Che cos'è il bando e chi lo promuove?
È il bando «Sovvenzioni per l'abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia su finanziamenti di importo fino a Euro 50.000,00 – 2026» della Regione Toscana, approvato con decreto dirigenziale n. 9505 del 30 aprile 2026 e pubblicato sul BURT n. 110 del 13 maggio 2026. Rientra nel PR Toscana FESR 2021-2027, Azione 1.3.2, sub-azione 1.3.2.1 «Sostegno alle PMI – investimenti produttivi». La gestione è affidata a Sviluppo Toscana, che sulla pagina del bando indica lo stato «Aperto».
Il testo è stato modificato con il decreto n. 13512 del 19 giugno 2026, che riguarda la voce avviamento, e con il decreto n. 20643 del 21 settembre 2026, che aggiorna i codici ATECO ammissibili.
Il meccanismo è questo: una banca dell'elenco regionale concede il finanziamento, un soggetto garante autorizzato lo garantisce e lo riassicura alla Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di garanzia per le PMI (L. 662/96), la Regione abbatte con una sovvenzione a fondo perduto interessi e commissione di garanzia.
Chi può presentare domanda?
L'intervento si articola in tre linee:
- Linea A1: micro e piccole imprese giovanili, femminili o costituite da destinatari di ammortizzatori sociali, compresi i liberi professionisti, costituite nei 36 mesi precedenti la domanda. È giovanile l'impresa il cui titolare, o i cui rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci con almeno il 51% del capitale, non superavano i quaranta anni al momento della costituzione; regole analoghe valgono per le imprese femminili. Per gli ammortizzatori sociali serve un periodo minimo di 6 mesi nei 36 mesi precedenti la costituzione.
- Linea A2: PMI costituite da non oltre 36 mesi che hanno rilevato, non oltre 6 mesi prima della richiesta di riassicurazione al Fondo centrale, o intendono rilevare l'attività di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso.
- Linea B: micro, piccole e medie imprese già costituite.
Tutti i requisiti vanno posseduti alla data della domanda: progetto localizzato in Toscana, attività in un settore ammissibile (Allegato 4), regolarità contributiva, assenza di procedure concorsuali, impresa non in difficoltà, PEC valida e polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali prevista dalla L. 213/2023.
Che cosa finanzia?
L'importo totale del progetto deve essere compreso tra 10.000 e 50.000 euro e coerente con l'attività svolta.
- Linee A1 e A2: beni materiali e immateriali (Allegato 1/A) e spese per liquidità fino al 30% del programma ammesso: costituzione, scorte, utenze e affitto. Per la linea A2 è prevista anche la voce avviamento.
- Linea B: investimenti in beni materiali e immateriali e progetti «green» per clima, efficienza energetica, rinnovabili ed economia circolare (Allegato 1/B).
Le spese ammissibili al FESR sono gli interessi passivi e le commissioni di garanzia. Il finanziamento può coprire fino al 100% del progetto, ha durata massima di 7 anni con preammortamento massimo di 24 mesi e rate predefinite: i finanziamenti bullet non sono ammessi. È ammesso il leasing, con riscatto del bene entro il 31 dicembre 2029. Per A1 e A2, se il progetto unisce investimenti e liquidità servono due finanziamenti distinti.
Quanto vale l'agevolazione?
La sovvenzione si calcola in modo diverso secondo il regime scelto.
Regolamento di esenzione (UE) 651/2014:
- interessi: abbattimento del 100% per A1 e A2; dell'80% per la linea B, elevabile al 90% per i progetti green;
- commissione di garanzia: abbattimento del 100% per A1 e A2; per la linea B nella misura dell'1,5% dell'importo coperto da garanzia e riassicurato, nei limiti del costo effettivo.
Regime de minimis (Reg. UE 2023/2831):
- interessi: importo del finanziamento × 2,52% × durata; 3,02% per i progetti green della linea B e 3,22% per A1 e A2;
- commissione di garanzia: 3,40% (durata fino a 60 mesi) o 3,50% (oltre 60 e fino a 84 mesi), applicati all'80% dell'importo del finanziamento.
