Che cos'è il voucher e chi lo promuove?
Il Voucher Consulenza legale per l'internazionalizzazione II 2026-27 è un contributo a fondo perduto della Camera di commercio di Bolzano per le PMI altoatesine che acquistano consulenze di natura legale legate all'attività all'estero. L'obiettivo è rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali.
La pagina ufficiale lo segnala come «Nuova edizione». È un bando distinto dalla misura «Consulenza legale per l'internazionalizzazione 2026»: l'impresa che ha già ottenuto il contributo su quell'edizione non può partecipare a questa.
La dotazione complessiva è di 90.000 euro, interamente a carico della Camera di commercio di Bolzano. L'aiuto è concesso in regime de minimis.
Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori, con sede legale nella circoscrizione della Camera di commercio di Bolzano e iscritte al Registro delle Imprese. I requisiti devono essere posseduti dalla data di presentazione della domanda fino alla concessione dell'aiuto. I principali:
- essere PMI secondo l'Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014;
- essere attive e in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese, e non solo al Repertorio economico-amministrativo;
- essere in regola con il diritto annuale, o regolarizzare entro 10 giorni dall'invito della Camera;
- non trovarsi in fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazioni equivalenti;
- avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le norme su salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008);
- non avere forniture in essere con la Camera di commercio di Bolzano;
- esportare beni all'estero e/o prestare servizi per la realizzazione di progetti all'estero;
- avere stipulato la polizza contro i danni da eventi catastrofali prevista dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213.
Ogni impresa può presentare una sola domanda. Le imprese collegate, controllate o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono essere ammesse per una sola domanda.
Che cosa finanzia il voucher?
Il voucher copre gli onorari di consulenza relativi a tre ambiti, elencati all'art. 2 del bando:
- contratti internazionali: elaborazione o adattamento di contratti di vendita e distribuzione per mercati al di fuori dell'Italia, tra cui condizioni generali di contratto, compravendita, agenzia, distribuzione e rappresentanza commerciale, appalto, licenza e franchising, accordi di riservatezza (NDA);
- tecnica dell'export: consulenza per l'elaborazione tecnica delle esportazioni verso mercati fuori dall'Italia, ad esempio dogana, fiscalità, trasporti e logistica, assicurazioni, pagamenti;
- commercio online: consulenza di esperti legali sui requisiti di legge per il commercio online in specifici Paesi al di fuori dell'Italia.
Sono escluse in ogni caso le spese per:
- revisione ed elaborazione di contratti nazionali di vendita e distribuzione;
- vitto, alloggio e viaggio;
- pasti, rinfreschi, buffet, omaggi o premi di ogni tipo;
- consulenze continuative o periodiche e costi di esercizio ordinari, come la consulenza fiscale, la consulenza legale o la pubblicità;
- costi del personale.
I fornitori devono essere società di consulenza o lavoratori autonomi con partita IVA che esercitano prevalentemente attività di consulenza negli ambiti ammessi. Non possono essere fornitori i soggetti collegati, controllati o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con l'impresa beneficiaria. Le spese si intendono al netto dell'IVA, salvo il caso in cui il beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.
Quanto vale l'agevolazione?
Il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000 euro per impresa. La spesa ammissibile minima è di 2.000 euro ed è una soglia da sostenere obbligatoriamente, pena la decadenza. Il bando non prevede un tetto all'investimento.
Per il calcolo e l'erogazione del contributo il bando fissa tre regole:
- nei preventivi la spesa massima ammessa per la consulenza è di 1.000 euro a giornata e di 125 euro all'ora;
- il voucher è erogato con l'applicazione della ritenuta d'acconto del 4%;
- se le spese rendicontate sono inferiori a quelle preventivate, ma comunque superiori al minimo, il contributo viene riproporzionato sulle spese effettivamente sostenute e documentate.
Quali sono le scadenze e come si presenta la domanda?
Le domande si presentano dalle ore 14:00 del 7 settembre 2026 alle ore 12:00 del 26 febbraio 2027, esclusivamente online sulla piattaforma RESTART di Infocamere. L'accesso avviene con SPID di secondo livello, CNS con PIN o CIE. Il sistema accetta solo documenti firmati digitalmente in formato CAdES (estensione .p7m).
