Se la tua impresa ha dipendenti, versa già all'INPS un contributo che può tornare in azienda sotto forma di formazione finanziata. Lo strumento sono i Fondi paritetici interprofessionali nazionali: non un singolo bando, ma una rete di fondi autorizzati ai quali l'impresa aderisce con la denuncia contributiva. Ciascun Fondo finanzia poi piani formativi secondo il proprio regolamento.

Che cosa sono i Fondi interprofessionali e chi li vigila?

Sono organismi istituiti per finanziare la formazione continua di lavoratrici e lavoratori delle aziende che scelgono di aderirvi, come previsto dall'art. 118 della Legge 388/2000. Per il Ministero del Lavoro, la formazione continua ha l'obiettivo di migliorare il livello di qualificazione e le competenze professionali delle persone adulte occupate.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali autorizza l'attivazione dei Fondi, ne vigila le attività e autorizza le modifiche di statuti e regolamenti. Pubblica anche l'elenco dei fondi operativi, ciascuno con il proprio codice di adesione INPS. Alcuni esempi:

  • Fondimpresa (FIMA);
  • Fondartigianato (FART);
  • Fon.Coop (FCOP);
  • For.Te. (FITE);
  • Fondoprofessioni (FPRO);
  • Fondirigenti (FDIR).

Nell'elenco è presente anche Fondoformazione, autorizzato con decreto del Ministro del Lavoro del 20 novembre 2025, con codice di adesione FFOR. Nell'elenco ministeriale compaiono anche fondi non operativi e un fondo in liquidazione: prima di scegliere conviene controllare lo stato aggiornato.

Accanto ai fondi interprofessionali esistono i fondi bilaterali, come Forma.Temp, dedicati alla formazione dei lavoratori in somministrazione.

Come sono finanziati?

Le risorse dei Fondi derivano da un contributo che il datore di lavoro già versa. Si tratta dello 0,30%, dedotti i costi amministrativi, del contributo integrativo per l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria versato all'INPS (art. 25 della Legge 845/1978). Se l'azienda aderisce, questa quota viene restituita al Fondo scelto per finanziare la formazione.

I datori di lavoro che non aderiscono sono comunque obbligati al versamento: in quel caso le somme confluiscono in fondi rotativi a titolarità del Ministero del Lavoro e del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Fondimpresa, nelle sue istruzioni, precisa che l'adesione non comporta un costo aggiuntivo.

La Legge di Bilancio 2022 (Legge 234/2021, art. 1, commi 241-242) ha inoltre rafforzato i Fondi per finanziare piani formativi destinati ai lavoratori in integrazione salariale in costanza di rapporto di lavoro.

Chi può aderire e come si aderisce?

Aderiscono le aziende, in modo volontario, tramite il flusso UniEmens della denuncia contributiva all'INPS, indicando il codice del Fondo scelto. Per i datori di lavoro agricoli l'adesione passa dalla procedura DMAG-Unico, con la funzione dedicata ai Fondi interprofessionali.

Le regole da conoscere:

  • l'adesione resta valida fino a esplicita revoca e non deve essere rinnovata negli anni successivi;
  • l'adesione è revocabile e la mobilità tra Fondi è possibile, con alcune limitazioni (circolare INPS n. 107 del 1° ottobre 2009);
  • senza la revoca del Fondo scelto in precedenza non è possibile una nuova adesione;
  • si può aderire a un secondo Fondo solo per la formazione dei dirigenti, scegliendo tra i fondi costituiti a tale scopo.

Le istruzioni operative di Fondimpresa aggiungono due dettagli utili per chi ha strutture articolate: se l'azienda ha più matricole INPS, l'adesione va ripetuta per ciascuna; l'effetto decorre dalla denuncia aziendale in cui è inserito il codice del Fondo.

