SIMEST

Investi in digitale e sostenibilità con il finanziamento agevolato SIMEST

La misura SIMEST per le imprese italiane con vocazione internazionale che investono in digitale e sostenibilità: finanziamento a tasso agevolato fisso su 6 anni (fino a 8 in alcuni casi), fino a 2,5 mln € per le PMI e 5 mln € per le altre imprese, con una quota a fondo perduto fino al 10% per chi ha i requisiti, che sale fino al 20-30% per energivore e imprese colpite dal caro energia con domanda entro il 31/12/2026. In una consulenza gratuita verifichiamo se rientri e quanto puoi chiedere.

6 anni
di durata, i primi 2 senza rimborso
fino al 10%
a fondo perduto con i requisiti; fino al 20-30% per il caro energia
fino a 2,5 mln €
finanziabili per le PMI, entro il 35% dei ricavi
Verifica gratis se rientri

Gratuita e senza impegno · risposta entro 24 ore

Tasso agevolato fisso per tutta la durata, pari al 10%, al 50% o all'80% del tasso di riferimento UE, a scelta dell'impresa (la scelta incide sul plafond «de minimis» assorbito). Durata 6 anni: 2 di preammortamento e 4 di rimborso, estendibile a 8 anni per imprese energivore o con efficientamento energetico, Misura Energia, imprese con interessi negli Stati Uniti e chi destina il 100% all'intelligenza artificiale
Importo da 10.000 € fino al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi 2 bilanci e i massimali (500.000 € micro imprese, 2,5 mln € PMI, 5 mln € altre imprese); il massimale di 2,5 mln € vale anche per PMI innovative e start up innovative
Quota a fondo perduto, solo con i requisiti (senza requisiti è zero): fino al 10% (max 100.000 €) per PMI con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, PMI giovanili, femminili o innovative, PMI con export medio di almeno il 20%, e nei casi previsti dalla circolare anche per imprese non PMI. Fino al 20% (max 200.000 €) per imprese energivore o con un percorso di efficientamento energetico e per la Misura «Energia per la Competitività Internazionale»; fino al 30% (sempre max 200.000 €) per le PMI di questa Misura, con asseverazione di un revisore. Le quote del 20% e del 30% valgono per domande entro il 31/12/2026. Sempre nei limiti del «de minimis»
Domande a sportello sul portale SIMEST, esaminate in ordine di arrivo e fino a esaurimento delle risorse

Guida al bando

Guida al finanziamento SIMEST Transizione digitale o ecologica (Fondo 394)

Requisiti, importi, quota a fondo perduto, garanzie e come fare domanda secondo la Circolare SIMEST 4/394/2023 aggiornata al 15 settembre 2026.

In breve

Il finanziamento agevolato SIMEST «Transizione digitale o ecologica» (Fondo 394/81) presta da 10.000 € fino a 500.000 € (Micro), 2,5 mln € (PMI) o 5 mln € (Altre imprese), entro il 35% dei ricavi medi, a tasso fisso per 6 anni. La quota a fondo perduto non è automatica: fino al 10% con requisiti precisi, fino al 20-30% per energivore e caro energia, domande entro il 31/12/2026.

Il finanziamento agevolato SIMEST «Transizione digitale o ecologica» è un prestito del Fondo 394/81 per le imprese italiane con vocazione internazionale che investono in digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e rafforzamento patrimoniale. Possono chiederlo Micro Imprese, PMI, PMI innovative, Start Up innovative e anche le imprese più grandi: l'importo va da 10.000 € fino al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e 500.000 €, 2.500.000 € o 5.000.000 € secondo la dimensione. Il tasso è fisso, pari al 10%, 50% o 80% del tasso di riferimento UE; la durata è di 6 anni, di cui 2 di preammortamento. Serve, di regola, un fatturato export di almeno il 10%. La quota a fondo perduto non spetta a tutti: arriva fino al 10% con requisiti precisi e fino al 20-30% per energivore e imprese colpite dal caro energia, con domanda entro il 31 dicembre 2026. Nella guida trovi requisiti, spese ammesse ed escluse, garanzie, tempi, errori da evitare e documenti, tutto verificato sulla circolare in vigore.

Cosa trovi nella guida

  • Chi può chiederlo: requisiti di export, dimensione, bilanci e settori esclusi
  • Quanto vale: importi massimi per Micro, PMI e Altre imprese, tasso, durata e quota a fondo perduto
  • Come si presenta la domanda sul Portale SIMEST e cosa succede dopo, tranche per tranche
  • Gli errori che fanno perdere il finanziamento o il fondo perduto e i documenti da preparare

I capitoli

  1. In breve: che cos'è il finanziamento SIMEST «Transizione digitale o ecologica» e a chi conviene
  2. Cosa finanzia: spese ammesse ed escluse
  3. Chi può chiederlo: i requisiti dell'impresa
  4. Quanto vale: importo, tasso, quota a fondo perduto e garanzie
  5. Come si assegnano i soldi: sportello in ordine cronologico
  6. Scadenze e come si presenta la domanda
  7. Gli errori che fanno perdere il finanziamento o il fondo perduto
  8. I documenti da preparare
  9. Come lo valuta il Metodo FAS
  10. Fonti ufficiali e data di aggiornamento

Le domande più frequenti

Quanto è la quota a fondo perduto del finanziamento SIMEST Transizione digitale o ecologica?

