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Finanza agevolata per la digitalizzazione dell'impresa: le strade nel 2026

Sergio Arichetta, consulente in finanza agevolata

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Consulente in finanza agevolata · Aggiornato il

In sintesi

Nel 2026 chi digitalizza l'impresa ha tre strade principali: l'iperammortamento, aperto a tutte le imprese per beni 4.0, software e piattaforme digitali nuovi; la Nuova Sabatini, per le PMI che acquistano hardware, software e tecnologie digitali; il Voucher Cloud e Cybersecurity, con sportello dal 10 novembre 2026. Chi esporta può valutare SIMEST. I crediti d'imposta 4.0 e 5.0 sono chiusi.

Gli strumenti a confronto

Dati verificati sulle fonti ufficiali il 29/09/2026. Il dettaglio di ogni strumento è più sotto.

Confronto delle agevolazioni per la digitalizzazione dell'impresa nel 2026
StrumentoCosa finanziaForma dell'agevolazionePer chiCome si chiedeFonte
Iperammortamento 2026Beni 4.0 nuovi, software e piattaforme digitali (Allegati IV e V alla legge 199/2025)Maggiorazione fiscale del costo (180% / 100% / 50%), non contributo in denaroTutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni in ItaliaComunicazioni online sulla piattaforma GSEMIMIT
Nuova SabatiniHardware, software e tecnologie digitali, oltre a macchinari e impiantiFinanziamento o leasing + contributo MIMIT sugli interessiMicro, piccole e medie imprese con sede o unità locale in ItaliaDomanda alla banca con la richiesta di finanziamento (piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it)MIMIT
Voucher Cloud e CybersecurityCloud (IaaS, PaaS, SaaS ed ERP) e cybersecurity da fornitori abilitatiContributo a fondo perduto (voucher)PMI e lavoratori autonomi con connessione da almeno 30 MbpsSportello Invitalia dal 10/11/2026 al 20/01/2027 (precompilazione dal 20/10/2026)MIMIT
SIMEST Transizione Digitale o EcologicaProcessi digitali, software, cloud, cyber security, IA e consulenze digitali (almeno il 50%)Finanziamento agevolato (de minimis) + possibile quota a fondo perdutoImprese con 2 bilanci depositati e fatturato export di almeno il 10% (3% per energivore o in efficientamento energetico), o requisiti di filieraDomanda sul Portale SIMEST con firma digitaleSIMEST
SIMEST E-commercePiattaforma e-commerce propria o store su un marketplace, per vendere all'esteroFinanziamento agevolato (de minimis) + possibile quota a fondo perdutoImprese di ogni dimensione, con prodotti o marchio italianiDomanda sul Portale SIMEST con firma digitaleSIMEST
Smart&Start ItaliaPiani d'impresa innovativi: economia digitale, IA, blockchain, internet of thingsFinanziamento a tasso zero (al Sud in parte non restituito)Solo startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle impreseDomanda online a Invitalia, sportello apertoMIMIT
Credito d'imposta Transizione 5.0Beni 4.0 con riduzione dei consumi energetici, più formazioneCredito d'impostaSolo imprese che avevano già presentato le comunicazioni al GSEChiuso: nessuna nuova domanda (risorse esaurite, decreto 6/11/2025)MIMIT
Credito d'imposta Transizione 4.0Beni materiali 4.0 (ex Allegato A); immateriali solo fino al 30/06/2025Credito d'impostaSolo imprese che hanno già fatto le comunicazioni al GSEChiuso: sostituito dall'iperammortamento per il 2026MIMIT

Come funziona l'iperammortamento 2026 per software e tecnologie digitali?

