«Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi» è il contributo a fondo perduto che finanzia la formazione del personale dipendente delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno su innovazione tecnologica e transizione verde e digitale. Il secondo sportello è aperto dal 10 settembre 2026 e chiude alle 12:00 del 21 dicembre 2026.

Che cos'è e chi lo promuove?

È un regime di aiuto istituito dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 4 settembre 2025, gestito da Invitalia e finanziato dal Programma Nazionale «Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027», Azione 1.4.1. Sostiene l'acquisto di servizi di formazione, anche in un'ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza.

Il primo sportello, aperto dal 21 aprile al 23 giugno 2026, aveva una dotazione di 50 milioni di euro. Il decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026 ha aperto un nuovo sportello con 12.449.676 euro, che possono essere incrementati dalle risorse non utilizzate del primo. Una quota del 40% è riservata alle imprese della filiera automotive e della filiera della moda, del tessile e dell'arredamento; se la riserva non si esaurisce, le risorse restanti vanno alle altre imprese.

Chi può presentare domanda?

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che, alla data della domanda:

  • sono regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
  • non sono in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali;
  • hanno almeno un bilancio approvato e depositato; per imprese individuali e società di persone basta almeno una dichiarazione dei redditi;
  • non operano nei settori esclusi dall'articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;
  • sono in regola con l'obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali.

Sulla polizza le FAQ del Ministero sono nette: deve essere già attiva alla data di presentazione della domanda, e la sua mancanza rende la domanda inammissibile.

Due esclusioni riguardano questo sportello. Ogni impresa può presentare una sola domanda, e non può partecipare chi ha già presentato domanda nel primo sportello, anche per un diverso percorso di formazione.

Chi può partecipare ai corsi?

Possono essere formati solo i lavoratori dipendenti impiegati nelle unità locali che si trovano nelle sette regioni. Le FAQ escludono i soci e gli amministratori non dipendenti e i lavoratori somministrati. La circolare n. 716 del 20 marzo 2026 ammette i lavoratori in cassa integrazione ordinaria, solo per le ore non sospese, ed esclude quelli in cassa integrazione straordinaria.

Che cosa finanzia?

Finanzia percorsi di formazione che sviluppano o consolidano le competenze dei dipendenti sulle tematiche della transizione tecnologica, digitale e verde. I percorsi devono:

  • avere costi ammissibili tra 10.000 e 60.000 euro (nei progetti integrati sovraregionali il limite vale per ciascuna impresa, fino a un massimo di 10 imprese);
  • svolgersi in unità locali delle sette regioni;
  • essere erogati da manager qualificati o da fornitori indipendenti dall'impresa, con esperienza comprovata dall'elenco dei progetti degli ultimi 3 anni;
  • essere oggetto di un contratto firmato dopo la presentazione della domanda;
  • partire entro 6 mesi dalla concessione e concludersi entro 12 mesi, salvo proroga di altri 6;
  • riguardare le traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, le tecnologie del regolamento STEP o i processi di transizione verde e digitale.

Gli ambiti ammessi vanno da aerospazio e difesa a salute e alimentazione, industria intelligente ed energia, turismo e cultura, agenda digitale, tecnologie digitali, tecnologie pulite e biotecnologie.

La formazione deve svolgersi integralmente in presenza, con docente e partecipanti nello stesso luogo. Non sono ammesse modalità a distanza, sincrone o asincrone, né blended, né il training on the job. Non è ammesso il ricorso a formatori interni all'impresa.

Quanto vale l'agevolazione?

Il contributo diretto alla spesa copre il 50% delle spese ammissibili, nel rispetto del regolamento de minimis. Nei progetti integrati sovraregionali sale di 20 punti percentuali per micro e piccole imprese e di 10 punti per le medie.

L'unica modalità ammessa per rendicontare i costi è una tariffa oraria regionale, che copre formatori, costi di esercizio, consulenze connesse e costo del personale in formazione. La formula è tariffa oraria × ore di formazione × partecipanti. Le tariffe sono:

  • Basilicata e Sicilia: 47,22 euro;
  • Campania e Sardegna: 46,13 euro;
  • Molise e Puglia: 45,03 euro;
  • Calabria: 41,19 euro.

