L'iperammortamento 2026 vale per il fotovoltaico aziendale?
Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento (legge 199/2025, art. 1, commi 427-436)
- Cosa finanzia
- Due categorie di beni nuovi: (1) beni materiali e immateriali strumentali per la trasformazione tecnologica e digitale, interconnessi ai sistemi aziendali; (2) «beni materiali nuovi finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio», per esempio impianti fotovoltaici con accumulo. Gli impianti di produzione di energia elettrica non possono superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.
- Forma dell'agevolazione
- Una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini degli ammortamenti (iperammortamento). Non è un contributo a fondo perduto e non è un credito d'imposta.
- Per chi
- Tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale.
- Periodo e stato
- Investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La piattaforma del GSE è operativa dal 12 giugno 2026 per le comunicazioni preventive (prenotazione) e dal 21 luglio 2026 per le comunicazioni di conferma.
- Importi e percentuali
- Maggiorazione del costo del 180% per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, del 100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni, del 50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni.
- Come si chiede
- L'impresa invia in via telematica, dall'Area Clienti del GSE, tre comunicazioni: preventiva, di conferma (al raggiungimento del 20% del costo) e di completamento. Servono una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile.
Fonte ufficiale, verificata il 29/09/2026: