Bando Internazionalizzazione 2026 - Regione Toscana (PR FESR 2021-2027, azione 1.3.1 Sostegno alle PMI export)
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Fonte: catalogo ufficiale incentivi.gov.it (MIMIT)
Descrizione
Il Bando Internazionalizzazione 2026 della Regione Toscana sostiene con contributi a fondo perduto i progetti delle micro, piccole e medie imprese e dei professionisti toscani dei settori manifatturiero, turismo e commercio che vogliono vendere nei Paesi fuori dall'Unione Europea, con priorità ai mercati emergenti. Cosa finanzia: servizi per l'internazionalizzazione del Catalogo regionale (almeno il 60% del progetto), come consulenza specialistica e Temporary Export Manager, fiere e saloni internazionali, uffici o sale espositive, servizi promozionali e studi per presidiare nuovi mercati. Si possono aggiungere, fino al 25% del progetto, servizi per digitalizzazione, gestione dei clienti, reti distributive, proprietà intellettuale e sostenibilità. Quanto: contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammesse, con intensità diverse per tipo di servizio e dimensione d'impresa (ad esempio fiere al 40% per le micro e al 35% per piccole e medie). Il progetto va da un minimo di 10.000 euro per la micro impresa, 12.500 per la piccola e 20.000 per la media, fino a 150.000 euro per l'impresa singola e 400.000 per consorzi e reti. La dotazione iniziale è di 7.490.079,22 euro, che la Regione indica di integrare fino a circa 15,1 milioni, con riserve per i settori Moda e Turismo e commercio. Chi può partecipare: micro, piccole e medie imprese, professionisti e forme associative con sede o unità locale in Toscana e codice ATECO primario nel manifatturiero o nel turismo e commercio. Servono DURC regolare, polizza catastrofale, requisiti di solidità economico-finanziaria e non essere impresa in difficoltà. Si sceglie in domanda il regime de minimis oppure quello di esenzione. Come e quando: domanda online sul Sistema Fondi Toscana gestito da Sviluppo Toscana, firmata digitalmente, dalle 10:00 del 18 novembre 2026 alle 16:00 del 18 dicembre 2026. La selezione è automatica e a graduatoria per punteggio. Il progetto parte dalla comunicazione della concessione e va chiuso entro 9 mesi.
Requisiti principali
- Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, professionisti e forme associative (anche senza personalità giuridica se formate da almeno tre imprese o professionisti).
- Bisogna essere micro, piccola o media impresa secondo la definizione europea.
- Il progetto deve essere localizzato in Toscana (sede legale o unità locale in regione).
- Il codice ATECO primario della sede agevolata deve rientrare nel Manifatturiero oppure nel Turismo e Commercio individuati dalla Giunta regionale.
- Bisogna essere in regola con i contributi previdenziali e assicurativi (DURC).
- L'impresa non deve essere in difficoltà secondo la definizione europea.
- Servono requisiti di solidità economico-finanziaria (patrimonio, redditività, copertura) proporzionati al progetto.
- Serve la polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali.
- Il progetto deve valere almeno 10.000 euro (12.500 per la piccola e 20.000 per la media impresa).
- Almeno il 60% del progetto deve riguardare servizi per l'internazionalizzazione dell'Area C del Catalogo regionale.
- Se si sceglie il regime di esenzione (GBER) il progetto deve partire dopo la presentazione della domanda.
- Il progetto va concluso entro 9 mesi dall'avvio, al massimo 12 mesi con le proroghe.
- Non sono ammesse singole fatture di importo inferiore a 700 euro.
Documenti richiesti
- Dichiarazioni sostitutive sul possesso dei requisiti di ammissibilità
- Dichiarazione sui dati contabili usati per il punteggio (fatturato export, patrimonio netto 2024 e 2025)
- Dichiarazione dei requisiti per le maggiorazioni di intensità dell'aiuto
- Scheda tecnica del progetto (Allegato 1G)
- Dichiarazione antimafia (Allegato 1B)
- Modello di domanda (Allegato 1H)
- Dichiarazione dimensione aziendale (Allegato 1I)
- Eventuale attestazione di un revisore legale su dimensione, affidabilità economico-finanziaria e impresa in difficoltà
- Eventuale documentazione sull'aumento del patrimonio netto (impegni dei soci, atto di aumento di capitale, contabili dei versamenti)
- Per i progetti in forma aggregata, la documentazione dell'Allegato 1D
Documenti ufficiali
- Contributi per l'internazionalizzazione delle imprese: il bando 2026 (pagina Regione Toscana) · Scheda
- Bando Internazionalizzazione 2026 (Allegato 1 al decreto 23729 del 23/10/2026) · Testo del bando
- Decreto dirigenziale n. 23729 del 23/10/2026 · Decreto
Fonti ufficiali. Verifica sempre i dati aggiornati sul sito dell'ente.
