La Provincia autonoma di Trento sostiene con la L.p. 6/2023 gli investimenti delle imprese in transizione energetica, tutela dell'ambiente, economia circolare ed efficienza energetica. La misura resta aperta tutto l'anno, con procedura valutativa e regole diverse per ciascuna sottomisura.

Che cosa sono gli aiuti in materia ambientale della L.p. 6/2023?

Sono incentivi concessi in regime di esenzione ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014. La domanda va al soggetto istruttore, l'Agenzia provinciale per l'incentivazione delle attività economiche (APIAE). Le iniziative finanziabili sono raggruppate in sottomisure:

  • C1 impianti a biomassa legnosa per processi produttivi;
  • C2 impianti di teleriscaldamento;
  • C3 impianti di cogenerazione ad alto rendimento per processi produttivi;
  • C4 riqualificazione profonda dell'involucro, settore non ricettivo;
  • C5 riqualificazione profonda dell'involucro, settore ricettivo;
  • C6 impianti di cogenerazione a biogas;
  • C7 impianti per l'idrogeno rinnovabile;
  • C8 impianti fotovoltaici;
  • C9 investimenti per la tutela dell'ambiente;
  • C10 efficientamento dei processi produttivi.

La sottomisura C10 è stata introdotta dalla deliberazione n. 1250 del 7 agosto 2026, le cui modifiche si applicano alle domande presentate a partire dal 14 settembre 2026.

Chi può presentare domanda?

Possono accedere le piccole, medie e grandi imprese in possesso dei requisiti previsti dalle disposizioni della L.p. 6/2023. Tra le condizioni di accesso indicate dalla Provincia:

  • regolarità contributiva risultante da un DURC valido;
  • applicazione ai dipendenti di uno dei contratti individuati dalla Giunta provinciale con deliberazione n. 1758 del 31 ottobre 2024;
  • contratti assicurativi a copertura dei danni previsti dall'articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.

Alcune sottomisure restringono la platea: la C5 è riservata a esercizi alberghieri, extra-alberghieri, rifugi escursionistici e strutture ricettive all'aperto; la C10 alle imprese dei codici Ateco 2025 delle sezioni B (attività estrattive), C (manifatturiere) e H (trasporto e magazzinaggio).

Che cosa finanzia e quali spese sono ammesse?

Le spese ammissibili sono indicate per ciascuna sottomisura e rientrano, a seconda dei casi, tra investimenti immobiliari, investimenti mobiliari e spese tecniche, queste ultime nel limite dell'8% del totale delle spese ammissibili. Gli investimenti devono riferirsi all'acquisto in proprietà o a operazioni di leasing.

Ogni sottomisura ha requisiti tecnici propri. Alcuni esempi dal testo coordinato:

  • C8 fotovoltaico: nuovi impianti, anche con accumulo, o soli sistemi di accumulo collegati a un impianto fotovoltaico esistente; l'energia prodotta deve essere autoconsumata dal beneficiario, fatta salva la cessione alla rete e alle comunità energetiche rinnovabili.
  • C4 involucro: almeno il 35% di riduzione dell'energia primaria non rinnovabile del fabbisogno invernale e almeno la classe energetica D.
  • C9 tutela dell'ambiente: serve il parere positivo di A.P.P.A.; non sono ammessi impianti di produzione industriale che usano combustibili fossili, gas naturale compreso.
  • C10 efficientamento: risparmio di energia primaria del 5% sul processo interessato o del 3% sull'intera struttura produttiva (soglia applicabile alle imprese non operanti nella produzione di beni di consumo), da una diagnosi energetica pre-intervento allegata alla domanda.

Quanto vale l'agevolazione?

La misura è fissata per sottomisura e si applica alle spese ritenute ammissibili. Le percentuali sono quelle del testo coordinato approvato da ultimo con la deliberazione n. 1250 del 7 agosto 2026, l'atto più recente:

  • C1, C2, C3, C4, C5, C6 e C8: 25% delle spese ammissibili;
  • C7 idrogeno rinnovabile: 35%;
  • C9 tutela dell'ambiente: 40% (30% per investimenti CCS e/o CCU) se le spese sono determinate con lo scenario controfattuale o se non esiste un investimento controfattuale meno rispettoso dell'ambiente; 20% (15% per CCS e/o CCU) se sono determinate senza scenario controfattuale;
  • C10 efficientamento: 30% con scenario controfattuale o in assenza di un investimento controfattuale meno efficiente; 15% se le spese sono determinate senza scenario controfattuale.

La tabella riepilogativa pubblicata dalla Provincia (ultimo aggiornamento 14/05/2025) riporta ancora il 20% e il 30% per l'idrogeno: la deliberazione n. 2102 del 19 dicembre 2025 ha sostituito il 20% con il 25% per C1-C6 e C8 e il 30% con il 35% per C7, per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2026.