Dipende dai requisiti dell'impresa. Fino al 10% dell'importo, massimo 100.000 €, se hai almeno uno dei requisiti della circolare, per esempio PMI con sede operativa al Sud, PMI con certificazioni ambientali o PMI innovativa. Fino al 20%, massimo 200.000 €, per energivore, imprese con efficientamento energetico e imprese della Misura «Energia per la Competitività Internazionale», con domanda entro il 31 dicembre 2026; per le PMI di quest'ultima misura fino al 30%, sempre entro 200.000 €.

Il finanziamento SIMEST è solo per le PMI?

No. Possono chiederlo Micro Imprese (fino a 500.000 €), PMI, PMI innovative e Start Up innovative (fino a 2.500.000 €) e Altre imprese, cioè le imprese non PMI (fino a 5.000.000 €). In tutti i casi l'importo non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Quale fatturato export serve per accedere?

Di regola almeno il 10% di Fatturato Export nell'ultimo esercizio, calcolato dalle dichiarazioni IVA. Basta il 3% per energivore e imprese con un percorso certificato di efficientamento energetico. In alternativa puoi dimostrare almeno il 10% del fatturato verso clienti esportatori italiani con export almeno del 3%, oppure accedere con il 3% di export se destini il 100% delle risorse all'intelligenza artificiale.

Quanto dura il finanziamento e quando si inizia a restituirlo?

La durata è di 6 anni dalla stipula: 2 anni di preammortamento e 4 di rimborso in 8 rate semestrali a capitale costante. Energivore, imprese con efficientamento energetico, imprese della Misura «Energia per la Competitività Internazionale», imprese con interessi negli Stati Uniti e imprese con progetti 100% IA possono allungare il rimborso di 2 anni.

Servono garanzie?

Dipende dalla classe di Scoring: nessuna garanzia per le classi 1 e 2, poi dal 10% al 40% del finanziamento per le classi da 3 a 9. Sono esenti anche le PMI innovative e le Start Up innovative e, su richiesta per domande entro il 31 dicembre 2026, le imprese energivore o con efficientamento energetico. Le classi 10, 11 e 12 non possono accedere.

Posso inserire spese già pagate?

No. Secondo le FAQ SIMEST le spese sono ammissibili solo se fatturate e pagate nel Periodo di Realizzazione, che decorre dalla ricezione del CUP. Se hai pagato solo un acconto, puoi finanziare la parte restante con fatture emesse nel Periodo di Realizzazione e con il CUP indicato.

C'è una scadenza per presentare la domanda?

Lo sportello non ha una data di chiusura generale: le domande sono istruite in ordine cronologico, nei limiti delle risorse del Fondo 394/81. Il 31 dicembre 2026 è però il termine per le condizioni maggiorate riservate a energivore, imprese con efficientamento energetico e Misura «Energia per la Competitività Internazionale».

Attenzione a non confonderla

Il tuo progetto è tutto in intelligenza artificiale? SIMEST ha una sezione dedicata della stessa misura, con una riserva di 200 milioni di euro e un requisito export più basso.

Guida al finanziamento SIMEST per l'intelligenza artificiale

Gratuita: la ricevi via email dopo aver lasciato nome, email e telefono. Aggiornata al 18/10/2026 sulle fonti ufficiali. A cura di Finanza Agevolata Strategica, con il Metodo FAS.

Per le imprese italiane con vocazione internazionale, PMI e anche non PMI («altre imprese»): serve un fatturato export di almeno il 10% nell'ultimo esercizio; in alternativa il 3% per imprese energivore o con un percorso certificato di efficientamento energetico, oppure almeno il 10% del fatturato verso clienti esportatori italiani (ciascuno con export di almeno il 3%), oppure export del 3% con il 100% delle risorse destinato all'intelligenza artificiale. Servono sede legale e operativa in Italia e almeno 2 bilanci depositati. Di regola almeno il 50% dell'importo va a investimenti digitali e/o ecologici; in alcuni casi (interessi negli Stati Uniti, energivore, Misura Energia, territori colpiti da eventi meteorologici) la quota per il rafforzamento patrimoniale sale fino all'80-90%.

Perché partire da una consulenza

1

Verifica di idoneità gratuita: controlliamo il requisito export, la dimensione e i bilanci, e capiamo se e quanto puoi chiedere.

2

Impostiamo le spese ammissibili nel modo giusto (digitale/ecologico + rafforzamento patrimoniale) e verifichiamo a quale percentuale di fondo perduto puoi puntare.

