Smart&Start Italia è l'incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestito da Invitalia, che sostiene la nascita e lo sviluppo delle startup innovative su tutto il territorio nazionale.

A chi si rivolge

  • Startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese.
  • Persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all'estero o con visto start-up: la società va costituita entro 30 giorni dall'ammissione.
  • In tutte le regioni italiane, senza limiti di età per i soci.

Che progetti finanzia

Piani d'impresa con spese ammissibili da 100.000 a 1.500.000 euro, al netto dell'IVA e compreso il capitale circolante, da realizzare entro 24 mesi dal contratto. Il progetto deve avere almeno una di queste caratteristiche: un significativo contenuto tecnologico e innovativo; lo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nell'economia digitale, nell'intelligenza artificiale, nella blockchain o nell'internet of things; la valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata.

Sono ammessi impianti, macchinari e attrezzature nuovi, software, brevetti e licenze, consulenze tecnologiche, servizi di incubatori e acceleratori, marketing (fino al 20%), personale qualificato e capitale circolante (fino al 20% degli investimenti).

Le agevolazioni

  • Finanziamento a tasso zero, senza garanzie, pari all'80% delle spese ammissibili.
  • 90% se la compagine è interamente composta da donne e/o da giovani fino a 35 anni, oppure se tra i soci c'è un dottore di ricerca (titolo da non più di 6 anni) impegnato stabilmente all'estero in ricerca o didattica da almeno tre anni.
  • Al Sud una parte non si restituisce: le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia restituiscono solo il 70% del finanziamento sugli investimenti. Il 30% resta come contributo a fondo perduto. Lo stesso vale nel cratere sismico del Centro Italia.
  • Restituzione in 10 anni, a rate semestrali, a partire dal dodicesimo mese dopo l'ultima erogazione.
  • Le startup costituite da non più di 12 mesi hanno anche un servizio di tutoraggio di Invitalia.

Ridurre il debito dopo il saldo

Dal 2022 una startup finanziata può trasformare in fondo perduto una parte del finanziamento se, dopo il saldo, entrano nel suo capitale investitori terzi o i soci, con almeno 80.000 euro in denaro: si converte fino al 50% delle somme investite, entro il 50% delle agevolazioni concesse.

Come si presenta

Solo online, dall'area personale di Invitalia, con identità digitale (SPID, CNS o CIE), firma digitale e PEC. La misura è a sportello, senza scadenze né graduatorie: le domande si valutano in ordine di arrivo entro 60 giorni, con un colloquio con gli esperti di Invitalia.