Guida · assunzioni e formazione

Incentivi per assunzioni e formazione dei dipendenti: le strade nel 2026

Sergio Arichetta, consulente in finanza agevolata

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Consulente in finanza agevolata · Aggiornato il

In sintesi

Nel 2026 chi assume o stabilizza a tempo indeterminato, se rispetta i requisiti di ciascuna misura, può chiedere a INPS gli esoneri contributivi del decreto Lavoro (DL 62/2026): Bonus Giovani, Bonus Donne, Bonus ZES e incentivo alla stabilizzazione degli under 35. Sul piano fiscale c'è la maxi-deduzione del costo delle nuove assunzioni. Per la formazione continua ci sono i fondi interprofessionali; il Fondo Nuove Competenze ha le domande chiuse.

Gli strumenti a confronto

Dati verificati sulle fonti ufficiali il 29/09/2026. Il dettaglio di ogni strumento è più sotto.

Confronto degli incentivi per assunzioni e formazione dei dipendenti nel 2026
StrumentoCosa finanziaForma dell'agevolazionePer chiCome si chiedeFonte
Bonus Giovani 2026Assunzioni a tempo indeterminato di under 35 fatte nel 2026Esonero del 100% dei contributi datoriali, fino a 500 euro al mese (650 nella ZES unica o in aree del Centro Italia in crisi industriale)Datori di lavoro privatiDomanda online a INPS (Portale delle Agevolazioni)INPS
Bonus Donne 2026Assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate fatte nel 2026Esonero del 100% dei contributi datoriali, fino a 650 euro al mese (800 in ZES)Datori di lavoro privatiDomanda online a INPS (Portale delle Agevolazioni)INPS
Bonus ZES 2026Assunzioni a tempo indeterminato di over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, nella ZES unicaEsonero del 100% dei contributi datoriali, fino a 650 euro al meseDatori di lavoro privati con al massimo 10 dipendenti nelle regioni della ZES unicaDomanda online a INPS (Portale delle Agevolazioni)INPS
Stabilizzazione under 35Trasformazione a tempo indeterminato di contratti a termine di under 35 (dal 1° agosto al 31 dicembre 2026)Esonero del 100% dei contributi datoriali, fino a 500 euro al meseDatori di lavoro privatiDomanda online a INPS (Portale delle Agevolazioni, sezione ESTA)INPS
Esonero madri di almeno tre figliAssunzioni a termine o a tempo indeterminato di madri di almeno tre figli minorenniEsonero del 100% dei contributi datoriali, fino a 8.000 euro l'annoDatori di lavoro privatiDomanda online a INPS con il modulo ELM3INPS
Esonero per chi assume beneficiari ADIAssunzioni e trasformazioni di beneficiari dell'Assegno di inclusioneEsonero del 100% (fino a 8.000 euro l'anno) o del 50% per contratti a termine (fino a 4.000 euro l'anno)Datori di lavoro privati che hanno inserito l'offerta di lavoro nel SIISLStato e procedura da verificare con INPSINPS
Maxi-deduzione nuove assunzioniCosto delle nuove assunzioni a tempo indeterminato che aumentano i dipendentiMaggiorazione fiscale del costo deducibile: 20%, o 30% per lavoratori più tutelatiImprese e professionisti con reddito determinato in modo analiticoNessuna domanda: si applica nella dichiarazione dei redditiAgenzia delle Entrate
Bonus decreto Coesione (assunzioni 2024-2025)Assunzioni di giovani, donne e personale ZES fatte dal 1/9/2024 al 31/12/2025Esonero del 100% dei contributi datorialiDatori di lavoro privati che non hanno ancora presentato la domandaDomanda a INPS solo fino al 30 settembre 2026INPS
Fondi interprofessionaliFormazione continua dei dipendentiFinanziamento dei piani formativi con le risorse del fondo (dallo 0,30% già versato a INPS)Datori di lavoro privati che aderiscono a un fondoAdesione con il flusso Uniemens, poi piani formativi secondo gli avvisi del fondoMinistero del Lavoro
Fondo Nuove Competenze (3ª edizione)Ore di lavoro dedicate alla formazione su innovazione, digitale e sostenibilitàFondo perduto sul costo del lavoro delle ore di formazioneDatori di lavoro privati con accordi collettivi di rimodulazione dell'orarioDomande chiuse il 10 aprile 2025; nuova edizione: date non ancora comunicateMinistero del Lavoro

Come funziona il Bonus Giovani 2026 per chi assume under 35?

