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Incentivi per energia, fotovoltaico ed efficienza energetica nelle imprese: le strade nel 2026

Sergio Arichetta, consulente in finanza agevolata

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Consulente in finanza agevolata · Aggiornato il

In sintesi

Nel 2026 per fotovoltaico, accumulo ed efficienza energetica le strade aperte sono l'iperammortamento, per tutte le imprese che investono in impianti rinnovabili in autoconsumo, la Nuova Sabatini green per le PMI, la tariffa GSE per le comunità energetiche e i Certificati Bianchi. Il bando PMI per l'autoproduzione, il Parco Agrisolare e il credito Transizione 5.0 sono chiusi.

Gli strumenti a confronto

Dati verificati sulle fonti ufficiali il 29/09/2026. Il dettaglio di ogni strumento è più sotto.

Confronto degli incentivi per energia, fotovoltaico ed efficienza energetica nel 2026
StrumentoCosa finanziaForma dell'agevolazionePer chiCome si chiedeFonte
Iperammortamento 2026Beni strumentali nuovi per la trasformazione tecnologica e digitale, interconnessi, e impianti da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, con accumulo (fino al 105% del fabbisogno)Maggiorazione fiscale del costo (180% / 100% / 50%), non credito d'impostaTutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni in ItaliaComunicazioni online al GSE: preventiva, conferma, completamentoMIMIT
Nuova Sabatini greenMacchinari, impianti e attrezzature nuovi a basso impatto ambientale (acquisto o leasing)Finanziamento o leasing + contributo MIMIT sugli interessi (tasso convenzionale 3,575%)Micro, piccole e medie impreseDomanda sulla piattaforma MIMIT, inviata alla banca o all'intermediario aderenteMIMIT
Comunità energetiche (CER)Energia condivisa prodotta da impianti rinnovabili fino a 1 MW in CER e autoconsumo diffusoTariffa premio per 20 anni (contributo PNRR 40% chiuso dal 30/11/2025)Membri delle configurazioni di autoconsumo diffuso, imprese comprese (DM MASE 414/2023)Richiesta al GSE dall'Area Clienti (applicativo SPC)GSE
Certificati BianchiProgetti di efficienza energetica negli usi finali (industria, reti, servizi, trasporti, civile)Titoli negoziabili: 1 certificato = 1 TEP risparmiata, valore definito dal mercatoSoggetti indicati dal GSE: ESCO, società con EGE certificato o con sistema ISO 50001Meccanismo permanente gestito dal GSE: modalità nella scheda ufficialeGSE
SIMEST Transizione EcologicaInvestimenti digitali e/o ecologici (almeno il 50% dell'importo)Finanziamento a tasso agevolato + eventuale quota a fondo perduto (de minimis)Imprese attive sui mercati esteri; premialità per energivore o in efficientamento energeticoDomanda sul Portale SIMEST, aperto dal 21 settembre 2026SIMEST
Autoproduzione energia nelle PMIFotovoltaico o minieolico in autoconsumo, accumulo, diagnosi energeticaContributo a fondo perduto (30%-50% secondo la voce e la dimensione)PMIChiuso: secondo sportello chiuso il 10 novembre 2025Invitalia
Facility Parco AgrisolareFotovoltaico da 6 a 1.000 kWp, interventi complementari, accumulo e ricaricaContributo in conto capitale (dal 30% all'80% secondo la categoria)Imprese agricole, zootecniche e agroindustriali (DM 17/12/2025 n. 681806)Chiuso: finestra dal 10 marzo al 9 aprile 2026MASAF
Credito d'imposta Transizione 5.0Beni 4.0 con riduzione dei consumi energetici e impianti da fonti rinnovabiliCredito d'impostaImprese residenti in ItaliaChiuso: non è possibile presentare domandaMIMIT
Fondo Nazionale Efficienza EnergeticaInterventi di efficienza energeticaFinanziamento e/o garanzia (imprese ed ESCO)Imprese, ESCO e Pubblica amministrazioneChiuso per le imprese dal 1° gennaio 2024Invitalia

L'iperammortamento 2026 vale per il fotovoltaico aziendale?

Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento (legge 199/2025, art. 1, commi 427-436)

Cosa finanzia
Due categorie di beni nuovi: (1) beni materiali e immateriali strumentali per la trasformazione tecnologica e digitale, interconnessi ai sistemi aziendali; (2) «beni materiali nuovi finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio», per esempio impianti fotovoltaici con accumulo. Gli impianti di produzione di energia elettrica non possono superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.
Forma dell'agevolazione
Una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini degli ammortamenti (iperammortamento). Non è un contributo a fondo perduto e non è un credito d'imposta.
Per chi
Tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale.
Periodo e stato
Investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La piattaforma del GSE è operativa dal 12 giugno 2026 per le comunicazioni preventive (prenotazione) e dal 21 luglio 2026 per le comunicazioni di conferma.
Importi e percentuali
Maggiorazione del costo del 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni, del 50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni.
Come si chiede
L'impresa invia in via telematica, dall'Area Clienti del GSE, tre comunicazioni: preventiva, di conferma (al raggiungimento del 20% del costo) e di completamento. Servono una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.

Cos'è la Nuova Sabatini «investimenti green»?

Beni strumentali – Nuova Sabatini, linea «investimenti green» (MIMIT)

Cosa finanzia
L'acquisto, anche in leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e a basso impatto ambientale, inseriti in programmi per migliorare l'ecosostenibilità di prodotti e processi. La Nuova Sabatini finanzia anche beni ordinari, software e tecnologie digitali. Sono esclusi terreni, fabbricati e beni usati.
Forma dell'agevolazione
Un contributo del MIMIT in conto impianti, calcolato come abbattimento degli interessi su un finanziamento bancario o un leasing concesso da banche e intermediari aderenti. Il contributo viene erogato in quote annuali.
Per chi
Micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e non in liquidazione.
Importi e percentuali
Finanziamento tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, di durata non superiore a 5 anni. Il contributo è calcolato su un tasso convenzionale del 3,575% per gli investimenti green (lo stesso degli investimenti 4.0), contro il 2,75% degli investimenti ordinari.
Risorse
La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per il 2026 e il 2027. La pagina del MIMIT aggiornata al 14 settembre 2026 indica risorse disponibili per 1.198.817.148,59 euro (Nuova Sabatini) e 77.201.546,89 euro (Capitalizzazione).
Come si chiede
La domanda si compila sulla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it e si invia alla banca o all'intermediario finanziario aderente a cui si chiede il finanziamento.

Fonte ufficiale, verificata il 29/09/2026:

Un'impresa può avere incentivi con una comunità energetica?

Comunità energetiche rinnovabili e autoconsumo diffuso (CACER): tariffa incentivante GSE e contributo PNRR 40%

La tariffa incentivante è attiva. Il contributo PNRR fino al 40% è chiuso alle nuove domande: la finestra si è chiusa il 30 novembre 2025.

Cosa finanzia
Una tariffa premio sull'energia elettrica condivisa all'interno di configurazioni di autoconsumo diffuso (comunità energetiche rinnovabili, gruppi di autoconsumatori, autoconsumatore a distanza), prodotta da impianti a fonte rinnovabile fino a 1 MW. Il contributo PNRR copriva la realizzazione degli impianti in CER o gruppi di autoconsumatori nei Comuni sotto i 50.000 abitanti.
Per chi
I membri e i soggetti delle configurazioni di autoconsumo diffuso, imprese comprese, secondo le regole del DM MASE 414/2023. Le condizioni di partecipazione delle imprese alle CER vanno lette nelle regole operative del GSE.
Importi e percentuali
Tariffa premio per 20 anni: una parte fissa di 80 €/MWh per gli impianti fino a 200 kW, 70 €/MWh tra 200 e 600 kW, 60 €/MWh oltre 600 kW, più una parte variabile da 0 a 40 €/MWh legata al prezzo zonale. È prevista una maggiorazione per il fotovoltaico nel Centro-Nord. Contingente complessivo: 5 GW. Il contributo PNRR arrivava fino al 40% delle spese ammissibili, per impianti fino a 1 MW nei Comuni sotto i 50.000 abitanti, con entrata in esercizio non oltre il 31 dicembre 2027.
Stato
La tariffa incentivante si può chiedere fino al trentesimo giorno dopo il raggiungimento del contingente di 5 GW, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Per il contributo PNRR la finestra delle domande si è chiusa il 30 novembre 2025; il GSE ha indicato che avrebbe stipulato gli accordi di concessione entro il 31 agosto 2026, fino a esaurimento della dotazione. La stessa pagina del GSE cita l'art. 27 del decreto-legge 19 febbraio 2026, che istituisce un programma di sovvenzione di 795,5 milioni di euro gestito dal GSE per proseguire la misura: le sue regole operative vanno lette sui canali ufficiali del GSE.
Come si chiede
La richiesta per la tariffa si presenta al GSE dal portale Area Clienti, nell'applicativo Sistemi di Produzione e Consumo (SPC), sezione Comunità energetiche e autoconsumo.

