Che cos'è IA Impresa 2026 e chi lo promuove?
IA Impresa 2026 è un programma della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia che accompagna le micro, piccole e medie imprese delle tre province nell'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale. Combina un percorso di servizi reali, cioè assessment, formazione e orientamento, con un voucher di premialità per chi lo completa.
L'iniziativa rientra nel progetto «Doppia transizione digitale ed ecologica» ed è finanziata con l'incremento del 20% del diritto annuale per il triennio 2026-2028. La Camera la realizza con la collaborazione dell'Azienda Speciale Promocalabriacentro e della società in house DINTEC. Il 15 ottobre 2026 la Camera ha comunicato la riapertura dei termini, con ulteriori risorse rispetto a quelle già assegnate, entro i limiti dello stanziamento previsto.
Chi può presentare domanda?
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera, cioè nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Alla data della domanda, e fino alla concessione del voucher, l'impresa deve tra l'altro:
- essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese;
- essere in regola con il diritto annuale, salvo regolarizzazione al più tardi prima del primo accesso al programma;
- avere un DURC regolare ed essere in regola con le norme su salute e sicurezza sul lavoro;
- non essere in liquidazione volontaria né sottoposta a procedure del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza finalizzate alla liquidazione;
- aver stipulato i contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali previsti dalla legge n. 213/2023;
- aver compilato l'assessment di maturità digitale SELFI4.0 del Punto Impresa Digitale, con data non anteriore a tre mesi rispetto alla domanda.
Il programma ammette al massimo 40 imprese per il 2026. Il 50% dei posti è riservato alle imprese che hanno ricevuto contributi sui bandi camerali per la doppia transizione digitale ed ecologica del 2023, 2024 e 2025. Un ulteriore 10% è riservato alle imprese con almeno uno degli elementi premianti dell'art. 8 del D.Lgs. n. 184/2025, come il rating di legalità o la certificazione della parità di genere.
Che cosa prevede il percorso?
Il percorso prevede tre servizi reali, erogati dal Punto Impresa Digitale camerale:
1. un primo incontro di assessment AI; 2. la partecipazione obbligatoria ad almeno un IA-Lab con casi pratici, in presenza nelle sedi camerali o in webinar; 3. un incontro individuale con gli esperti PID per l'orientamento al mercato e ai competence center di trasferimento tecnologico.
Questi servizi hanno un valore figurativo di 300 euro, che viene registrato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato in regime de minimis insieme al voucher.
Che cosa finanzia il voucher?
Il voucher di premialità spetta alle imprese che completano il percorso e copre due tipi di spesa:
- obbligatoria: l'acquisto di licenze upgrade di software basati su intelligenza artificiale, per un massimo di 12 mesi in formula prepagata;
- facoltativa: servizi formativi collegati all'addestramento all'uso aziendale dello specifico software IA acquistato.
Le spese devono essere sostenute e pagate dopo la presentazione della domanda, e anche preventivi e ordini devono avere data successiva. Le fatture devono riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) comunicato all'ammissione, pena l'esclusione dei relativi importi. I fornitori devono essere iscritti al Registro delle Imprese con un'attività coerente e non possono essere collegati all'impresa richiedente, né essere suoi amministratori, soci o loro prossimi congiunti.
Quanto vale l'agevolazione?
Il voucher arriva fino a un massimo di 500 euro, IVA esclusa se detraibile, ed è pari all'80% della spesa ammissibile. Lo stanziamento complessivo per i voucher di premialità è di 20.000 euro. L'aiuto è concesso in regime de minimis e non è cumulabile, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti de minimis né con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione.
Accanto al voucher, il programma comprende il percorso di assessment, formazione e orientamento del Punto Impresa Digitale, che serve a individuare dove l'intelligenza artificiale può incidere sui processi aziendali prima di investire in strumenti più impegnativi.
Scadenze e come si presenta la domanda
Con la riapertura dei termini le domande si presentano dal 16 ottobre al 29 novembre 2026. Puoi inviarle in modalità telematica sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it), con accesso tramite SPID, CNS o CIE, oppure, novità della riapertura, via PEC all'indirizzo cciaa@pec.czkrvv.camcom.it.
Secondo l'avviso, alla domanda vanno allegati:
- il modulo di domanda (Allegato 1), compilato in ogni parte e firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante;
- il report di self-assessment SELFI4.0;
- l'attestazione del pagamento dell'imposta di bollo da 16 euro, se non applicata sul frontespizio;
- il modello di riepilogo generato da ReStart.
La domanda può essere trasmessa anche da un intermediario abilitato. La valutazione avviene al termine del periodo di presentazione, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande; il provvedimento di concessione è adottato prevedibilmente entro 30 giorni dalla chiusura dei termini.
Errori da evitare prima di partire
- Comprare il software prima della domanda: spese, preventivi e ordini devono essere successivi alla presentazione.
- Dimenticare il SELFI4.0: va compilato prima della domanda, con data non anteriore a tre mesi, e ripetuto a fine programma.
- Fatture senza CUP: gli importi privi del codice vengono esclusi.
- Canoni non prepagati: le licenze sono ammesse fino a 12 mesi solo con pagamento anticipato.
- Tempi stretti di rendicontazione: l'avviso originario fissa la chiusura del programma entro il 31/01/2027 e la rendicontazione entro il 15 febbraio 2027; verifica sul provvedimento di riapertura se questi termini sono stati aggiornati.
Come valutarlo nel piano di investimenti?
IA Impresa 2026 è un primo passo, non un investimento strutturale. Ha senso se la tua impresa sta valutando l'intelligenza artificiale e vuole partire da un'analisi guidata, con il supporto degli esperti camerali.
Con il metodo FAS consideriamo tre aspetti. La coerenza: il software scelto deve rispondere a un'esigenza reale dei processi aziendali, non essere un acquisto isolato. I tempi: il percorso, l'acquisto e la rendicontazione si concentrano in pochi mesi. La cumulabilità: il voucher e il valore figurativo dei servizi entrano nel conteggio de minimis dell'impresa, e questo va considerato se nello stesso periodo stai preparando domande su bandi più rilevanti per digitalizzazione o investimenti.
Fonti ufficiali
- Pagina dell'avviso, Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia: https://czkrvv.camcom.it/avviso-ia-impresa-2026-contributi-per-le-imprese-nellambito-del-programma-di-assessment-formazione-orientamento-e-voucher-per-ladozione-di-soluzioni-di-intelligenza-artificiale/
- Avviso IA Impresa 2026 (PDF): https://czkrvv.camcom.it/wp-content/uploads/2026/08/GDOC2_D_12459317_1_Avviso-AI-IMPRESA-2026.pdf
- Comunicato sulla riapertura dei termini: https://czkrvv.camcom.it/ia-impresa-2026-riaperti-i-termini-per-presentare-le-domande/
Se vuoi capire se IA Impresa 2026 è coerente con il tuo percorso di digitalizzazione e come si inserisce rispetto ad altri bandi che stai valutando, possiamo esaminarlo insieme in una consulenza, partendo da requisiti, tempi e margini de minimis. La prima consulenza è gratuita.