Che cos’è il bando art. 129 e chi lo promuove?

Il bando «Contributi per la promozione e lo sviluppo del commercio e della rete distributiva regionale» è la misura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che finanzia le micro, piccole e medie imprese commerciali, ai sensi dell’articolo 129 della legge regionale 9 dicembre 2025, n. 17. Le regole di dettaglio sono nel regolamento emanato con DPReg 67/2026 del 9 giugno 2026.

La gestione è affidata al CATT FVG, il Centro di Assistenza Tecnica alle Imprese del Terziario, che riceve le domande, svolge l’istruttoria e concede i contributi. La procedura è valutativa a sportello: le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.

Chi può presentare domanda?

Possono beneficiare dei contributi, anche in forma associata o consorziata:

  • le micro, piccole e medie imprese commerciali che operano nei settori del commercio e della rete distributiva regionale, per tutte le iniziative previste;
  • le imprese artigiane, solo per i lavori sugli immobili e per gli investimenti in sicurezza, attrezzature e digitale, purché le spese riguardino esclusivamente l’attività di vendita e non quella di produzione.

Alla data della domanda l’impresa deve essere iscritta al Registro delle imprese, non essere in scioglimento o liquidazione volontaria, non essere sottoposta a procedure concorsuali e non essere destinataria di sanzioni interdittive ai sensi del d.lgs. 231/2001. Può partecipare anche un’impresa con sede legale fuori regione, se l’iniziativa riguarda un’unità locale attiva in Friuli Venezia Giulia.

Le FAQ ufficiali chiariscono che rientrano anche le imprese di servizi e che è ammesso un codice ATECO secondario commerciale, se l’investimento è collegato a quel codice. L’elenco dei codici ATECO ammissibili è pubblicato tra i documenti del bando. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda nell’anno solare, riferita a un’unica sede o unità locale.

Che cosa finanzia il bando (spese ammissibili)?

Le spese sono organizzate in quattro linee, ciascuna con una propria fascia di spesa ammissibile.

1. Interventi sugli immobili commerciali: ristrutturazione e straordinaria manutenzione, efficienza energetica, abbattimento delle barriere architettoniche, spese generali e di collaudo. Spesa ammissibile da 5.000 a 75.000 euro.

2. Sicurezza, arredi, attrezzature, commercio elettronico e beni strumentali: sistemi di sicurezza e antirapina, arredi e attrezzature di importo unitario superiore a 100 euro al netto dell’IVA, sistemi e applicazioni per il commercio elettronico, soluzioni digitali per i processi retailer-fornitori e per il punto vendita. Le fasce di spesa sono tre:

  • sicurezza, arredi, attrezzature e soluzioni digitali: da 5.000 a 75.000 euro;
  • hardware e sicurezza informatica: da 3.000 a 30.000 euro;
  • automezzi di categoria N e macchine per la movimentazione delle merci: da 3.000 a 25.000 euro.

3. Promozione e fiere fuori regione: iscrizione, affitto e allestimento dello spazio espositivo, partecipazione tramite piattaforme web. In Italia valgono solo le manifestazioni del Calendario fieristico nazionale e internazionale, per non più di due manifestazioni nello stesso anno solare. Spesa ammissibile da 5.000 a 20.000 euro.

4. Formazione del personale: tassa di iscrizione, costo del corso e dei materiali. Spesa ammissibile da 1.000 a 3.000 euro.

Una stessa domanda può includere spese di più linee: secondo le FAQ, complessivamente il massimale di spesa ammissibile è di 228.000 euro.

Non sono ammessi, tra l’altro, beni di consumo o di facile usura, beni usati, a noleggio o in leasing, hardware e software per la sola organizzazione interna, canoni di hosting, abbonamenti e contratti pluriennali di manutenzione. Le FAQ escludono anche il digital marketing, come gestione social e produzione video.

Quanto vale l’agevolazione?

Per ciascuna iniziativa il contributo, comprese le maggiorazioni, non può superare il 50% della spesa ammissibile. Per le imprese che rivendono generi di monopolio il limite sale al 65%.

Le percentuali di base e le premialità sono fissate dall’Allegato A al regolamento. Ad esempio, la percentuale massima di base è del 30% per la partecipazione a fiere e del 10% per i corsi di formazione. Tra le maggiorazioni previste: 10% per la vendita di prodotti locali tipici, 5% per le iniziative nei Comuni classificati «Borghi più belli d’Italia», 5% se il personale dipendente, il titolare o il legale rappresentante partecipa, entro la data di rendicontazione, a corsi formativi attestati nel libretto formativo.