3

Seguiamo la domanda sul portale SIMEST dall'inizio alla fine, gestendo de minimis, garanzie e rendicontazione.

Le domande si esaminano in ordine di arrivo. Le quote a fondo perduto del 20% e del 30% (imprese energivore o con efficientamento energetico e Misura «Energia per la Competitività Internazionale») valgono solo per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026; per energivore ed efficientamento, entro la stessa data, si può chiedere anche l'esenzione dalle garanzie.

Verifica gratuita di idoneità

Lascia i dati: ti diciamo se rientri e quanto puoi chiedere. Oppure scegli subito un orario.

Verifica gratuita e senza impegno.

Scheda del bando

SIMEST — Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81)

In sintesi

SIMEST — Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81) prevede un finanziamento agevolato a tasso ridotto fino a 5.000.000 €, con una quota a fondo perduto per chi ha i requisiti. Si rivolge alle micro, piccole, medie e grandi imprese.

Domande frequenti

Chi può accedere a SIMEST — Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81)?

Dimensioni d'impresa ammesse: Micro impresa, piccola, media, grande. Ambito territoriale: Italia. Requisiti principali: Almeno 2 bilanci depositati relativi a due esercizi completi; Fatturato export almeno del 10% nell'ultimo esercizio; in alternativa 3% per imprese energivore o con efficientamento certificato, almeno il 10% del fatturato verso clienti esportatori (con export almeno del 3%), oppure export 3% con il 100% delle risorse in spese di intelligenza artificiale; Importo minimo 10.000 €; massimo il minore tra 35% dei ricavi medi e 500.000 € (micro), 2.500.000 € (PMI), 5.000.000 € (altre imprese).

Quanto si può ottenere con SIMEST — Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81)?

L'agevolazione prevede: un finanziamento agevolato a tasso ridotto, con una quota a fondo perduto per chi ha i requisiti, finanziamento massimo 5.000.000 €.

Quando scade SIMEST — Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81)?

La scheda non riporta una data di scadenza: può trattarsi di un bando a sportello, aperto fino a esaurimento delle risorse, oppure di una data non ancora comunicata dall'ente. Verifica la scadenza sul sito ufficiale o chiedici di controllarla per te.

Quali documenti servono per SIMEST — Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81)?

Per la domanda occorrono, tra gli altri: Domanda compilata sul Portale SIMEST e firmata digitalmente dal legale rappresentante; Ultimi due bilanci depositati (senza obbligo di deposito: dichiarazioni dei redditi e prospetti economico-patrimoniali); Dichiarazioni IVA (righi VE30, VE34, VE50) per il fatturato export; Dichiarazioni sostitutive della domanda (esclusioni, ambiente, cumulo de minimis, aiuti di Stato, impresa non in difficoltà, intelligenza artificiale); Dichiarazioni del legale rappresentante: casellario, revoche, antimafia, poteri di firma; Dichiarazione sulla polizza catastrofale (format SIMEST); Dichiarazione sui settori esclusi (format SIMEST) — solo se pesca/agricoltura è attività secondaria; Documenti da impresa energivora o con efficientamento energetico (elenco CSEA, ISO 50001/14064/14068 o diagnosi energetica UNI CEI EN 16247); Asseverazione del revisore sull'aumento dei costi dell'energia o calo del fatturato per il conflitto nel Golfo Persico (format SIMEST) — Misura Energia; Asseverazione del revisore su export/import con gli Stati Uniti (format SIMEST) — o bilancio certificato con evidenza in nota integrativa; Dichiarazione di impegno per la stabile presenza (format SIMEST) — sede USA attiva da meno di 6 mesi o non ancora attiva; Piano di investimenti (format SIMEST) — almeno il 30% dell'importo in investimenti negli Stati Uniti; Accesso tramite filiera: elenco dei clienti esportatori, partitario clienti con fatture e dichiarazione IVA (o equivalente) di ogni cliente; Contratto e dichiarazione di indipendenza del consulente (format SIMEST) — se si finanziano le spese di consulenza per la domanda.

Chi eroga SIMEST — Transizione Digitale ed Ecologica (Fondo 394/81)?

Il bando è promosso da: SIMEST.

Fonti ufficiali

Verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell'ente.

GuidaFinanza agevolata per la digitalizzazioneSoftware, cloud, cybersecurity, e-commerce: le strade nel 2026 con le fonti ufficiali.

Scheda completa del bando nel catalogo →

Sergio Arichetta, consulente in finanza agevolata

Scheda a cura di

Consulente in finanza agevolata · Aggiornato il

Informazioni a scopo orientativo tratte dalla Circolare SIMEST n. 4/394/2023 «Transizione Digitale o Ecologica» (Fondo 394/81), aggiornamento del 15 settembre 2026. Il tasso agevolato è aggiornato ogni mese da SIMEST. Le agevolazioni non sono garantite e dipendono da requisiti, valutazione e fondi disponibili. Verifica sempre i dati aggiornati su simest.it.