Che cos'è e chi lo promuove
I «Contributi per la capitalizzazione e gli investimenti a favore di enti cooperativi» sono un'agevolazione della Provincia autonoma di Bolzano per le spese di investimento e di capitalizzazione di cooperative sociali e di particolari tipologie di enti cooperativi. La misura è gestita dall'Ufficio per la cooperazione ed è regolata dalla legge provinciale 8 gennaio 1993, n. 1 e dalla delibera 30 dicembre 2025, n. 1146.
La misura copre due ambiti: la capitalizzazione, con i successivi consistenti aumenti di capitale, e gli investimenti in immobili e beni strumentali. La percentuale di contributo è indicata dalla scheda ufficiale come una forbice.
Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda gli enti cooperativi iscritti al Registro provinciale degli enti cooperativi della Provincia di Bolzano che svolgono la loro attività prevalentemente in Alto Adige. Devono inoltre rientrare in una di queste tipologie:
- cooperative sociali;
- cooperative di produzione e lavoro composte per almeno il 60% da lavoratori licenziati a seguito di fallimento o altra procedura concorsuale, di chiusura definitiva dell'azienda o di consistenti riduzioni di personale;
- cooperative di produzione e lavoro che subentrano nella gestione di imprese, composte per almeno il 60% da lavoratori che per almeno un anno sono stati dipendenti dell'impresa da rilevare;
- enti cooperativi che svolgono attività imprenditoriali innovative o con particolare valenza sociale;
- enti cooperativi con particolare riguardo alla formazione professionale e all'inserimento lavorativo di donne e giovani, nonché alla qualificazione, riqualificazione e integrazione lavorativa di persone con difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro;
- cooperative di comunità e imprese sociali in forma cooperativa.
Per la quinta tipologia le finalità devono risultare dalle disposizioni statutarie e avere un peso preponderante nell'attività della cooperativa. È un punto da verificare sullo statuto prima di impostare la domanda.
Che cosa finanzia?
La misura finanzia tre categorie di spesa:
- capitalizzazione e successivi consistenti aumenti di capitale;
- immobili: acquisizione, costruzione, ristrutturazione, trasformazione, ampliamento e ammodernamento degli immobili da destinare all'esercizio dell'attività dell'impresa;
- beni strumentali: acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e automezzi utilizzabili esclusivamente nell'esercizio dell'impresa.
La spesa minima ammissibile per ogni singola domanda è di 2.500,00 euro per la capitalizzazione e di 5.000,00 euro per gli investimenti. Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda: le fatture emesse prima non sono ammesse.
Quanto vale l'agevolazione?
Il contributo è compreso tra il 35% e il 65% della spesa ammessa ed è concesso in regime «de minimis». La scheda ufficiale riporta solo questa forbice: non indica in quali casi si applica la percentuale minima, quella massima o un valore intermedio. La percentuale applicabile alla tua cooperativa va quindi chiarita con l'Ufficio per la cooperazione prima di costruire il piano finanziario.
Prima della domanda conviene ricostruire gli aiuti «de minimis» già ottenuti dalla cooperativa, per sapere quale spazio resta disponibile.
Scadenze e come si presenta la domanda
La domanda di contributo deve essere inoltrata prima dell'inizio dell'iniziativa, esclusivamente tramite il servizio myCIVIS. È ammessa la presentazione di più domande all'anno. Alla domanda vanno allegati:
- il modulo di domanda online su myCIVIS;
- i preventivi;
- un prospetto di sviluppo aziendale con origine e principali vicende della cooperativa, attività svolta, piano finanziario e piano degli interventi (obiettivo degli investimenti, tempi di realizzazione, risultati attesi);
- per le sole cooperative di «tipo B», una relazione dettagliata sul personale svantaggiato inserito;
- la valutazione positiva del business plan e delle competenze gestionali da parte dell'autorità di revisione, se la spesa per investimenti è pari o superiore a 40.000,00 euro;
- la marca da bollo da 16,00 euro, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge.
L'ente cooperativo iscritto al RUNTS ed esente dall'imposta di bollo ai sensi dell'art. 82 del Codice del Terzo Settore non deve pagarla.
Al ricevimento della domanda la cooperativa riceve via PEC e sul portale myCIVIS la comunicazione di avvio del procedimento e il codice unico di progetto (CUP). Il procedimento si conclude entro 120 giorni, fatte salve le sospensioni previste dalla legge provinciale 17/1993.
La domanda di liquidazione va presentata entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di concessione, sempre su myCIVIS, con fatture in formato XML e PDF, quietanze di pagamento e una breve relazione finale. Per i progetti pluriennali la spesa va rendicontata entro dicembre dell'anno successivo a quello di imputazione. Il contributo viene liquidato di norma entro massimo 150 giorni dalla domanda di liquidazione.
Quali errori evitare prima di partire?
- spese avviate troppo presto: sono ammissibili solo le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda;
- CUP mancante: va riportato su tutti i documenti contabili e sui giustificativi di pagamento, in particolare fatture e bonifici;
- vincolo di destinazione sottovalutato: le opere e i beni agevolati non possono essere alienati, ceduti o distolti per 10 anni per gli immobili e per 5 anni per macchinari, attrezzature, impianti e automezzi;
- requisiti di tipologia persi: per tutto il periodo vanno rispettati i vincoli della tipologia di cooperativa, ad esempio la quota del 30% di soggetti svantaggiati per le cooperative sociali di tipo B;
- documentazione incompleta: con una spesa per investimenti pari o superiore a 40.000,00 euro serve la valutazione positiva dell'autorità di revisione.
Come valutarlo nel piano di investimenti?
Questa misura vincola per anni i beni agevolati, quindi va letta nel piano degli investimenti prima che nel calendario delle domande. La coerenza riguarda il bene: un immobile agevolato resta vincolato per 10 anni, i beni strumentali per 5, e il piano degli interventi deve indicare obiettivi, tempi e risultati attesi.
I tempi contano perché la domanda precede l'inizio dell'iniziativa, il procedimento si conclude entro 120 giorni salvo sospensioni e sono ammissibili solo le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Sulla cumulabilità, il contributo è concesso in regime de minimis: va considerato insieme agli altri aiuti «de minimis» già ricevuti dalla cooperativa.
Fonti ufficiali
- [Scheda ufficiale «Contributi per la capitalizzazione e gli investimenti a favore di enti cooperativi», MyCivis](https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?id=1516)
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