Bonus Giovani 2026 – esonero contributivo per le assunzioni di under 35 (art. 2 DL 62/2026, convertito dalla L. 112/2026)

Cosa finanzia
Le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di personale non dirigente, fatte da datori di lavoro privati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Forma dell'agevolazione
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro: quei contributi non si pagano. Sono esclusi i premi INAIL.
Per chi
Datori di lavoro privati che assumono giovani che, alla data dell'assunzione, non hanno compiuto 35 anni. La legge richiede anche che il lavoratore sia privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito; i requisiti completi del lavoratore sono nella circolare INPS n. 55 del 14/05/2026.
Importi e percentuali
Esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore, per un massimo di 24 mesi. Secondo il comunicato INPS del 14 maggio 2026, i 24 mesi valgono per i lavoratori molto svantaggiati e 12 mesi per le altre categorie; il tetto sale a 650 euro al mese per le unità produttive nella ZES unica o in aree del Centro Italia in crisi industriale.
Risorse
È concesso nei limiti di spesa: 109,7 milioni di euro per il 2026, 252,4 milioni per il 2027 e 135,4 milioni per il 2028. Se INPS rileva che il limite è raggiunto, anche solo in prospettiva, non accoglie altre domande. Al 29/09/2026 sul sito INPS non risultano avvisi di esaurimento delle risorse.
Come si chiede
Il datore di lavoro presenta la domanda online a INPS nella sezione «Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus giovani 2026». Le domande sono aperte dal messaggio INPS 11 giugno 2026, n. 1966; le istruzioni sono nella circolare INPS n. 55 del 14/05/2026.

Cos'è il Bonus Donne 2026 e quanto vale?

Bonus Donne 2026 – esonero contributivo per le assunzioni di donne svantaggiate (art. 1 DL 62/2026, convertito dalla L. 112/2026)

Cosa finanzia
Le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate, fatte dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Forma dell'agevolazione
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Sono esclusi i premi INAIL.
Per chi
Datori di lavoro privati che assumono, tra le altre, donne di qualsiasi età, ovunque residenti, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. Le categorie di svantaggio previste sono nella circolare INPS n. 57 del 14/05/2026.
Importi e percentuali
Esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 650 euro al mese per lavoratrice, per un massimo di 24 mesi (12 mesi per alcune categorie di svantaggio). Il tetto sale a 800 euro al mese se la lavoratrice risiede in una regione della ZES unica.
Risorse
È concesso nei limiti di spesa, con fondi del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027: 26,5 milioni di euro per il 2026, 63,7 milioni per il 2027 e 51,3 milioni per il 2028. Se INPS rileva che il limite è raggiunto, non accoglie altre domande. Al 29/09/2026 non abbiamo trovato avvisi di esaurimento delle risorse.
Come si chiede
Domanda online a INPS nella sezione «Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026». Le domande sono aperte dal messaggio INPS 11 giugno 2026, n. 1970; le istruzioni sono nella circolare INPS n. 57 del 14/05/2026.

Cos'è il Bonus ZES 2026 per le microimprese del Sud?

Bonus ZES 2026 – esonero contributivo per le microimprese della ZES unica che assumono over 35 disoccupati (art. 3 DL 62/2026, convertito dalla L. 112/2026)

Cosa finanzia
Le assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigente con almeno 35 anni, disoccupato da almeno 24 mesi, in una sede nelle regioni della ZES unica. Vale per le assunzioni fatte dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Forma dell'agevolazione
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Sono esclusi i premi INAIL.
Per chi
Datori di lavoro privati che nel mese dell'assunzione hanno al massimo 10 dipendenti e assumono in una sede o unità produttiva in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna o Umbria. Sono esclusi il lavoro domestico, l'apprendistato e il lavoro intermittente. Non vale per la trasformazione di un contratto a termine già in corso. Serve un incremento occupazionale netto.
Importi e percentuali
Esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 650 euro al mese per lavoratore, per un massimo di 24 mesi. Non si somma ad altri esoneri contributivi; si somma senza riduzioni alla maxi-deduzione delle nuove assunzioni.
Risorse
È concesso nei limiti di spesa: 26 milioni di euro per il 2026, 60 milioni per il 2027 e 34 milioni per il 2028. Se INPS rileva che il limite è raggiunto, non accoglie altre domande. Al 29/09/2026 non abbiamo trovato avvisi di esaurimento delle risorse.
Come si chiede
Domanda online a INPS nella sezione «Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026» (circolare INPS n. 56 del 14/05/2026 e messaggio n. 1968 dell'11/06/2026). INPS verifica i requisiti e le risorse disponibili prima di accogliere la domanda.