Alla richiesta telematica vanno allegati:
- DOMANDA di contributo con le dichiarazioni sui requisiti, firmata digitalmente e munita di marca da bollo da 16 euro, salvo esenzioni;
- DESCRIZIONE DEL PROGETTO in formato Excel, firmata digitalmente;
- preventivi di spesa in euro, in italiano o tedesco (oppure con sintetica traduzione), intestati all'impresa, su carta intestata del fornitore, non anteriori al 1° luglio 2026, con giornate o ore di lavoro e costo unitario;
- documento della polizza catastrofale.
La valutazione segue una procedura a sportello valutativo, in ordine cronologico di presentazione. La Camera svolge l'istruttoria amministrativo-formale e verifica l'attinenza della domanda agli ambiti dell'art. 2. Può chiudere i termini in anticipo se le risorse si esauriscono.
Dopo la concessione, la rendicontazione va inviata sempre tramite RESTART entro le ore 16:00 del 31 maggio 2027, pena la decadenza dal voucher. Oltre a fatture, prove di pagamento e relazione finale, il bando richiede la creazione di un profilo aziendale gratuito sulla piattaforma «Alto Adige export» e la registrazione al «Progetto SEI – Sostegno all'Export dell'Italia», con l'export check-up (ERA).
Quali requisiti verificare prima di partire?
I punti formali da controllare prima dell'invio:
- Fatture e CUP. Le fatture devono essere successive all'invio della domanda e riportare il codice CUP assegnato alla concessione. Quelle emesse prima dell'assegnazione del CUP vanno regolarizzate secondo la nota 8 del bando; quelle emesse dopo la comunicazione del CUP e prive del codice sono escluse dalle spese ammissibili.
- Ambiti dichiarati. Nella domanda va indicato, pena la non ammissibilità, a quali ambiti dell'art. 2 si riferisce l'intervento, con un preventivo che riporti ragione sociale e partita IVA dei fornitori.
- Preventivi. Non sono ammessi auto-preventivi: devono provenire da soggetti regolarmente abilitati.
- PEC unica. L'indirizzo PEC deve coincidere tra il modulo DOMANDA e l'anagrafica della domanda su RESTART.
- Variazioni. Le modifiche al progetto vanno autorizzate prima dalla Camera; non sono accolte variazioni relative a spese già effettuate.
- Esclusione automatica. Scatta, tra l'altro, se mancano sia la DOMANDA sia la DESCRIZIONE DEL PROGETTO, o se la domanda è presentata fuori dai termini.
Come valutarlo nel piano di investimenti?
Il voucher ha senso quando la consulenza legale è un passaggio reale del progetto estero, non una spesa costruita intorno al bando. Prima di candidarti conviene verificare tre aspetti.
Coerenza. L'intervento deve rientrare negli ambiti ammessi e riguardare mercati al di fuori dell'Italia.
Tempi. Le domande sono esaminate in ordine cronologico fino all'esaurimento dei fondi. I preventivi non possono essere anteriori al 1° luglio 2026 e la rendicontazione va chiusa entro il 31 maggio 2027: il calendario dei lavori con il consulente deve stare dentro questa finestra.
Cumulabilità. L'aiuto è de minimis: per il Regolamento (UE) 2023/2831 il massimale è di 300.000 euro su tre anni, calcolato sull'impresa unica; per le imprese agricole (Reg. 1408/2013) è di 25.000 euro e per la pesca (Reg. 717/2014) di 40.000 euro. Per gli stessi costi è cumulabile con altri aiuti de minimis entro il massimale e con aiuti in esenzione nei limiti previsti. Prima della domanda conviene controllare la propria posizione sul Registro Nazionale degli Aiuti.
Se stai pianificando un'attività sui mercati esteri e vuoi capire se il tuo progetto rientra negli ambiti ammessi, lo studio può verificare con te requisiti di accesso, preventivi e coerenza con il piano di investimenti prima dell'invio della domanda. Prenota una consulenza.
Fonti ufficiali
- [Pagina ufficiale del bando – Camera di commercio di Bolzano](https://www.camcom.bz.it/it/amministrazione-trasparente/sovvenzioni-contributi-sussidi-vantaggi-economici/voucher-consulenza-legale-l%E2%80%98internazionalizzazione-ii-2026-27)
- [Bando «Consulenza legale per l'internazionalizzazione 2» 2026/27 (PDF)](https://www.camcom.bz.it/sites/default/files/uploaded_files/GDOC3_D_13932305_1%20Ausschreibung_Bando%20Rechtsberatung%202026-27_2_0.pdf)