Domande frequenti
Chi può accedere a Bando Internazionalizzazione 2026 - Regione Toscana (PR FESR 2021-2027, azione 1.3.1 Sostegno alle PMI export)?
Possono partecipare: Impresa, Professionista, Consorzio, Rete d'impresa. Dimensioni d'impresa ammesse: Micro impresa, piccola, media. Ambito territoriale: Toscana. Requisiti principali: Possono partecipare micro, piccole e medie imprese, professionisti e forme associative (anche senza personalità giuridica se formate da almeno tre imprese o professionisti); Bisogna essere micro, piccola o media impresa secondo la definizione europea; Il progetto deve essere localizzato in Toscana (sede legale o unità locale in regione); Il codice ATECO primario della sede agevolata deve rientrare nel Manifatturiero oppure nel Turismo e Commercio individuati dalla Giunta regionale; Bisogna essere in regola con i contributi previdenziali e assicurativi (DURC); L'impresa non deve essere in difficoltà secondo la definizione europea; Servono requisiti di solidità economico-finanziaria (patrimonio, redditività, copertura) proporzionati al progetto; Serve la polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali; Il progetto deve valere almeno 10.000 euro (12.500 per la piccola e 20.000 per la media impresa); Almeno il 60% del progetto deve riguardare servizi per l'internazionalizzazione dell'Area C del Catalogo regionale; Se si sceglie il regime di esenzione (GBER) il progetto deve partire dopo la presentazione della domanda; Il progetto va concluso entro 9 mesi dall'avvio, al massimo 12 mesi con le proroghe; Non sono ammesse singole fatture di importo inferiore a 700 euro.
Quanto si può ottenere con Bando Internazionalizzazione 2026 - Regione Toscana (PR FESR 2021-2027, azione 1.3.1 Sostegno alle PMI export)?
L'agevolazione prevede: fino al 50% a fondo perduto. Fondi totali del bando: 7.490.079,22 €.
Quando scade Bando Internazionalizzazione 2026 - Regione Toscana (PR FESR 2021-2027, azione 1.3.1 Sostegno alle PMI export)?
La domanda va presentata entro il 18/12/2026.
Quali documenti servono per Bando Internazionalizzazione 2026 - Regione Toscana (PR FESR 2021-2027, azione 1.3.1 Sostegno alle PMI export)?
Per la domanda occorrono, tra gli altri: Dichiarazioni sostitutive sul possesso dei requisiti di ammissibilità; Dichiarazione sui dati contabili usati per il punteggio (fatturato export, patrimonio netto 2024 e 2025); Dichiarazione dei requisiti per le maggiorazioni di intensità dell'aiuto; Scheda tecnica del progetto (Allegato 1G); Dichiarazione antimafia (Allegato 1B); Modello di domanda (Allegato 1H); Dichiarazione dimensione aziendale (Allegato 1I); Eventuale attestazione di un revisore legale su dimensione, affidabilità economico-finanziaria e impresa in difficoltà; Eventuale documentazione sull'aumento del patrimonio netto (impegni dei soci, atto di aumento di capitale, contabili dei versamenti); Per i progetti in forma aggregata, la documentazione dell'Allegato 1D.
Chi eroga Bando Internazionalizzazione 2026 - Regione Toscana (PR FESR 2021-2027, azione 1.3.1 Sostegno alle PMI export)?
Il bando è promosso da: Regione Toscana, Sviluppo Toscana S.p.A.
Come funziona con noi
- 1Richiedi informazioni
Compila il modulo: ti ricontattiamo e valutiamo insieme se il bando è adatto alla tua impresa.
- 2Verifichiamo i requisiti
Analizziamo impresa e progetto sui requisiti del bando e ti diciamo se e come accedere.
- 3Prepariamo la documentazione
Predisponiamo domanda, allegati e business plan con il supporto del nostro team.
- 4Presentiamo e seguiamo la pratica
Inviamo la domanda e seguiamo l'iter fino all'esito e alla rendicontazione.
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