C'è un incentivo per trasformare a tempo indeterminato un contratto a termine?

Incentivo alla stabilizzazione dei contratti a termine degli under 35 (art. 4 DL 62/2026, convertito dalla L. 112/2026)

Cosa finanzia
La trasformazione in contratto a tempo indeterminato del contratto a termine di un giovane under 35, fatta dal 1° agosto al 31 dicembre 2026. Non vale per le nuove assunzioni.
Forma dell'agevolazione
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Sono esclusi i premi INAIL.
Per chi
Datori di lavoro privati. Il lavoratore (operaio, impiegato o quadro), alla data della trasformazione, non deve aver compiuto 35 anni e non deve essere mai stato assunto a tempo indeterminato. Il contratto a termine deve essere iniziato entro il 30 aprile 2026, non deve aver superato 12 mesi complessivi e va trasformato senza interruzioni. Sono esclusi il lavoro domestico e l'apprendistato. Serve un incremento occupazionale netto.
Importi e percentuali
Esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 500 euro al mese per lavoratore, per un massimo di 24 mesi.
Stato e risorse
La norma subordinava l'incentivo all'autorizzazione della Commissione europea. Con il messaggio n. 2518 del 29/07/2026 INPS lo ha dichiarato «pienamente operativo» e ha aperto le domande. È concesso nei limiti di spesa: 18,2 milioni di euro per il 2026, 87,5 milioni per il 2027 e 69,3 milioni per il 2028.
Come si chiede
Domanda online a INPS con identità digitale nella sezione «Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Articolo 4 - ESTA» (circolare INPS n. 72 del 03/07/2026 e messaggio n. 2518 del 29/07/2026).

Che agevolazioni ci sono per assumere madri di almeno tre figli?

Esonero contributivo per l'assunzione di madri di almeno tre figli (L. 30 dicembre 2025, n. 199 – Legge di Bilancio 2026, art. 1, commi 210-213)

Cosa finanzia
Le assunzioni dal 1° gennaio 2026, a tempo determinato (anche in somministrazione) o a tempo indeterminato, di donne madri di almeno tre figli minorenni senza lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Le fonti consultate non indicano una data finale per le assunzioni.
Forma dell'agevolazione
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Sono esclusi i premi INAIL.
Per chi
Datori di lavoro privati che assumono donne madri di almeno tre figli sotto i 18 anni, senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Sono esclusi il lavoro domestico e l'apprendistato.
Importi e percentuali
Esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 8.000 euro l'anno (calcolati e applicati su base mensile). Durata: 12 mesi con contratto a termine; fino a 18 mesi dall'assunzione iniziale se il contratto a termine diventa a tempo indeterminato; 24 mesi con assunzione diretta a tempo indeterminato.
Come si chiede
Domanda di ammissione online a INPS con il modulo «ELM3» nella sezione «Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)», già disponibile (circolare INPS n. 82 del 29/07/2026). INPS verifica anche che ci siano risorse sufficienti. Dopo l'autorizzazione si possono recuperare anche le mensilità passate.

Fonte ufficiale, verificata il 29/09/2026:

Chi assume un beneficiario dell'Assegno di inclusione ha uno sgravio?

Esonero contributivo per chi assume beneficiari dell'Assegno di inclusione – ADI (art. 10 DL 48/2023)

L'unica fonte ufficiale verificata è il dossier INPS pubblicato il 18/08/2023: descrive l'esonero ma non ne conferma lo stato attuale né la procedura di domanda. Vanno verificati direttamente con INPS.

Cosa finanzia
Le assunzioni di persone che ricevono l'Assegno di inclusione: a tempo indeterminato, in apprendistato, a tempo determinato o stagionale, e le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.
Forma dell'agevolazione
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Sono esclusi i premi INAIL.
Per chi
Datori di lavoro privati che assumono beneficiari dell'ADI e che hanno inserito l'offerta di lavoro nel SIISL (Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa).
Importi e percentuali
Per le assunzioni a tempo indeterminato, in apprendistato o per le trasformazioni: esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 8.000 euro l'anno, per un massimo di 12 mesi. Per le trasformazioni il limite è di 24 mesi in tutto, compresi i periodi di esonero già usati. Per i contratti a termine o stagionali: esonero del 50%, fino a 4.000 euro l'anno, per un massimo di 12 mesi e comunque non oltre la durata del rapporto.
Attenzione
Se il lavoratore viene licenziato nei 24 mesi successivi all'assunzione, l'esonero va restituito con le sanzioni civili, salvo giusta causa o giustificato motivo.

Come funziona la maxi-deduzione del costo delle nuove assunzioni?

Maxi-deduzione del costo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato (art. 4 D.Lgs. 216/2023, prorogato dall'art. 1, commi 399-400, L. 207/2024)

Cosa finanzia
Il costo del personale assunto a tempo indeterminato che porta a un aumento dei dipendenti: il costo si deduce dal reddito per una cifra maggiore di quella spesa.
Forma dell'agevolazione
Maggiorazione del costo deducibile ai fini delle imposte sui redditi (agevolazione fiscale). Non c'è un bando né una domanda.
Per chi
Imprese e professionisti, anche in forma associata, con reddito determinato in modo analitico e attività avviata da almeno un anno prima del periodo d'imposta agevolato. Sono escluse le imprese in liquidazione o in procedure concorsuali liquidatorie. A fine periodo, l'aumento dei dipendenti a tempo indeterminato deve accompagnarsi all'aumento del numero totale dei dipendenti, compresi quelli a tempo determinato.
Periodo
Periodi d'imposta 2025, 2026 e 2027, per chi ha il periodo d'imposta uguale all'anno solare.
Importi e percentuali
Maggiorazione del 20% del costo riferibile all'incremento occupazionale. Sale al 30% per i lavoratori «meritevoli di maggior tutela», per esempio persone con disabilità, donne con almeno due figli minorenni, donne vittime di violenza inserite nei percorsi di protezione e giovani ammessi agli incentivi all'occupazione giovanile.
Come si chiede
Non c'è domanda: si applica quando si calcola il reddito, cioè nella dichiarazione dei redditi. Le istruzioni sono nella circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 1/E del 20/01/2025.

Si possono ancora chiedere i bonus per le assunzioni del 2024 e del 2025?

Bonus Giovani, Donne e ZES del decreto Coesione (artt. 22-24 DL 60/2024) per le assunzioni dal 1/9/2024 al 31/12/2025

Le domande a INPS si possono presentare solo fino al 30 settembre 2026: dal 1° ottobre 2026 non si possono più inviare (messaggio INPS 23 luglio 2026, n. 2451).

Cosa finanzia
Le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne svantaggiate e personale nella ZES unica fatte tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. Per il Bonus giovani valgono anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato. Il periodo agevolato è finito: per le assunzioni del 2026 valgono i bonus del DL 62/2026 descritti sopra.
Forma dell'agevolazione
Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Sono esclusi i premi INAIL.
Per chi
Datori di lavoro privati che hanno fatto assunzioni agevolabili nel periodo dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 e non hanno ancora presentato la domanda.
Importi e percentuali
Bonus giovani: 100% dei contributi, fino a 500 euro al mese per lavoratore (650 euro nelle regioni ZES). Bonus donne: 100%, fino a 650 euro al mese per lavoratrice, per un massimo di 24 mesi. Bonus ZES: 100%, fino a 650 euro al mese per lavoratore.
Come si chiede
Domanda online a INPS nel Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) entro il 30 settembre 2026. Le istruzioni sono nelle circolari INPS n. 90 e n. 91 del 12/05/2025, nel messaggio n. 1935 del 18/06/2025 e nella circolare n. 10 del 03/02/2026.

Come si finanzia la formazione dei dipendenti con i fondi interprofessionali?

Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua (art. 118 L. 388/2000)

Cosa finanzia
La formazione continua dei dipendenti delle aziende che aderiscono a un fondo.
Forma dell'agevolazione
Finanziamento dei piani formativi con le risorse del fondo scelto dall'azienda. Le risorse vengono dallo 0,30% già versato a INPS dal datore di lavoro.
Per chi
Datori di lavoro privati che aderiscono volontariamente a un fondo. Chi non aderisce versa comunque il contributo, che confluisce in fondi gestiti dal Ministero del Lavoro e dal MEF.
Importi e percentuali
Al fondo scelto viene girato lo 0,30% del contributo integrativo contro la disoccupazione involontaria versato a INPS, al netto dei costi amministrativi. Gli importi dei singoli piani dipendono dagli avvisi di ciascun fondo.
Stato
Attivi in modo permanente. Ogni fondo pubblica avvisi e regole propri: date e importi dipendono dal singolo fondo. Le linee guida del Ministero del Lavoro sono state aggiornate con il decreto direttoriale n. 227 dell'11/05/2026.
Come si chiede
Il datore di lavoro aderisce a un fondo tramite il flusso Uniemens (l'adesione si può revocare), poi presenta i piani formativi secondo gli avvisi o le regole del fondo. L'elenco dei fondi è sul sito del Ministero del Lavoro.

Il Fondo Nuove Competenze è ancora aperto?

Fondo Nuove Competenze – terza edizione «Competenze per le innovazioni» (Ministero del Lavoro, PN Giovani, donne e lavoro 2021-2027)

Domande chiuse: si potevano presentare dal 10 febbraio al 10 aprile 2025. Al 29/09/2026 sui siti del Ministero del Lavoro non risulta pubblicato un avviso per una nuova edizione.

Cosa finanziava
Il costo delle ore di lavoro che i dipendenti dedicano alla formazione per acquisire nuove competenze legate a innovazione, digitale e sostenibilità, sulla base di accordi collettivi che rimodulano l'orario di lavoro.
Forma dell'agevolazione
Contributo a fondo perduto calcolato sul costo del lavoro delle ore di formazione, erogato da INPS. È possibile un anticipo del 40% con fideiussione.
Per chi
Datori di lavoro privati, anche a partecipazione pubblica, che hanno firmato accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro per la formazione. Le linee di intervento sono tre: singoli datori di lavoro (almeno 3 lavoratori), filiere formative di PMI (almeno 5 datori di lavoro) e sistemi formativi.
Importi e percentuali
Il fondo copre il 60% della retribuzione oraria delle ore di formazione e il 100% dei relativi contributi previdenziali e assistenziali. La quota sale all'80% per sistemi e filiere formative e al 100% per alcuni neoassunti (disoccupati da almeno 12 mesi, apprendisti di alta formazione). Ogni lavoratore deve fare da 30 a 150 ore di formazione. Il contributo massimo è di 2 milioni di euro per un singolo datore di lavoro, 8 milioni per una filiera e 12 milioni per un sistema. La dotazione iniziale era di 731 milioni di euro.
Stato
Il fondo è stato rifinanziato (decreto direttoriale n. 243 del 23/05/2025 e n. 9 del 09/01/2026) per le domande già presentate, e i progetti ammessi sono in corso. Per una nuova edizione bisogna attendere un nuovo avviso del Ministero del Lavoro, le cui date non sono ancora state comunicate.

Bandi regionali e camerali attivi per assunzioni e formazione

Accanto alle misure nazionali ci sono bandi di Regioni e Camere di commercio che riguardano assunzioni, occupazione, apprendistato, tirocini e formazione del personale. L'elenco viene dal nostro catalogo e mostra solo bandi attivi e non scaduti: requisiti e scadenze sono nella scheda di ciascuno.

Cerca nel catalogo completo dei bandi

Come scegliere l'incentivo giusto per un'assunzione

  1. 01

    Parti dal progetto dell'impresa

    Si chiarisce di chi ha bisogno l'impresa: quale ruolo, con quale contratto, in quale sede, con quali competenze da formare. Su questa base si individua la misura che si adatta alla persona e al contratto.

  2. 02

    Lo faresti anche senza agevolazione?

    È la domanda da cui partiamo con ogni impresa. Un'assunzione a tempo indeterminato è un impegno che dura più dell'esonero: se non regge senza l'incentivo, l'incentivo da solo non la rende sostenibile.

  3. 03

    Verifica i requisiti del contratto e della persona

    Ogni misura guarda al tipo di contratto e alla persona. Il Bonus ZES esclude apprendistato e lavoro intermittente e non vale per trasformare un contratto a termine già in corso; l'incentivo alla stabilizzazione vale solo per le trasformazioni, senza interruzioni, di contratti a termine iniziati entro il 30 aprile 2026. Diverse misure chiedono un incremento occupazionale netto; l'esonero ADI spetta solo a chi ha inserito l'offerta di lavoro nel SIISL. E i bonus del DL 62/2026 sono concessi nei limiti di spesa: se le risorse sono esaurite, INPS non accoglie altre domande.

  4. 04

    Il cumulo si verifica caso per caso

    Più agevolazioni sulla stessa assunzione si possono combinare solo se le regole di ciascuna lo consentono. Per esempio il Bonus ZES non si somma ad altri esoneri contributivi, mentre si somma alla maxi-deduzione delle nuove assunzioni. Il cumulo va verificato sulle norme di ogni misura.

Nessuno può garantire l'esito di una domanda: la decisione resta dell'ente che gestisce la misura. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono la lettura dei testi ufficiali.

Checklist gratuita in PDF

Checklist: assunzioni e formazione dei dipendenti — le agevolazioni nel 2026

Le misure attive per assumere, stabilizzare e formare il personale, con i documenti da preparare e i controlli da fare su ogni assunzione.

  • Le 7 misure attive a confronto in una tabella stampabile
  • I documenti da preparare per ogni misura (37 voci da spuntare)
  • I controlli da fare sulla spesa, con le fonti ufficiali
  • Dati verificati sulle fonti ufficiali, aggiornati al 29/09/2026
Scarica la checklist

Domande frequenti

Quali incentivi ci sono nel 2026 per assumere dipendenti?

Per le assunzioni a tempo indeterminato fatte nel 2026 ci sono gli esoneri contributivi del DL 62/2026, da chiedere a INPS: Bonus Giovani (under 35), Bonus Donne (donne svantaggiate) e Bonus ZES (microimprese fino a 10 dipendenti nella ZES unica che assumono over 35 disoccupati da almeno 24 mesi). Per le trasformazioni di contratti a termine di under 35 c'è l'incentivo alla stabilizzazione. Ci sono poi l'esonero per chi assume madri di almeno tre figli e, sul piano fiscale, la maxi-deduzione del costo delle nuove assunzioni.

Quanto vale il Bonus Giovani 2026?

È un esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 500 euro al mese per lavoratore, per un massimo di 24 mesi (secondo INPS, 24 mesi per i lavoratori molto svantaggiati e 12 per le altre categorie). Il tetto sale a 650 euro al mese per le unità produttive nella ZES unica o in aree del Centro Italia in crisi industriale. La domanda si presenta online a INPS nel Portale delle Agevolazioni.

Come si chiede il Bonus Donne 2026?

Con una domanda online a INPS nella sezione «Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026», aperta dal messaggio INPS 11 giugno 2026, n. 1970. L'esonero è del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 650 euro al mese per lavoratrice (800 euro se risiede in una regione della ZES unica), ed è concesso nei limiti di spesa.

Posso ancora chiedere i bonus per le assunzioni fatte nel 2024 e nel 2025?

Per le assunzioni e trasformazioni fatte dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 (Bonus Giovani, Donne e ZES del decreto Coesione) la domanda a INPS si può presentare solo fino al 30 settembre 2026. Dal 1° ottobre 2026 non si possono più inviare nuove istanze.

Per la maxi-deduzione delle nuove assunzioni serve una domanda?

No. È un'agevolazione fiscale: si applica quando si calcola il reddito, nella dichiarazione dei redditi. Vale per i periodi d'imposta 2025, 2026 e 2027 e consiste in una maggiorazione del 20% del costo riferibile all'incremento occupazionale, che sale al 30% per i lavoratori meritevoli di maggior tutela.

Come si può finanziare la formazione dei dipendenti?

La strada permanente sono i fondi paritetici interprofessionali: l'azienda aderisce a un fondo con il flusso Uniemens e presenta i piani formativi secondo gli avvisi del fondo, usando le risorse dello 0,30% già versato a INPS. Il Fondo Nuove Competenze ha le domande chiuse dal 10 aprile 2025; le date di una nuova edizione non sono ancora state comunicate.

Il Bonus ZES 2026 si può cumulare con altre agevolazioni?

Non si somma ad altri esoneri contributivi. Si somma invece, senza riduzioni, alla maxi-deduzione del costo delle nuove assunzioni.

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