Iperammortamento 2026 (Nuovo Piano Transizione 5.0, legge 199/2025)

Cosa finanzia
Beni materiali e immateriali strumentali nuovi per la trasformazione tecnologica e digitale, elencati negli Allegati IV e V della legge 199/2025: macchinari e impianti 4.0, software e piattaforme digitali. Riguarda anche i beni nuovi per produrre energia da fonti rinnovabili in autoconsumo.
Forma dell'agevolazione
Agevolazione fiscale: il costo di acquisto del bene viene maggiorato e l'impresa deduce quote di ammortamento più alte. Non è un contributo in denaro.
Per chi
Tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, qualunque sia la forma giuridica, il settore, la dimensione o il regime fiscale.
Periodo
Investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Per gli investimenti del 2026 sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.
Importi e percentuali
Maggiorazione del costo del 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, del 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, del 50% oltre 10 e fino a 20 milioni.
Come si chiede
Online, sulla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE): l'impresa trasmette per via telematica le comunicazioni e le certificazioni sugli investimenti. La piattaforma è operativa dal 12 giugno 2026 per le prenotazioni; dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 è attiva la comunicazione di conferma. Le modalità attuative sono nel decreto interministeriale 7 maggio 2026.

La Nuova Sabatini finanzia hardware e software?

Beni strumentali – Nuova Sabatini (anche investimenti digitali e 4.0)

Cosa finanzia
Macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali. Sono esclusi terreni e fabbricati.
Forma dell'agevolazione
Un finanziamento bancario o un leasing, più un contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) calcolato sugli interessi di quel finanziamento.
Per chi
Micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite, non in liquidazione, con sede legale o unità locale in Italia.
Importi e percentuali
Finanziamento da 20.000 euro a 4 milioni di euro, di durata massima 5 anni. Il contributo è calcolato con un tasso convenzionale del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per quelli 4.0 e green. Per la linea Capitalizzazione il tasso è del 5% per le micro e piccole imprese e del 3,575% per le medie.
Stato e risorse
Misura attiva, con sportello aperto. Secondo la pagina MIMIT aggiornata al 14 settembre 2026, le risorse sono 1.198.817.148,59 euro per la Nuova Sabatini e 77.201.546,89 euro per la linea Capitalizzazione. La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il 2026 e il 2027.
Come si chiede
La PMI presenta la domanda alla banca o all'intermediario finanziario insieme alla richiesta di finanziamento, tramite la piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it.

Cos'è il Voucher Cloud Computing e Cybersecurity e quando si può chiedere?

Voucher Cloud Computing & Cybersecurity (MIMIT, sportello gestito da Invitalia)

Sportello non ancora aperto: oggi non si può presentare domanda. Le domande si precompilano dal 20 ottobre 2026 e si presentano dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027.

Cosa finanzia
L'acquisto di servizi e prodotti cloud e di cybersecurity da fornitori abilitati: hardware di sicurezza (firewall, NGFW, IDS/IPS); software di sicurezza (antivirus, SIEM, cifratura); servizi cloud IaaS e PaaS; soluzioni SaaS, tra cui gestionali ERP, anche con funzioni di intelligenza artificiale. I servizi di supporto sono finanziati fino al 30% della spesa totale.
Forma dell'agevolazione
Contributo a fondo perduto (voucher).
Per chi
PMI e lavoratori autonomi che operano in tutta Italia, con un contratto di connessione internet da almeno 30 Mbps in download.
Date
Secondo il MIMIT le domande si potranno precompilare dal 20 ottobre 2026. Lo sportello aprirà il 10 novembre 2026 e resterà attivo fino al 20 gennaio 2027 (termine ore 12:00, secondo la scheda MIMIT). Termini e modalità sono fissati dal decreto direttoriale del 4 agosto 2026 (comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2026). L'elenco dei fornitori abilitati è definito dal decreto direttoriale del 29 luglio 2026.
Come si chiede
Domanda online sullo sportello telematico gestito da Invitalia per conto del MIMIT, con identità digitale (SPID o equivalente). Le domande seguono l'ordine cronologico di presentazione. I fornitori abilitati sono consultabili su vcc-elencofornitori.npi.invitalia.it.

Un'impresa che esporta può finanziare la digitalizzazione con SIMEST?