Cosa sono i Certificati Bianchi per l'efficienza energetica?

Certificati Bianchi – Titoli di Efficienza Energetica (TEE), GSE

Cosa sono
Titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento dell'efficienza energetica. È un meccanismo permanente: il D.M. 21 luglio 2025 ha fissato i nuovi obiettivi annuali di risparmio per il periodo 2025-2030.
Cosa finanzia
Progetti di efficienza energetica che producono risparmi negli usi finali di energia: industria, reti, servizi, trasporti, settore civile e misure comportamentali.
Soggetti indicati dal GSE
Le società di servizi energetici (ESCO), le società che hanno nominato un esperto in gestione dell'energia (EGE) certificato e le società in possesso di un sistema di gestione dell'energia certificato secondo la norma ISO 50001.
Quanto vale
Un certificato corrisponde a una tonnellata equivalente di petrolio (TEP) risparmiata. Il valore non è fisso: è definito nelle sessioni di scambio sul mercato gestito dal GME. Il GSE non indica percentuali di contributo.

Fonte ufficiale, verificata il 29/09/2026:

Chi esporta può finanziare l'efficienza energetica con SIMEST?

SIMEST Fondo 394/81 – Finanziamento «Transizione Digitale o Ecologica»

È uno strumento per le imprese con attività sui mercati esteri, non un incentivo energetico in senso stretto.

Cosa finanzia
Investimenti digitali e/o ecologici: l'impresa deve destinare a questi investimenti almeno il 50% dell'importo deliberato.
Forma dell'agevolazione
Finanziamento a tasso agevolato (una percentuale del tasso di riferimento UE, a scelta tra 10%, 50% o 80%) con eventuale cofinanziamento a fondo perduto in regime de minimis. Le imprese energivore o in percorso di efficientamento energetico possono chiedere l'esenzione dalle garanzie, per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026.
Per chi
Imprese con attività sui mercati esteri. Le imprese energivore e quelle che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico devono avere un fatturato export pari ad almeno il 3%.
Importi e percentuali
Minimo 10.000 euro. Massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e un tetto per dimensione: 500.000 euro per le micro imprese, 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e startup innovative, 5.000.000 euro per le altre imprese. Cofinanziamento a fondo perduto: fino al 20% e fino a un massimo di 200.000 euro per le imprese energivore o in percorso di efficientamento energetico (domande entro il 31 dicembre 2026); fino al 30% per le PMI della misura «Energia per la Competitività Internazionale»; fino al 10% (massimo 100.000 euro) per altre premialità, per esempio le PMI del Sud.
Stato
Dalle ore 9:00 del 21 settembre 2026 si può accedere al Portale SIMEST per compilare e presentare le richieste di finanziamento. La Circolare 4/394/2023 è aggiornata al 30 luglio 2026.
Come si chiede
Registrazione e domanda sul Portale SIMEST, con i documenti firmati digitalmente. La documentazione sulla qualifica di impresa energivora o sul percorso di efficientamento energetico si carica insieme alla domanda.

Il bando per l'autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI è ancora aperto?

Sostegno all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI (MIMIT – PNRR, gestore Invitalia)

Chiuso: il primo sportello si è chiuso il 17 giugno 2025, il secondo il 10 novembre 2025. Non risultano nuovi sportelli comunicati.

Cosa finanziava
Impianti solari fotovoltaici o minieolici per l'autoproduzione di energia elettrica in autoconsumo immediato, sistemi di accumulo per l'autoconsumo differito e la diagnosi energetica ex ante.
Forma dell'agevolazione
Contributo a fondo perduto.
Importi e percentuali
Dotazione di 320 milioni di euro, con il 40% riservato alle regioni del Mezzogiorno e il 40% alle micro e piccole imprese. Contributo del 30% per le medie imprese, del 40% per le micro e piccole imprese, del 30% sulla componente di stoccaggio e del 50% sulla diagnosi energetica. Spese tra 30.000 e 1.000.000 di euro.
Stato
La graduatoria del secondo sportello è stata approvata il 15 maggio 2026, con un'integrazione il 31 agosto 2026. Invitalia indica lo stato «Chiuso». Le domande si presentavano online a Invitalia: oggi non è possibile presentarne.

