La sezione «Investimenti IA e Quantum Computing» è una linea dedicata del finanziamento agevolato SIMEST «Transizione digitale o ecologica», operativa dal 21 settembre 2026. Si rivolge alle imprese con vocazione internazionale che vogliono portare l'intelligenza artificiale nei processi, nei prodotti e nella gestione dei mercati esteri, e chiede in cambio un impegno preciso: destinare tutto il finanziamento a spese in IA e quantum computing.

Che cos'è e chi lo promuove?

È un finanziamento a tasso agevolato con una possibile quota a fondo perduto, gestito da SIMEST, la società del Gruppo CDP per l'internazionalizzazione delle imprese. Le risorse sono quelle del Fondo rotativo 394/81, che SIMEST gestisce in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per questa sezione il comunicato SIMEST del 14 settembre 2026 indica una dotazione dedicata di 200 milioni di euro.

Le regole sono quelle della Circolare n. 4/394/2023 «Transizione Digitale o Ecologica», nell'aggiornamento del 15 settembre 2026. Rispetto alla misura ordinaria, la sezione prevede tra l'altro un requisito di export più basso, un anticipo più alto e la possibilità di allungare il rimborso.

Chi può presentare domanda?

Possono presentare domanda le imprese con sede legale e sede operativa in Italia che rispettano i requisiti della circolare. I principali:

  • almeno due bilanci depositati al Registro imprese, relativi a due esercizi completi precedenti la domanda;
  • nell'ultimo esercizio, un fatturato export pari ad almeno il 3%, oppure almeno il 10% del fatturato totale (voce A1 del conto economico) realizzato verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con un fatturato export di almeno il 3%;
  • l'impegno, già in domanda, a destinare il 100% delle risorse a spese riconducibili all'intelligenza artificiale, riepilogate nell'Allegato 2 della circolare;
  • regolarità contributiva (DURC), assenza di procedure concorsuali e di stato di difficoltà;
  • polizza catastrofale già stipulata, con la relativa dichiarazione.

Per confronto, la misura ordinaria chiede un fatturato export di almeno il 10%. Chi accede come fornitore di imprese esportatrici deve allegare l'elenco dei clienti esportatori, il partitario clienti e uno dei documenti previsti dalla circolare per provare il loro export, ad esempio la dichiarazione IVA o l'ultimo bilancio del cliente.

Che cosa finanzia?

Finanzia le spese per lo sviluppo di tecnologie e soluzioni di IA e quantum computing elencate nell'Allegato 2 della circolare. Le categorie sono dieci:

1. infrastruttura e computing: cloud, processori dedicati, storage per dataset e modelli, edge computing; 2. software e licenze di piattaforme, accesso ai modelli tramite API, software di automazione; 3. sviluppo e implementazione: modelli proprietari, fine-tuning, integrazione con ERP, CRM, MES e SCADA, test e validazione; 4. dati: acquisto di dataset, pulizia ed etichettatura, data governance, qualità del dato; 5. personale e competenze: manager temporanei per progetti di IA, formazione del personale erogata da terzi, apprendistato o tirocinio di profili specializzati con copertura del costo per un massimo di 6 mesi; 6. certificazioni in ambito IA e tutela della proprietà intellettuale; 7. sicurezza e conformità: cybersecurity, GDPR, adeguamento all'AI Act, audit degli algoritmi; 8. governance e strategia: policy interne, partecipazione a consorzi ed ecosistemi; 9. fee di partecipazione come espositore a eventi e fiere dedicati all'IA; 10. consulenze per progettare e implementare queste soluzioni.

Le spese possono essere sostenute anche dalle controllate in Italia o all'estero, purché il rimborso e la verifica restino in capo all'impresa richiedente. Sono finanziabili anche le consulenze per la presentazione e la gestione della domanda, fino al 5% dell'importo deliberato e comunque non oltre 100.000 euro: il vincolo del 100% si calcola al netto di questa quota.

Restano escluse le spese connesse all'esportazione (rete distributiva, spese correnti legate alle vendite estere), quelle commerciali come assistenza post-vendita e trasporto, le spese correnti e quelle di personale dell'impresa.

Quanto vale l'agevolazione?

L'importo minimo è di 10.000 euro. Il massimo è il minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e un tetto legato alla dimensione:

  • 500.000 euro per le micro imprese;
  • 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e start up innovative;
  • 5.000.000 euro per le altre imprese.