SIMEST Fondo 394 – Transizione Digitale o Ecologica

Cosa finanzia
Investimenti per l'innovazione digitale e/o la transizione ecologica, anche in Italia, a sostegno della competitività sui mercati esteri. Almeno il 50% dell'importo va a investimenti digitali o ecologici; il resto, fino al 50%, può andare al rafforzamento patrimoniale. Spese digitali ammesse: integrazione e sviluppo digitale dei processi; attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali; consulenze digitali (digital manager); disaster recovery; spese per l'industria 4.0 (cyber security, big data, cloud, robotica, IoT); certificazioni digitali; spese di intelligenza artificiale.
Forma dell'agevolazione
Finanziamento a tasso fisso agevolato, in regime de minimis, con una possibile quota di cofinanziamento a fondo perduto.
Per chi
Imprese (PMI, micro imprese e altre imprese) con almeno due bilanci depositati. Serve un fatturato export di almeno il 10% nell'ultimo esercizio, oppure del 3% per le imprese energivore o in efficientamento energetico. In alternativa: almeno il 10% del fatturato realizzato verso clienti esportatori (filiera), con le altre ipotesi previste dalla circolare.
Importi e percentuali
Minimo 10.000 euro. Massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e: 500.000 euro per le micro imprese; 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e startup innovative; 5.000.000 euro per le altre imprese. Cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (massimo 100.000 euro) per le PMI con requisiti premiali, tra cui sede operativa al Sud, impresa giovanile o femminile, certificazioni ambientali. Fino al 20% (massimo 200.000 euro) per le imprese energivore o della misura «Energia per la Competitività Internazionale», con domande entro il 31/12/2026; per le PMI di questa misura fino al 30%. Durata 6 anni, di cui 2 di preammortamento.
Come si chiede
Registrazione sul Portale SIMEST, compilazione della domanda con firma digitale del legale rappresentante, allegati e invio dallo stesso portale.

Ci sono agevolazioni per aprire un e-commerce verso l'estero?

SIMEST Fondo 394 – E-commerce (sviluppo del commercio elettronico sui mercati esteri)

Cosa finanzia
Il commercio elettronico verso l'estero per beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. Tre strade: una nuova piattaforma propria; migliorare o sviluppare una piattaforma propria esistente; aprire un proprio store su un marketplace di terzi. Tra le spese ammesse: creazione e configurazione della piattaforma, hosting, commissioni, sicurezza dei dati e della piattaforma.
Forma dell'agevolazione
Finanziamento agevolato con possibile quota di cofinanziamento a fondo perduto, in regime de minimis.
Per chi
Imprese (PMI, micro imprese, PMI e startup innovative, altre imprese). La piattaforma propria deve essere realizzata da un fornitore che dichiari il requisito di professionalità.
Importi e percentuali
Minimo 10.000 euro. Massimo pari al minore tra 500.000 euro e il 20% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci depositati. Cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (massimo 100.000 euro) con requisiti premiali; fino al 20% (massimo 200.000 euro) per le imprese con interessi in Africa, America centrale o meridionale o India che hanno sede operativa al Sud o sono PMI o startup innovative. Durata 4 anni, di cui 2 di preammortamento.
Come si chiede
Domanda online sul Portale SIMEST, con firma digitale del legale rappresentante.

Che agevolazioni ha una startup innovativa del digitale?

Smart&Start Italia (startup innovative, anche dell'economia digitale)

Riguarda solo le startup innovative: non serve per digitalizzare un'impresa già avviata.

Cosa finanzia
Piani d'impresa con un significativo contenuto tecnologico e innovativo, oppure sviluppati nell'economia digitale, nell'intelligenza artificiale, nella blockchain e nell'internet of things.
Forma dell'agevolazione
Finanziamento a tasso zero. Nelle regioni del Sud, parte del finanziamento non va restituita.
Per chi
Startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese (DL 179/2012), con sede in Italia.
Stato
Misura attiva, con sportello aperto (pagina MIMIT aggiornata al 2 settembre 2026).
Come si chiede
Solo online, sulla piattaforma di Invitalia, con identità digitale, firma digitale e PEC.

Il credito d'imposta Transizione 5.0 è ancora disponibile?

