Che cosa sono i contributi per la formazione continua della Provincia di Bolzano?
Sono contributi individuali: li chiede e li riceve la persona che frequenta il corso, non l'impresa. Li eroga la formazione professionale in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano a dipendenti, persone in cerca di lavoro e persone che rientrano nel mondo del lavoro e vogliono proseguire il proprio percorso di formazione professionale, in Italia o all'estero. La struttura competente è l'Ufficio Formazione professionale, nella ripartizione Intendenza scolastica italiana; il servizio ha codice 1053.
Sono ammesse attività formative finalizzate a migliorare le competenze professionali o a preparare a una nuova attività lavorativa, con una durata massima di 500 ore di insegnamento. Il quadro normativo richiamato comprende la D.G.P. 1056/25 e i regolamenti EU 651/2014 e EU 2831/2023.
Per chi guida un'impresa il punto è questo: l'azienda non presenta la domanda e non riceve il contributo, che viene accreditato sul conto corrente indicato dalla persona nella domanda. Lo strumento resta rilevante per il datore di lavoro, perché sostiene l'aggiornamento delle competenze dei dipendenti residenti in provincia.
Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda tre categorie di persone, tutte residenti in provincia di Bolzano:
- lavoratori e lavoratrici dipendenti impiegati presso aziende private con sede in Alto Adige;
- persone disoccupate in possesso dello stato di disoccupazione;
- persone che hanno interrotto la propria attività lavorativa per almeno sei mesi e desiderano reinserirsi nel mondo del lavoro.
Ogni persona può presentare più domande nello stesso anno solare, a condizione di aver completato il rendiconto finale per i corsi già finanziati. Per ogni corso serve una domanda separata.
Quali corsi sono finanziabili?
Sono finanziabili i corsi di formazione professionale che migliorano le competenze nel proprio ambito lavorativo o preparano a un nuovo percorso professionale. Sono ammessi corsi in presenza e corsi a distanza in modalità sincrona, cioè in diretta, interattivi e con orario prestabilito. Il calendario non può superare 8 ore al giorno, con una pausa di almeno 30 minuti.
I corsi devono essere erogati da enti o società, pubblici o privati, che abbiano tra le finalità statutarie la formazione e l'aggiornamento professionale e che dispongano di referenze ed esperienza nel settore specifico.
Non sono ammessi, tra gli altri:
- corsi senza contenuti chiaramente professionali o con contenuti prevalentemente esoterici o ideologici;
- corsi di lingua e lezioni individuali;
- corsi per patenti di guida e brevetti di qualsiasi tipo;
- percorsi scolastici regolari, corsi di laurea e master universitari;
- percorsi obbligatori per legge, come l'apprendistato;
- azioni di formazione continua già cofinanziate direttamente con fondi pubblici.
I corsi di sport, fitness, benessere ed estetica sono finanziabili solo se il richiedente esercita una professione pertinente o se il corso corrisponde al suo percorso formativo, professionale o personale.
Quanto vale il contributo?
Il contributo copre fino all'80% della quota di partecipazione riconosciuta, con un massimo di 3.000 euro IVA inclusa nell'arco di un anno solare. La quota di partecipazione indicata nella domanda deve essere di almeno 500 euro IVA inclusa; la parte restante è a carico del richiedente.
L'esito tiene conto della quota di partecipazione riconosciuta 2026 per ogni ora, indicata nella modulistica individuale. Non sono previsti anticipi: il rimborso avviene solo a corso concluso, sulla base dei costi riconosciuti in sede di rendicontazione, con accredito sul conto corrente indicato nella domanda.
Quali sono le scadenze e come si presenta la domanda?
La domanda va presentata prima dell'inizio del corso, al più tardi due giorni prima; tra la presentazione e l'inizio deve intercorrere almeno un giorno di calendario. I contributi sono concessi fino a esaurimento delle risorse disponibili.
C'è però una regola dei criteri da tenere presente: le domande per azioni formative che terminano nello stesso anno di presentazione possono essere presentate esclusivamente entro il 31 ottobre di quell'anno. Per i dettagli la scheda ufficiale rinvia all'allegato A della D.G.P. 1056/25.
La domanda si presenta via PEC o e-mail ordinaria, con consegna diretta all'Ufficio Formazione professionale oppure con posta ordinaria o raccomandata A/R. Servono:
- modulo di domanda;
- curriculum vitae aggiornato, datato e firmato;
- programma dettagliato del corso, con obiettivi e contenuti;
- calendario con orario giornaliero;
- copia di un documento d'identità valido e, per chi non ha la cittadinanza di uno Stato UE, del permesso di soggiorno;
- marca da bollo da 16 euro.
Una commissione verifica la coerenza tra corso e percorso professionale sulla base del curriculum. Il corso deve iniziare entro 120 giorni dalla domanda e concludersi entro 24 mesi; la rendicontazione finale va inviata entro 30 giorni dalla conclusione, con proroga possibile di altri 60 giorni su richiesta motivata.
Quali errori evitare?
L'errore più costoso riguarda i tempi di pagamento. Fatture, comprese quelle di acconto, e pagamenti anteriori alla domanda comportano l'esclusione dal finanziamento dell'intera azione formativa. Altri punti da verificare prima di partire:
- iscrizione e pagamento del corso solo dopo la presentazione della domanda;
- frequenza di almeno l'80% del corso, attestata dall'ente organizzatore;
- codice CUP indicato su fatture e documenti di pagamento, come consigliato dall'ufficio, o comunque correlazione dimostrabile tra CUP e spese;
- conservazione della documentazione dichiarata nella richiesta di liquidazione;
- corso coerente con il curriculum, perché la commissione può chiedere chiarimenti.
Come inserirlo nel piano formativo dell'impresa?
Per un'azienda con sede in Alto Adige conviene leggerlo come un tassello del piano delle competenze, da coordinare con gli altri strumenti formativi. Tre verifiche contano prima di proporlo ai collaboratori.
La prima è la coerenza: la commissione valuta il legame tra corso e percorso professionale, quindi il corso va scelto in funzione del ruolo. La seconda sono i tempi: domanda prima dell'avvio, inizio entro 120 giorni e, per i corsi che si chiudono nello stesso anno della domanda, la regola dei criteri che fissa il 31 ottobre come ultimo giorno utile. La terza è la cumulabilità: sono esclusi i corsi già cofinanziati direttamente con fondi pubblici, quindi va verificato come si collocano rispetto agli altri strumenti formativi che l'impresa utilizza.
Il metodo FAS parte da questa mappa: prima si definiscono le competenze che servono all'impresa, poi si sceglie lo strumento più adatto per ciascun profilo.
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Fonti ufficiali
- [Provincia autonoma di Bolzano, scheda del servizio 1053 su myCIVIS](https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?lid=1038487)
- [Provincia autonoma di Bolzano, stessa scheda sul portale civis.bz.it](https://civis.bz.it/it/servizi/servizio.html?id=1038487)