Gli aiuti sono concessi in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831): il massimale per impresa unica è di 300.000 euro nell’arco di tre anni. Per lavori e investimenti è possibile chiedere un anticipo fino al 70% del contributo concesso, con fideiussione; per i contributi pari o inferiori a 15.000 euro l’anticipo è possibile senza garanzia fideiussoria.

Scadenze e come si presenta la domanda

Le domande si presentano dalle ore 10:00 del 29 giugno 2026 alle ore 16:00 del 30 novembre 2026. I termini sono perentori.

La domanda si compila e si trasmette al CATT FVG sul sistema IOL - Istanze on line, con accesso tramite CRS, CNS, SPID o CIE. Può compilarla un delegato, ma la firma digitale o elettronica qualificata spetta al legale rappresentante. Tra gli allegati: la relazione illustrativa dell’iniziativa e l’attestazione del pagamento dell’imposta di bollo da 16 euro.

Il contributo è concesso entro novanta giorni dalla domanda, nei limiti delle risorse disponibili. L’eventuale esaurimento delle risorse viene comunicato sui siti del CATT FVG e della Regione.

Quali errori evitare prima di partire?

Il primo riguarda i tempi della spesa. Le spese sostenute prima della domanda non sono riconosciute e l’iniziativa va avviata a partire dal giorno successivo alla presentazione. Il regolamento considera l’iniziativa avviata, per i beni mobili, dalla data di consegna indicata nell’ordine di acquisto o, in mancanza, dalla prima fattura; per i lavori con rilevanza edilizia, dalla data di inizio lavori comunicata al Comune; per i servizi, dalla data di inizio della fornitura.

Il secondo riguarda il software. Secondo le FAQ, i gestionali funzionali esclusivamente ai processi interni (contabilità, amministrazione, magazzino non integrato con l’e-commerce) sono esclusi; sono ammissibili i software che, pur incidendo sui processi interni, risultano strettamente funzionali alla vendita online e fanno parte del progetto di e-commerce. Per i PC il limite è una sola postazione completa, incluso il sistema operativo: le FAQ precisano che non è possibile acquistarne di più, nemmeno come attrezzature.

Il terzo riguarda gli immobili. Per i lavori serve il titolo di disponibilità dell’immobile e, se l’impresa non è proprietaria esclusiva, l’autorizzazione del proprietario.

Infine gli obblighi successivi: rendicontazione entro dodici mesi dalla comunicazione della concessione, con una sola proroga possibile fino a sei mesi, e vincolo di destinazione dei beni per due anni (mobili) o tre anni (immobili) dalla rendicontazione.

Come valutarlo nel piano di investimenti

Il bando copre un perimetro ampio, dal rinnovo del punto vendita al commercio elettronico. Proprio per questo conviene costruire la domanda partendo dal piano di investimenti, non dall’elenco delle spese ammissibili.

Prima di candidarti verifica tre aspetti. La coerenza: ogni spesa deve rientrare in una linea e in una fascia precisa. I tempi: lo sportello è cronologico e la concessione dipende dalle risorse disponibili, quindi conviene presentare una pratica completa il prima possibile. La cumulabilità: il contributo è cumulabile con finanziamenti agevolati, interventi dei Confidi e garanzie entro la spesa sostenuta, ma non con altri finanziamenti pubblici sulle stesse spese; le FAQ escludono, ad esempio, il cumulo con la Sabatini.

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Fonti ufficiali

  • [Regione FVG, pagina del bando art. 129 LR 17/2025](https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/commercio-terziario/FOGLIA300/articolo.html)
  • [Avviso pubblico per la presentazione delle domande (PDF)](https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/economia-imprese/commercio-terziario/FOGLIA300/allegati/Avviso_Contributi_art_129_LR17_2025_F.pdf)
  • [Regolamento DPReg 67/2026 (PDF)](https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/economia-imprese/commercio-terziario/FOGLIA300/allegati/DPreg_67_2026_S.pdf)
  • [FAQ ufficiali del bando art. 129 (PDF)](https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/economia-imprese/commercio-terziario/FOGLIA300/faq/20260715_FAQ_bando_art_129.pdf)
  • [CATT FVG, pagina del bando 2026](https://cattfvg.it/art-129-l-r-17-2025-ex-art-100-bando-2026/)