Piano Transizione 5.0 – credito d'imposta (2024-2025)

Chiuso per nuove domande: con il decreto del 6 novembre 2025 il MIMIT ha comunicato l'esaurimento delle risorse.

Cosa finanziava
Investimenti in beni 4.0 con riduzione dei consumi energetici, più la formazione collegata. Oggi vale solo per chi ha già una pratica in corso.
Forma dell'agevolazione
Credito d'imposta.
Stato
Le prenotazioni erano possibili fino al 31 dicembre 2025. Con il decreto del 6 novembre 2025 il MIMIT ha comunicato l'esaurimento delle risorse. Per gli investimenti del 2026 lo strumento da usare è l'iperammortamento.
Per chi ha pratiche aperte
Nel 2026 il GSE sta solo inviando le conferme alle imprese che avevano già presentato le comunicazioni (avviso MIMIT del 29 aprile 2026).

Il credito d'imposta Transizione 4.0 per software e beni digitali si può ancora usare?

Transizione 4.0 – credito d'imposta per investimenti in beni strumentali (investimenti 2025)

Chiuso: per gli investimenti del 2026 è stato sostituito dall'iperammortamento (Allegati IV e V al posto degli ex Allegati A e B).

Cosa finanziava
Beni materiali 4.0 (ex Allegato A). Per i beni immateriali 4.0 (ex Allegato B) il credito riguardava solo gli investimenti fino al 30 giugno 2025 con ordine accettato entro il 31 dicembre 2024.
Forma dell'agevolazione
Credito d'imposta.
Periodo e percentuali
Copriva gli investimenti del 2025, con coda fino al 30 giugno 2026 se entro il 31 dicembre 2025 era stato versato un acconto di almeno il 20%, nel limite complessivo di 2,2 miliardi di euro; a risorse esaurite si entrava in lista d'attesa. Beni materiali 4.0 per il 2025: 20% fino a 2,5 milioni di euro, 10% da 2,5 a 10 milioni, 5% da 10 a 20 milioni.
Per chi
Imprese residenti in Italia che hanno già fatto le comunicazioni al GSE. Non si possono presentare nuove domande.

Bandi regionali e camerali attivi per la digitalizzazione

Accanto alle misure nazionali ci sono bandi di Regioni e Camere di commercio che riguardano digitalizzazione, software, hardware, cloud, sicurezza informatica ed e-commerce. L'elenco viene dal nostro catalogo e mostra solo bandi attivi e non scaduti: requisiti e scadenze sono nella scheda di ciascuno.

Cerca nel catalogo completo dei bandi

Come scegliere l'agevolazione giusta per digitalizzare l'impresa

  1. 01

    Parti dal progetto di digitalizzazione

    Si chiarisce cosa serve all'impresa: quale processo digitalizzare, con quali strumenti (hardware, software, cloud, sicurezza, e-commerce), in quali tempi e con quali risorse. Su questa base si individua la misura che si adatta al progetto.

  2. 02

    Lo faresti anche senza agevolazione?

    È la domanda che facciamo per prima. Se la risposta è no, l'agevolazione da sola non basta a rendere sostenibile l'investimento: l'agevolazione è una leva, non il motivo della scelta.

  3. 03

    Le regole della misura decidono anche il fornitore

    Ogni misura ha condizioni precise. Il Voucher Cloud e Cybersecurity riguarda solo acquisti da fornitori abilitati, consultabili nell'elenco pubblicato da Invitalia; la Nuova Sabatini si chiede alla banca insieme alla richiesta di finanziamento; l'iperammortamento passa dalle comunicazioni sulla piattaforma del GSE; i finanziamenti SIMEST chiedono requisiti di fatturato estero. Per questo le regole vanno verificate quando si sceglie il fornitore, non a contratto firmato o ad acconto pagato.

  4. 04

    Il cumulo si verifica caso per caso

    Più agevolazioni sulla stessa spesa si possono combinare solo se le regole di ciascuna lo consentono. Alcune misure, come i finanziamenti SIMEST, sono concesse in regime de minimis. Il cumulo va verificato sulle norme di ogni misura, già quando si imposta il piano finanziario.