Il contributo è erogato in non più di due quote: la prima dopo almeno il 50% delle ore previste, la seconda a percorso concluso ed entro 30 giorni dalla fine.

Scadenze e come si presenta la domanda

La domanda si presenta solo online, nell'area personale del sito Invitalia, dalle 12:00 del 10 settembre alle 12:00 del 21 dicembre 2026. Servono identità digitale (SPID, CNS o CIE), firma digitale e PEC. L'impresa deve prima registrarsi nella sezione «Anagrafica e deleghe».

Alla domanda vanno allegati, tra gli altri: le dichiarazioni sostitutive su requisiti, impresa unica, polizza catastrofale, titolare effettivo, casellario e pantouflage; la scheda descrittiva del percorso; l'elenco dei discenti; la scheda informativa del fornitore; il questionario ESG e l'offerta economica del fornitore.

L'ordine di arrivo non conta. Le domande sono ordinate in una graduatoria per punteggio, con premialità per rating di legalità e certificazione della parità di genere. A parità di punteggio prevale il criterio «B - Coinvolgimento del personale», poi il criterio «C - Valorizzazione degli ambiti formativi», infine l'ordine cronologico.

Quali errori evitare prima di candidarsi?

  • Polizza non ancora attiva. Un impegno a stipularla dopo non basta.
  • Contratto firmato troppo presto. Il contratto con il fornitore va sottoscritto dopo la domanda.
  • Corsi online o misti. Sono esclusi in ogni forma.
  • Discenti non ammessi. Soci, amministratori non dipendenti, somministrati e lavoratori di sedi fuori dalle sette regioni non contano.
  • Fornitore non indipendente. Rapporti di controllo o collegamento con l'impresa fanno cadere il requisito.

Come valutarlo nel piano di investimenti

Conviene legare il percorso formativo agli investimenti in tecnologie e processi che l'impresa ha già avviato o programmato, così che le nuove competenze servano a quei progetti. Prima della domanda conviene verificare tre punti: che ore e partecipanti, moltiplicati per la tariffa della tua regione, stiano tra 10.000 e 60.000 euro; che il calendario aziendale sia compatibile con i 6 mesi per partire e i 12 per chiudere; che il plafond de minimis sia capiente. Sulla cumulabilità le FAQ ammettono il cumulo con altri aiuti nei limiti della disciplina applicabile, senza superare il 100% dei costi ammissibili.

Con il metodo FAS valutiamo il percorso formativo insieme al piano di investimenti, ai requisiti e ai criteri di punteggio. Se vuoi verificare l'ammissibilità della tua impresa e la coerenza del progetto, prenota una consulenza con lo studio. La prima consulenza è gratuita.

Fonti ufficiali

  • Invitalia, «Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi»: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/sviluppo-competenze-specialistiche-delle-pmi
  • Invitalia, «Presenta la domanda»: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/sviluppo-competenze-specialistiche-delle-pmi/presenta-la-domanda
  • MIMIT, «Sviluppo competenze»: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sviluppo-competenze
  • Decreto ministeriale 4 settembre 2025: https://www.invitalia.it/sites/invitalia.it/files/2026-03/Sviluppo%20competenze-Decreto%20ministeriale%2004%20settembre%202025.pdf
  • Decreto direttoriale 26 gennaio 2026: https://www.invitalia.it/sites/invitalia.it/files/2026-03/Sviluppo%20competenze-Decrto%20direttoriale%2026%20gennaio%202026.pdf
  • Decreto direttoriale n. 2095 del 13 luglio 2026: https://www.invitalia.it/sites/invitalia.it/files/2026-07/Decreto%20direttoriale%20n.%202095%20del%2013%20luglio%202026.pdf
  • Decreto direttoriale 28 luglio 2026: https://www.invitalia.it/sites/invitalia.it/files/2026-07/Decreto%20direttoriale%20del%2028%20luglio%202026.pdf
  • Circolare MIMIT n. 716 del 20 marzo 2026: https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/incentivi/Circolare_20_marzo_2026_n._716.pdf
  • FAQ MIMIT: https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/sviluppo-competenze-risposta-alle-domande-frequenti-faq