Che cos'è e chi lo promuove
È la misura di Regione Lombardia per il sostegno delle imprese nell'accesso alle filiere produttive strategiche tramite certificazioni industriali avanzate. Il bando è stato approvato con il decreto n. 9921 del 22 luglio 2026, sulla base dei criteri della D.G.R. n. 6115 del 4 maggio 2026, ed è finanziato dall'Asse I del PR FESR 2021-2027.
L'obiettivo è favorire l'ingresso delle PMI nelle catene del valore dei settori in cui una certificazione, un'approvazione regolatoria o una qualifica tecnica è il prerequisito per essere fornitori. Il bando definisce questi interventi come investimenti abilitanti: non sono direttamente produttivi, ma consentono di qualificarsi presso grandi imprese capofiliera o operatori industriali.
La selezione, la gestione, la verifica della rendicontazione e l'erogazione sono affidate a Finlombarda S.p.A., Organismo Intermedio della misura. La dotazione è di 11.000.000 di euro.
Chi può presentare domanda?
Possono partecipare le PMI secondo l'Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 che, alla data della domanda:
- sono regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
- hanno una o più sedi operative in Lombardia oggetto dell'intervento, rilevabili da visura, oppure intendono costituirne una entro l'erogazione del contributo.
Sono escluse, tra le altre, le imprese con codice primario nelle sezioni ATECO 2025 A (salvo le imprese agromeccaniche iscritte all'Albo regionale), M (attività immobiliari) e L (attività finanziarie e assicurative), le imprese del tabacco, le imprese in difficoltà e quelle non in regola con DURC, normativa antimafia e obbligo di polizza contro i danni catastrofali.
Quali certificazioni sono ammesse?
Sono ammesse solo le certificazioni dell'elenco previsto dal bando, suddivise per settore:
- Aerospazio: AS/EN 9100, NADCAP, EASA Part 21 e relative subpart, compliance DO178C / DO-254;
- Dispositivi medici: ISO 13485, MDR 2017/745, FDA 21 CFR 820;
- Automotive: IATF 16949, ISO 26262;
- Industria chimica e di processo: ATEX, IEC 61511, Responsible Care;
- Energia e infrastrutture critiche: IEC 61508, IEC 62443;
- Industria nucleare: ASME Section III, RCC-M, ISO 19443;
- Oil & Gas: API Q1, API Q2, ISO 27001, ISO 29001;
- Cybersecurity e ICT: Common Criteria (ISO 15408), EUCC, ISO 27017, ISO 27018, IEC 62443.
Non sono ammesse le certificazioni di carattere generale come ISO 9001, ISO 14001 o ISO 45001, il rinnovo o il mantenimento di certificazioni e le certificazioni già in possesso dell'impresa. Puoi scegliere una sola certificazione, eventualmente abbinata a una del settore Cybersecurity e ICT. Per ricevere il contributo devi dimostrare di averne conseguita almeno una tra quelle indicate in domanda, che non possono essere cambiate in seguito.
Che cosa finanzia (spese ammissibili)?
Il bando finanzia l'acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e di servizi di sostegno all'innovazione direttamente connessi al percorso di certificazione. Le spese ammissibili sono:
- costi verso enti certificatori;
- servizi di consulenza specialistica, anche per la predisposizione della documentazione tecnica;
- costi verso laboratori o strutture analoghe per test, validazioni e prove tecniche;
- formazione del personale coinvolto nei processi certificati.
Non sono ammissibili, tra le altre, le spese di personale interno, le spese verso società collegate o soci, gli adeguamenti a obblighi di legge, le spese di viaggio, leasing e noleggio e le fatture di importo imponibile inferiore a 1.000 euro. Il progetto deve essere realizzato nella sede operativa lombarda, avviato dopo la presentazione della domanda e concluso entro 18 mesi dalla notifica della concessione, con proroga possibile fino a 6 mesi.
Quanto vale l'agevolazione?
Il contributo a fondo perduto è pari al 70% delle spese ammissibili, con:
- spesa minima ammissibile di 70.000 euro;
- contributo massimo concedibile di 220.000 euro.