Nessuno può garantire l'esito di una domanda: la decisione resta dell'ente che gestisce la misura. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono la lettura dei testi ufficiali.

Checklist gratuita in PDF

Checklist: digitalizzazione dell'impresa — le agevolazioni nel 2026

Le misure attive o in apertura per software, hardware, cloud, sicurezza informatica ed e-commerce, con i documenti da preparare e i controlli da fare su ogni spesa.

  • Le 6 misure attive a confronto in una tabella stampabile
  • I documenti da preparare per ogni misura (31 voci da spuntare)
  • I controlli da fare sulla spesa, con le fonti ufficiali
  • Dati verificati sulle fonti ufficiali, aggiornati al 29/09/2026
Scarica la checklist

Domande frequenti

Quali agevolazioni ci sono nel 2026 per digitalizzare un'impresa?

Le strade principali sono l'iperammortamento 2026, una maggiorazione fiscale del costo di beni 4.0, software e piattaforme digitali nuovi, aperta a tutte le imprese per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, e la Nuova Sabatini, per le PMI, che finanzia anche hardware, software e tecnologie digitali. Per cloud e cybersecurity c'è il Voucher Cloud Computing e Cybersecurity del MIMIT, con sportello dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027. Le imprese che esportano possono valutare i finanziamenti SIMEST.

Si può ottenere un'agevolazione per comprare un software gestionale?

Sì, con strumenti diversi a seconda del caso. La Nuova Sabatini finanzia anche software e tecnologie digitali delle PMI; l'iperammortamento 2026 riguarda anche software e piattaforme digitali compresi negli Allegati IV e V della legge 199/2025; il Voucher Cloud e Cybersecurity copre le soluzioni SaaS, tra cui i gestionali ERP, anche con funzioni di intelligenza artificiale, acquistate da fornitori abilitati; per il Voucher lo sportello non è ancora aperto: le domande si presentano dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027.

Quando si può chiedere il Voucher Cloud e Cybersecurity?

Oggi non si può ancora presentare domanda. Secondo il MIMIT le domande si potranno precompilare dal 20 ottobre 2026; lo sportello, gestito da Invitalia, aprirà il 10 novembre 2026 e resterà attivo fino al 20 gennaio 2027 (ore 12:00). Possono chiederlo PMI e lavoratori autonomi con una connessione internet da almeno 30 Mbps in download; le domande seguono l'ordine cronologico di presentazione.

L'iperammortamento 2026 è un contributo in denaro?

No. È un'agevolazione fiscale: il costo di acquisto del bene viene maggiorato del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, del 50% oltre 10 e fino a 20 milioni, e l'impresa deduce quote di ammortamento più alte. Le comunicazioni si inviano sulla piattaforma del GSE.

Un'impresa che esporta può finanziare la digitalizzazione con SIMEST?

Sì, con il Fondo 394 – Transizione Digitale o Ecologica, se ha almeno due bilanci depositati e un fatturato export di almeno il 10% nell'ultimo esercizio (3% per energivore o imprese in efficientamento energetico), o in alternativa i requisiti di filiera previsti dalla circolare. Almeno il 50% dell'importo va a investimenti digitali o ecologici. Per vendere online all'estero c'è anche la misura SIMEST E-commerce.

Si possono ancora chiedere i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0?

No, non per nuovi investimenti. Per la Transizione 5.0 il MIMIT ha comunicato l'esaurimento delle risorse con il decreto del 6 novembre 2025. Il credito Transizione 4.0 copriva gli investimenti del 2025 ed è stato sostituito, per gli investimenti del 2026, dall'iperammortamento.

Una startup del digitale che agevolazioni può chiedere?

Se è una startup innovativa iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese, può valutare Smart&Start Italia: un finanziamento a tasso zero per piani d'impresa nell'economia digitale, nell'intelligenza artificiale, nella blockchain e nell'internet of things. Nelle regioni del Sud parte del finanziamento non va restituita. Lo sportello è aperto e la domanda si presenta online a Invitalia.

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