Che cosa finanziano? Conto aziendale e avvisi

I Fondi finanziano piani formativi per i lavoratori delle aziende aderenti, secondo il regolamento di ciascun Fondo approvato dal Ministero. Gli strumenti cambiano da Fondo a Fondo. Per capire la logica è utile l'esempio di Fondimpresa, che descrive tre canali:

  • Conto Formazione: ogni azienda aderente dispone di un conto individuale per formare i propri dipendenti. Le risorse accantonate sono a disposizione dell'azienda titolare, che può usarle nei tempi e con le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di piani formativi condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali.
  • Contributo Aggiuntivo: risorse aggiuntive, entro un limite fissato, pensate per dare alle piccole e medie imprese maggiori possibilità di utilizzare il proprio Conto Formazione.
  • Conto di Sistema: un conto collettivo per azioni di tipo territoriale o settoriale, con avvisi pubblici ai quali possono rispondere enti qualificati e imprese.

Nella pratica, quindi, in alcuni canali l'impresa usa direttamente le proprie risorse, in altri partecipa ad avvisi aperti anche agli enti qualificati. Il Ministero ricorda anche che, per la formazione dei propri dipendenti, le imprese possono usufruire delle risorse del Fondo nuove competenze.

Quanto vale e quali sono le scadenze?

Non esiste un importo unico valido per tutti. Nel conto aziendale di Fondimpresa, per esempio, si usano le risorse accantonate a nome dell'impresa aderente; negli avvisi, importi e condizioni sono quelli fissati da ciascun avviso. Allo stesso modo non c'è una scadenza nazionale: l'adesione si fa con la denuncia contributiva, mentre per gli avvisi valgono i termini indicati dal singolo Fondo sul proprio sito.

Errori da evitare prima di partire

  • Non aderire. Il contributo si versa comunque, ma confluisce nei fondi rotativi ministeriali invece che nel Fondo scelto dall'impresa.
  • Cambiare Fondo senza revoca. La nuova adesione non è possibile se non si revoca quella precedente.
  • Trascurare le risorse maturate. Fondimpresa indica che un'azienda che vi si trasferisce può trasferire il 70% di quanto versato al Fondo di provenienza solo se revoca la vecchia adesione e aderisce contestualmente, se in ciascuno dei tre anni precedenti non rientrava nella definizione europea di micro e piccola impresa e se i versamenti del triennio sono almeno pari a 3.000 euro, al netto dei finanziamenti già ottenuti.
  • Dimenticare una matricola INPS. Con più matricole, l'adesione va ripetuta per ognuna.
  • Non verificare l'esito. Dopo l'adesione, Fondimpresa indica di controllare il buon esito nel Cassetto previdenziale dell'azienda sul sito INPS.

Come valutarlo nel piano di investimenti?

Conviene pianificare la formazione insieme all'investimento. Quando acquisti macchinari o introduci nuove tecnologie, conviene chiederti subito chi dovrà usarle e con quali competenze, e verificare se il bando che finanzia l'investimento ammette la formazione tra le spese. Se non la ammette, il Fondo a cui l'impresa aderisce è il canale da considerare.

Serve anche un controllo sulla cumulabilità. Tra le norme di riferimento il Ministero indica il regolamento per la concessione di aiuti alle imprese per attività di formazione continua esentati ai sensi del Regolamento (CE) n. 651/2014: prima di combinare più misure sugli stessi costi conviene verificare con il Fondo quale regime di aiuto applica al piano formativo.

Infine, tempi: un piano formativo va progettato e condiviso secondo le regole del Fondo. Inserirlo nel cronoprogramma dell'investimento evita di avere impianti pronti e persone non ancora formate.

Se vuoi capire quale Fondo è coerente con la tua impresa e come collegare la formazione al piano di investimenti, lo studio può verificarlo con te con il metodo FAS. La prima consulenza è gratuita.

Fonti ufficiali

  • [Ministero del Lavoro – Fondi alle imprese per la formazione continua](https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/orientamento-e-formazione/focus/pagine/fondi-alle-imprese-la-formazione-continua)
  • [Ministero del Lavoro – Elenco dei fondi interprofessionali e bilaterali](https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/orientamento-e-formazione/focus/fondi-alle-imprese-la-formazione-continua/pagine)
  • [INPS – Fondoformazione, istruzioni per l'adesione](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2026.04.fondoformazione-riconoscimento-e-istruzioni-per-l-adesione.html)
  • [Fondimpresa – I canali di finanziamento](https://www.fondimpresa.it/i-canali-di-finanziamento)
  • [Fondimpresa – Come aderire](https://www.fondimpresa.it/accedere-ai-finanziamenti-fondimpresa)