In tutte le sottomisure la misura è aumentata del 10% per le piccole imprese e del 5% per le medie imprese. Per domande con spesa ammessa superiore a 2.500.000 euro, la misura è ridotta del 50% sulla quota di spesa oltre tale soglia.

La spesa ammissibile deve essere maggiore di 200.000 euro (maggiore di 100.000 euro per C9 e C10). Il massimo varia: 1.000.000 di euro per C1, C3 e C8; 2.500.000 euro per C4, C5 e C6; 10.000.000 di euro per C2, C7, C9 e C10. Non sono agevolate domande con spesa superiore a 10 milioni di euro.

L'incentivo è in conto capitale fino a 500.000 euro di spesa ammessa ed è erogato in un'unica soluzione; oltre tale importo è concesso in annualità ed erogato in 10 quote annuali. Le iniziative di importo limitato su caldaie a biomassa, cogeneratori ad alto rendimento e fotovoltaico possono invece rientrare nell'Aiuto annuale Crescita Trentino.

Quali sono le scadenze e come si presenta la domanda?

Ogni impresa può presentare una domanda all'anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, per ciascuna sottomisura. Ogni domanda riguarda una sola iniziativa e una sola unità operativa e va inviata dal legale rappresentante o da un delegato via PEC ad APIAE (apiae.incentivi@pec.provincia.tn.it), con marca da bollo da 16 euro. Le dichiarazioni vanno trasmesse in PDF/A statico con firma digitale; i file compressi non sono accettati.

Alla data di questo articolo (22 ottobre 2026) la scheda ufficiale indica il servizio come attivo, ma segnala che la modulistica è in aggiornamento e che le domande presentate dal 14/09/2026 potranno essere regolarizzate.

Le domande seguono la procedura valutativa. La concessione arriva entro 90 giorni dal giorno successivo alla domanda, entro 150 giorni se serve il parere di A.P.P.A. o del dipartimento energia, entro 60 giorni dalla firma del Patto quando previsto. Le iniziative vanno completate entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla concessione e rendicontate entro un anno; la liquidazione avviene entro 60 giorni dalla rendicontazione.

Quali requisiti verificare prima di partire?

  • Avvio dei lavori. Le iniziative vanno avviate dopo la domanda, tranne C1, C3, C6, C7 e C8, dove i lavori possono partire prima; anche in questi casi le spese devono essere sostenute dopo la domanda.
  • Valutazione bancaria. Sopra 500.000 euro di spesa serve la valutazione positiva di una banca o di una società di leasing; senza, la domanda non è accolta.
  • Patto con la Provincia. Sopra 1 milione di euro di spesa ammessa la concessione è subordinata alla firma di un Patto, che può prevedere ulteriori obblighi.
  • Obblighi occupazionali. Fino a 1 milione di spesa ammessa scatta l'obbligo di incrementare l'occupazione di 1 U.L.A. ogni 200.000 euro di incentivo, o in alternativa gli obblighi su costo del personale e benefit.
  • Mezzi propri. Fino a 1 milione di spesa ammessa serve un livello di mezzi propri pari ad almeno il 20%.
  • Sottomisura vincolante. Non puoi spostare l'iniziativa su una sottomisura diversa da quella della domanda.

Come valutarlo nel piano di investimenti?

Prima di firmare ordini conviene verificare in quale sottomisura rientra l'investimento, se costruire lo scenario controfattuale (C9 e C10), l'effetto degli obblighi occupazionali e patrimoniali sul piano e se l'importo rientra invece nell'Aiuto annuale Crescita Trentino. Il metodo FAS mette in fila queste verifiche, con le tempistiche di cassa, prima della domanda.

Fonti ufficiali

  • [Scheda ufficiale Aiuti in materia ambientale - L.p. 6/2023](https://www.provincia.tn.it/Servizi/Aiuti-in-materia-ambientale-L.p.-6-2023)
  • [Testo coordinato, deliberazione n. 1250/2026 (PDF)](https://www.provincia.tn.it/content/download/20560/271767/file/Testo_coord_disp_specifiche_ambientali_7_agosto_2026.pdf)
  • [Disposizioni specifiche - Aiuti in materia ambientale](https://www.provincia.tn.it/Amministrazione/Documenti/Disposizioni-specifiche-per-singoli-interventi-L.p.-6-2023-Aiuti-in-materia-ambientale)
  • [Deliberazione n. 2102 del 19 dicembre 2025](https://www.provincia.tn.it/Amministrazione/Documenti/Deliberazione-della-Giunta-Provinciale-n.-2102-del-19-12-2025)
  • [Deliberazione n. 1250 del 7 agosto 2026 (PDF)](http://www.delibere.provincia.tn.it/scripts/VediAllegatoinLine.asp?TYPE=DELI&CDEL_N=1250&ESTENSIONE=pdf&NUMALLEGATO=0&ANDE_N=2026&CSTR=D323%20)

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