La Provincia autonoma di Bolzano finanzia le imprese che portano al proprio interno competenze di alto profilo per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione. Il contributo copre una parte del costo del personale assunto oppure messo a disposizione da un organismo di ricerca o da una grande impresa. Di seguito requisiti, costi ammessi, intensità dell'aiuto e procedura, ripresi dai criteri ufficiali.
Che cos'è e chi lo promuove?
È un aiuto gestito dall'Ufficio Innovazione e tecnologia della Provincia autonoma di Bolzano e disciplinato dall'articolo 14 dei criteri di attuazione della legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14 («Ricerca e innovazione»). I criteri sono stati approvati con la deliberazione della Giunta provinciale n. 853/2025, modificata con la deliberazione n. 149/2026, e sono in vigore dal 14.11.2025.
L'obiettivo dichiarato è attirare o trattenere sul territorio nuove competenze e conoscenze, tramite personale altamente qualificato, per supportare direttamente dall'interno le imprese altoatesine nelle attività di innovazione, ricerca e sviluppo. L'aiuto è concesso in conto capitale.
Chi può presentare domanda?
I casi ammessi sono due:
- PMI e grandi imprese che assumono personale altamente qualificato;
- PMI che impiegano personale altamente qualificato messo a disposizione da un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o da una grande impresa.
L'impresa, in qualsiasi forma costituita, deve avere un'unità produttiva in provincia di Bolzano ed essere regolarmente iscritta nel registro delle imprese della Camera di commercio di Bolzano. Chi riceve l'aiuto deve mantenere l'unità produttiva attiva in provincia per almeno quattro anni dalla data di concessione. I liberi professionisti non possono presentare domanda.
Chi è considerato «personale altamente qualificato»?
È personale con laurea magistrale nell'area scientifico-tecnologica, conseguita in un'università italiana o estera se equiparata, con un'esperienza professionale specifica di almeno cinque anni successiva alla laurea magistrale, che può comprendere anche il dottorato. In caso di assunzione bastano tre anni di esperienza specifica.
Altre condizioni da rispettare:
- la persona lavora per l'impresa, percepisce uno stipendio ed è in rapporto di subordinazione;
- in smart working, l'attività deve svolgersi sul territorio provinciale per almeno il 60% delle ore lavorative rendicontate sul progetto;
- la persona non deve sostituire altro personale e deve occuparsi di ricerca, sviluppo e innovazione all'interno dell'impresa.
Non sono ammissibili l'assunzione o la messa a disposizione di parenti entro il terzo grado in linea retta, coniugi o affini, di soci dell'impresa richiedente, di soci di società associate o collegate e di personale di società associate o collegate.
Che cosa finanzia (spese ammissibili)?
La spesa ammessa è il costo del personale: si calcola moltiplicando per un coefficiente pari a 1,38 la retribuzione lorda di tutto il periodo di assunzione o di messa a disposizione, risultante dall'imponibile previdenziale. In caso di fatturazione è agevolato solo il costo del personale calcolato in questo modo.
L'aiuto copre al massimo due anni consecutivi per impresa e per persona. Restano escluse, tra le altre, le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale interno, la partecipazione a convegni e congressi, l'IVA detraibile, le spese di pubblicità e marketing e quelle per investimenti aziendali.
Quanto vale l'agevolazione?
- Assunzione: fino al 50% del costo del personale ammissibile, per PMI e grandi imprese, in regime de minimis.
- Messa a disposizione: fino al 50% del costo del personale ammissibile fatturato all'impresa beneficiaria, solo per le PMI.
Gli aiuti dei criteri sono cumulabili tra loro o con altri aiuti pubblici sugli stessi costi, purché il cumulo non dia luogo a un'intensità superiore al livello fissato dal regolamento (UE) n. 651/2014. Per l'assunzione, essendo in de minimis, va verificato anche il margine disponibile nel plafond dell'impresa.
Scadenze e come si presenta la domanda
Non è prevista alcuna scadenza e si possono presentare più domande in un anno. L'istruttoria segue l'ordine cronologico di presentazione.
1. Prima dell'avvio. L'aiuto ha effetto di incentivazione se la domanda scritta è presentata prima dell'avvio dei lavori relativi al progetto o all'attività, allegando tra l'altro nome e dimensione dell'impresa, descrizione del progetto con date di inizio e fine e responsabile, ubicazione e piano degli investimenti e dei costi. 2. Invio via PEC. Domanda e allegati, sulla modulistica dell'Ufficio, partono dalla casella PEC dell'impresa verso innovation.innovazione@pec.prov.bz.it. Serve una marca da bollo da 16 euro, dichiarata nel modulo e conservata per 3 anni. 3. Valutazione. L'Ufficio controlla la completezza, valuta la domanda e, in caso di esito positivo, redige il decreto di concessione. 4. Rendicontazione. Anche la rendicontazione si invia via PEC; tutti i costi del personale devono essere pagati prima dell'invio.
Errori da evitare prima di partire
- Avviare il progetto prima della domanda. Senza domanda preventiva manca l'effetto di incentivazione: chiarisci in anticipo come si collocano assunzione e avvio delle attività.
- Profilo non conforme. Laurea magistrale fuori dall'area scientifico-tecnologica o esperienza specifica insufficiente non rispettano i requisiti.
- Ruolo sostitutivo o non dedicato alla R&S. La risorsa non deve rimpiazzare altro personale.
- Legami familiari o societari. Parenti, coniugi, affini, soci e personale di società collegate sono esclusi.
- Smart working oltre soglia. Sotto il 60% delle ore svolte in provincia il requisito non è rispettato.
- Rendicontare costi non ancora pagati. Fatture e costi del personale vanno saldati prima della rendicontazione.
Come valutarlo nel piano di investimenti?
Il contributo riguarda personale che deve occuparsi di ricerca, sviluppo e innovazione senza sostituire altro personale: l'inserimento va quindi legato a un progetto di innovazione definito, non a un fabbisogno ordinario di organico. Prima di candidarti conviene verificare tre punti: la coerenza tra profilo, attività di ricerca e sviluppo e obiettivi del piano; i tempi, perché la domanda va presentata prima dell'avvio e l'aiuto copre al massimo due anni consecutivi; la cumulabilità con le altre misure degli stessi criteri provinciali, come studi di fattibilità o progetti di ricerca industriale, entro i limiti di intensità europei. Un quadro unico delle agevolazioni evita sovrapposizioni sugli stessi costi.
Fonti ufficiali
- [Scheda del servizio n. 1332 su myCIVIS – Provincia autonoma di Bolzano](https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?id=1332)
- [Criteri di attuazione, deliberazione della Giunta provinciale n. 853/2025 (PDF)](https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=47293cc9-1500-f111-8406-7ced8d147315)
- [Modifiche ai criteri, deliberazione della Giunta provinciale n. 149/2026 (PDF)](https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=32711bba-963c-f111-88b3-000d3aab30fd)
Prima di inviare la domanda conviene verificare profilo della risorsa, tempi di assunzione e margine de minimis. Con il metodo FAS analizziamo requisiti e coerenza dell'inserimento con il tuo piano di investimenti in innovazione. La prima consulenza è gratuita.