L'aiuto è concesso ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (aiuti all'innovazione a favore delle PMI), con un limite di 220.000 euro per beneficiario su un periodo di tre anni. Non è cumulabile con altre agevolazioni sulle stesse spese, comprese quelle de minimis e le misure generali come gli incentivi fiscali.
Scadenze e come si presenta la domanda
La domanda si presenta solo online sulla piattaforma Bandi e Servizi, dalle ore 10.30 del 28 luglio 2026 alle ore 15.00 del 30 dicembre 2027, con accesso tramite SPID, CNS o CIE e imposta di bollo di 16 euro. Al 22 ottobre 2026 la scheda su Bandi e Servizi indica il bando come aperto. Al raggiungimento della dotazione si possono presentare domande in lista di attesa fino al 10% della dotazione stessa.
La procedura è valutativa a sportello, in ordine cronologico di ricezione. La valutazione tecnica assegna fino a 100 punti: qualità progettuale (da 0 a 20, soglia minima 12), rilancio produttivo dell'impresa (da 0 a 25), valore aggiunto e grado di innovazione (da 0 a 25), ricadute sulla filiera (da 0 a 25, soglia minima 16) e sostenibilità economico-finanziaria (da 0 a 5, soglia minima 3). Servono almeno 65 punti complessivi, al lordo delle premialità, che valgono fino a 8 punti per accordi di filiera, PMI o startup innovative, componente giovanile, certificazione UNI/PdR 125:2022 e sistemi di gestione ambientale.
L'istruttoria si chiude entro 90 giorni dalla domanda. Dopo la concessione hai 30 giorni per accettare. Finlombarda eroga il contributo entro 80 giorni dalla richiesta, dopo aver verificato tra l'altro il conseguimento di almeno una certificazione e una realizzazione non inferiore al 40% delle spese ammesse.
Requisiti da verificare prima di partire
- Certificazione nuova e in elenco. Rinnovi, mantenimenti e certificazioni già possedute sono esclusi.
- Nessun impegno prima della domanda. Le spese valgono solo dal giorno successivo all'invio; conta la data del primo impegno giuridicamente vincolante.
- Sostenibilità finanziaria. Il punteggio si basa sul rapporto tra spese ammissibili al netto del contributo e valore della produzione dell'ultimo bilancio: 5 punti fino al 30%, 3 punti oltre il 30% e fino al 35%, 0 punti oltre il 35%. Sotto i 3 punti il progetto non è ammissibile.
- Spesa minima dopo la valutazione. Se in istruttoria le spese ammissibili scendono sotto 70.000 euro, il progetto non viene ammesso.
- Contabilità separata. In rendicontazione devi dimostrare una contabilità separata o una codificazione contabile adeguata per le spese del progetto.
Come valutarlo nel piano di investimenti
La certificazione ha senso se apre un mercato preciso: un cliente capofiliera che la richiede, un settore in cui vuoi entrare, una gara di fornitura. Prima di candidarti conviene verificare la coerenza tra certificazione, piano commerciale e capacità tecnica interna; i tempi, perché l'iter va completato entro 18 mesi e il contributo arriva solo a certificazione ottenuta; la cumulabilità, perché la misura esclude altri aiuti e incentivi fiscali sulle stesse spese. Con il metodo FAS impostiamo questa analisi prima di scegliere certificazione, fornitori e budget.
Fonti ufficiali
- Pagina dell'avviso su Regione Lombardia: https://www.regione.lombardia.it/attivita-produttive-imprese/sostegno-alle-imprese/cerificazioni-industriali-avanzate
- Scheda del bando su Bandi e Servizi di Regione Lombardia: https://bandi.regione.lombardia.it/servizi/servizio/catalogo/dettaglio/ATTIVITA_PRODUTTIVE_COMMERCIO/IMPRESE_MANIFATTURIERE/misura-sostegno-qualificazione-imprese-l-accesso-filiere-produttive-strategiche-tramite-certificazioni-industriali-avanzate-RLO12026054663
- Bando, Allegato A al decreto n. 9921 del 22 luglio 2026: https://www.regione.lombardia.it/content/dam/rl/canali-tematici-servizi/11-attivita-produttive-imprese/09-sostegno-alle-imprese/avv-certificazioni-industriali-avanzate/allegati/Allegato%20A%20Bando_Misura%20Certificazioni_def.pdf
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