La dotazione all'apertura è di 803.114,53 euro, integrabile fino a 24.600.000 euro secondo il decreto di approvazione.
Scadenze e come si presenta la domanda
La procedura è automatica a sportello: le domande si presentano dalle 10:00 dell'11 maggio 2026 sul Sistema Fondi Toscana (SFT) e sono accolte in ordine cronologico fino all'esaurimento delle risorse. Non è indicata una data di chiusura: la Regione può interrompere la raccolta con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi.
Alla domanda vanno allegati la documentazione della concessione del finanziamento, la delibera di garanzia e la delibera di riassicurazione: il prestito va quindi ottenuto prima. La domanda è soggetta a imposta di bollo, salvo esenzioni. L'elenco delle domande ammesse è predisposto entro 25 giorni dalla presentazione e la concessione diventa efficace con la pubblicazione sul BURT. Sulla pagina del bando sono già pubblicati decreti di concessione del 13 agosto, del 25 settembre e del 15 ottobre 2026.
Il progetto deve concludersi entro 12 mesi dal termine iniziale, con possibile proroga di 3 mesi. L'erogazione va chiesta entro 30 giorni dal termine finale e dall'erogazione del saldo del finanziamento; il contributo è pagato in unica soluzione entro 45 giorni.
Errori da evitare prima di partire
- Avvio anticipato. L'inizio del progetto coincide con la concessione; se parti prima, i lavori devono comunque essere avviati dopo la domanda. In de minimis il progetto non deve risultare avviato da più di sei mesi alla data della domanda di riassicurazione.
- Banca o garante fuori elenco. Finanziatori e garanti devono essere quelli autorizzati dalla Regione.
- Regime incoerente. La delibera di riassicurazione deve indicare lo stesso regime scelto per la sovvenzione, pena l'inammissibilità.
- Polizza catastrofale assente. È un requisito di accesso; le nuove imprese senza beni assicurabili dichiarano l'impegno a stipularla.
- Varianti. Sono ammesse purché si realizzi almeno il 70% dell'investimento ammesso.
- Settore H in esenzione. Per le linee A2 e B, con agevolazioni concesse ai sensi dell'art. 14 del Reg. (UE) 651/2014, non sono ammissibili le imprese operanti nel settore di cui alla lettera H della classificazione Ateco Istat 2025.
Come valutarlo nel piano di investimenti?
È una misura per progetti da 10.000 a 50.000 euro in cui finanziamento, garanzia e riassicurazione devono essere deliberati prima della domanda. Conviene verificare prima la coerenza del progetto con gli allegati 1/A e 1/B, poi i tempi della sequenza banca–garante–riassicurazione e infine la scelta tra esenzione e de minimis, che incide sull'importo della sovvenzione e sul cumulo con altri aiuti. Con il metodo FAS impostiamo il piano, il regime e il calendario delle delibere prima di andare in banca, così la domanda arriva completa allo sportello.
Fonti ufficiali
- [Sviluppo Toscana – Bando 1.3.2 Sostegno alle PMI (fino a 50.000 €) – ed. 2026](https://www.sviluppo.toscana.it/bando/bando-1-3-2-sostegno-alle-pmi-fino-a-50-000-e-ed-2026/)
- [Bando aggiornato con il decreto n. 13512 del 19 giugno 2026 (PDF)](https://www.sviluppo.toscana.it/app/uploads/2026/05/Decreto_n.13512_del_19-06-2026-Allegato-1-1.pdf)
- [BURT n. 110 del 13 maggio 2026 – decreto n. 9505/2026 e bando](https://www301.regione.toscana.it/bancadati/BURTRT/Contenuto.xml?id=104278)
- [Regione Toscana – elenco di banche e garanti autorizzati](https://www.regione.toscana.it/-/bando-2026-pmi-sovvenzioni-per-abbattere-interessi-e-commissioni-di-garanzia-su-finanziamenti-fino-50-mila-euro)
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