Su questa sezione è previsto un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% dell'intervento, con un massimo di 100.000 euro, nei limiti del plafond de minimis disponibile. Se il plafond non basta, SIMEST riduce la quota a fondo perduto e aumenta il finanziamento.

Il tasso agevolato è quello vigente alla data della delibera, resta fisso per tutta la durata ed è una percentuale del tasso di riferimento, scelta in domanda tra 10%, 50% e 80%. SIMEST lo aggiorna ogni mese: alla consultazione del 22 ottobre 2026 la pagina ufficiale indica un tasso agevolato dello 0,371%, valore che può cambiare nei mesi successivi. La durata ordinaria è di 6 anni, di cui 2 di preammortamento; chi accede a questa sezione può chiedere 2 anni in più di rimborso, per 8 anni complessivi e 12 rate semestrali.

Scadenze e come si presenta la domanda

La domanda si presenta solo sul Portale SIMEST, attivo per questa sezione dalle 9:00 del 21 settembre 2026. Va compilata in ogni parte e firmata digitalmente dal legale rappresentante, con tutti i documenti richiesti firmati digitalmente. La pagina ufficiale non indica una data di chiusura: SIMEST istruisce le domande in ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle disponibilità del Fondo 394/81, e le sottopone al Comitato Agevolazioni.

Se la domanda è incompleta, le integrazioni vanno inviate entro 15 giorni dalla richiesta. Dopo la delibera, la proposta di contratto si accetta sul Portale entro 30 giorni. La prima tranche, a titolo di anticipo, è pari al 50% dell'intervento; entro 12 mesi dalla stipula serve una prima rendicontazione delle spese.

Quali requisiti verificare prima di partire?

  • Tempi di spesa. Le spese sono ammissibili se sostenute, fatturate e pagate dalla ricezione del CUP fino a 24 mesi dalla stipula, con una sola proroga di 6 mesi.
  • Vincolo del 100%. La parte non spesa in IA comporta la revoca pro quota di finanziamento e fondo perduto.
  • AI Act. L'uso delle risorse per sistemi di IA vietati dall'articolo 5 dell'AI Act porta alla revoca totale. La dichiarazione di conformità alla normativa IA va resa in domanda e in rendicontazione finale.
  • Rendicontazione minima. Se le spese ammissibili rendicontate restano sotto l'anticipo ricevuto, il rimborso avviene al tasso di riferimento, non a quello agevolato.
  • Bilanci aggiornati. Un nuovo bilancio depositato durante l'istruttoria va trasmesso subito a SIMEST.

Come valutarlo nel piano di investimenti

Prima di candidarti conviene mappare ogni voce del progetto sulle dieci categorie dell'Allegato 2: è l'unico modo per sapere se il vincolo del 100% è sostenibile. Poi va verificato il requisito di export con i documenti che SIMEST chiederà, soprattutto se passi dalla strada dei clienti esportatori.

Servono anche tre controlli di coerenza. Il primo riguarda i tempi: 24 mesi per spendere, una rendicontazione intermedia a 12 mesi. Il secondo riguarda il plafond de minimis, che determina quanta parte del 10% a fondo perduto è davvero ottenibile; SIMEST mette a disposizione uno strumento di stima sul proprio sito. Il terzo riguarda la cumulabilità: la circolare esclude le spese oggetto di altra agevolazione pubblica non cumulabile.

Con il metodo FAS questa analisi si fa prima della domanda, insieme al piano finanziario dell'investimento. Se vuoi verificare requisiti, spese ammissibili e coerenza con il tuo piano, prenota una consulenza con lo studio. La prima consulenza è gratuita.

Fonti ufficiali

  • SIMEST, pagina «Transizione digitale o ecologica»: https://www.simest.it/per-le-imprese/finanziamenti-agevolati/finanziamenti-agevolati-internazionalizzazione/transizione-digitale-o-ecologica/
  • SIMEST, Circolare n. 4/394/2023, aggiornamento del 15 settembre 2026: https://www.simest.it/app/uploads/2026/09/Circolare-4-394-2023-DE-25.09.2026.pdf
  • SIMEST, comunicato stampa del 14 settembre 2026: https://www.simest.it/media/comunicati-stampa/simest-e200-milioni-per-portare-lintelligenza-artificiale-nelle-pmi-italiane/