Il Parco Agrisolare per il fotovoltaico nelle aziende agricole è aperto?

Facility Parco Agrisolare (MASAF – PNRR M2C1 Inv. 4, gestore GSE)

Finestra chiusa: le domande si potevano presentare dalle 12:00 del 10 marzo 2026 alle 12:00 del 9 aprile 2026. Non risultano nuove finestre comunicate.

Forma dell'agevolazione
Contributo in conto capitale, con anticipo possibile fino al 30% dietro garanzia fideiussoria.
Per chi
Imprese agricole, zootecniche e agroindustriali individuate dall'art. 2 del DM 17 dicembre 2025 n. 681806, con i codici ATECO dell'Allegato B.
Importi e percentuali
Dotazione di 789 milioni di euro, con il 40% per il Mezzogiorno. Impianti con potenza di picco da 6 a 1.000 kWp. Contributo dell'80% per la produzione primaria (Tabella 1A). Per la trasformazione di prodotti agricoli (Tabella 2A): 80% tra 6 e 200 kWp, 65% tra 200 e 500 kWp, 50% oltre 500 e fino a 1.000 kWp. 30% per la trasformazione in prodotti non agricoli (Tabella 3A) e per la produzione primaria senza vincolo di autoconsumo (Tabella 4A), con 20 punti in più per le piccole imprese, 10 punti in più per le medie e 15 punti in più nelle zone assistite di tipo a). Spesa massima di 2.260.000 euro per beneficiario: 1.500.000 euro per il fotovoltaico (fino a 1.500 €/kWp o 1.000 €/kWp secondo la categoria ENEA dei moduli), 700.000 euro per gli interventi complementari, 50.000 euro per l'accumulo, 10.000 euro per la ricarica.
Stato
La procedura era a sportello fino a esaurimento delle risorse e le domande si presentavano sulla piattaforma GSE dall'Area Clienti. I progetti ammessi vanno conclusi entro 18 mesi dalla concessione e comunque rendicontati entro il 31 dicembre 2028.

Il credito d'imposta Transizione 5.0 per il risparmio energetico si può ancora chiedere?

Piano Transizione 5.0 – credito d'imposta 2024-2025 (misura precedente)

Termini chiusi: il MIMIT indica che i termini per la presentazione delle domande si sono chiusi.

Cosa finanziava
Investimenti in beni 4.0 con una riduzione dei consumi energetici (almeno il 3% della struttura produttiva o il 5% dei processi) e l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Forma dell'agevolazione
Credito d'imposta.
Per chi
Imprese residenti in Italia.
Stato
Non è possibile presentare domanda. Per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 c'è il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento, descritto più sopra.

Fonte ufficiale, verificata il 29/09/2026:

Il Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica è aperto alle imprese?

Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica (FNEE) – Invitalia

Chiuso per le imprese: dal 1° gennaio 2024 sono chiusi i termini per le domande relative agli interventi a favore delle imprese.

Cosa finanziava
Interventi per gli obiettivi nazionali di efficienza energetica.
Forma dell'agevolazione
Per imprese ed ESCO: finanziamento e/o garanzia. Per la Pubblica amministrazione: finanziamento.
Importi
Dotazione indicata da Invitalia: 310 milioni di euro. Le percentuali non sono riportate sulla pagina ufficiale.

Fonte ufficiale, verificata il 29/09/2026:

Bandi regionali e camerali attivi per energia e fotovoltaico

Accanto alle misure nazionali ci sono bandi di Regioni e Camere di commercio che riguardano energia rinnovabile, fotovoltaico, efficienza energetica e decarbonizzazione. L'elenco viene dal nostro catalogo e mostra solo bandi attivi e non scaduti: requisiti e scadenze sono nella scheda di ciascuno.

Cerca nel catalogo completo dei bandi

Come scegliere l'incentivo giusto per un investimento energetico

  1. 01

    Parti dal progetto energetico

    Si chiarisce cosa serve all'impresa: quanta energia consuma, quale impianto o intervento di efficienza ha senso, con quali tempi e con quali risorse. Con questi elementi si confrontano le regole delle misure disponibili.

  2. 02

    Lo faresti anche senza agevolazione?

    È la domanda che facciamo per prima. Se la risposta è no, l'agevolazione da sola non basta a rendere sostenibile l'investimento: il contributo è una leva, non il motivo della scelta.

  3. 03

    Verifica le regole della misura prima di impegnare spese

    Ogni misura ha requisiti e passaggi precisi. Con l'iperammortamento gli impianti non possono superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva e la comunicazione preventiva al GSE viene prima della comunicazione di conferma, che si invia al raggiungimento del 20% del costo; con la Nuova Sabatini la domanda si compila sulla piattaforma MIMIT e va alla banca insieme alla richiesta di finanziamento, e i beni usati sono esclusi. Per questo le regole si leggono prima di firmare un ordine o pagare un acconto.

  4. 04

    Il cumulo si verifica caso per caso

    Più agevolazioni sullo stesso impianto si possono combinare solo se le regole di ciascuna lo consentono. Il cumulo va verificato sulle norme di ogni misura, prima di impostare il piano finanziario.

Nessuno può garantire l'esito di una domanda: la decisione resta dell'ente che gestisce la misura. Le informazioni di questa pagina non sostituiscono la lettura dei testi ufficiali.

Checklist gratuita in PDF

Checklist: energia e fotovoltaico — le agevolazioni nel 2026

Le misure attive per fotovoltaico, accumulo, comunità energetiche ed efficienza energetica, con i documenti da preparare e i controlli da fare su ogni spesa.

  • Le 5 misure attive a confronto in una tabella stampabile
  • I documenti da preparare per ogni misura (26 voci da spuntare)
  • I controlli da fare sulla spesa, con le fonti ufficiali
  • Dati verificati sulle fonti ufficiali, aggiornati al 29/09/2026
Scarica la checklist

Domande frequenti

Quali incentivi ci sono nel 2026 per il fotovoltaico aziendale?

La strada aperta a tutte le imprese è l'iperammortamento del Nuovo Piano Transizione 5.0, che comprende i beni nuovi per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, anche a distanza, compresi i sistemi di accumulo, per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Per l'energia condivisa in una comunità energetica o in un gruppo di autoconsumatori c'è la tariffa premio del GSE. Il bando MIMIT per l'autoproduzione di energia nelle PMI è chiuso.

Il bando per l'autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI riapre?

Al 29 settembre 2026 non risultano nuovi sportelli comunicati. Il primo sportello si è chiuso il 17 giugno 2025 e il secondo il 10 novembre 2025; la graduatoria del secondo sportello è stata approvata il 15 maggio 2026, con un'integrazione il 31 agosto 2026.

Quanto vale l'iperammortamento per un impianto fotovoltaico?

Il costo del bene è maggiorato ai fini degli ammortamenti del 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, del 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, del 50% oltre 10 e fino a 20 milioni. Non è un contributo a fondo perduto né un credito d'imposta, e l'impianto non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.

Un'impresa può entrare in una comunità energetica e avere incentivi?

Le imprese possono far parte delle configurazioni di autoconsumo diffuso secondo le regole del DM MASE 414/2023; le condizioni di partecipazione delle imprese alle comunità energetiche vanno lette nelle regole operative del GSE. La tariffa premio del GSE sull'energia condivisa dura 20 anni e si può chiedere fino al trentesimo giorno dopo il raggiungimento del contingente di 5 GW, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Il contributo PNRR fino al 40% è chiuso: la finestra si è chiusa il 30 novembre 2025.

Cosa sono i Certificati Bianchi e quanto valgono?

Sono titoli negoziabili, gestiti dal GSE, che certificano i risparmi negli usi finali di energia ottenuti con progetti di efficienza energetica. Un certificato corrisponde a una tonnellata equivalente di petrolio (TEP) risparmiata; il valore non è fisso ma si forma nelle sessioni di scambio sul mercato gestito dal GME.

Il credito d'imposta Transizione 5.0 si può ancora chiedere?

No. Il MIMIT indica che i termini per la presentazione delle domande si sono chiusi. Per gli investimenti dal 1° gennaio 2026 c'è il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.

Il Parco Agrisolare è aperto per le aziende agricole?

No. La finestra 2026 andava dalle 12:00 del 10 marzo alle 12:00 del 9 aprile 2026, con procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse, e al 29 settembre 2026 non risultano nuove finestre comunicate.

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