Che cos'è e chi lo promuove
I contributi per sistemi di management sono aiuti in conto capitale della Provincia autonoma di Bolzano, gestiti dall'Ufficio Innovazione e tecnologia, per le imprese che introducono sistemi di management con certificazione riconosciuta a livello nazionale o internazionale. La misura attua la legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14, «Ricerca e innovazione». I criteri di attuazione in vigore dal 14 novembre 2025 sono quelli della delibera 853/2025, modificata con delibera 149/2026. La delibera 149/2026 è intervenuta solo sulla documentazione da allegare alla domanda (articolo 21) e su una regola della rendicontazione (articolo 27): intensità di aiuto e spese ammissibili di questa linea restano quelle della delibera 853/2025.
Per questa linea l'aiuto è concesso in regime «de minimis»: prima di candidarti va quindi verificato quanto spazio resta all'impresa rispetto al massimale previsto dal regolamento (UE) n. 2023/2831.
Quali certificazioni rientrano?
Sono ammissibili l'introduzione di sistemi di management con certificazione riconosciuta a livello nazionale o internazionale, le certificazioni negli ambiti ESG (ambiente, sociale e governance) e le certificazioni di prodotto e di servizio. La scheda ufficiale indica, tra le altre:
- ISO 9001:2015 (qualità);
- ISO 14001:2015 (ambiente);
- ISO 45001:2018 (sicurezza);
- ISO 50001:2015 (energia);
- SA 8000;
- UNI/PdR 125:2022 (parità di genere);
- attestazione SOA, certificazione CE, certificazione ESG, certificazione di prodotto e certificazioni nel settore alimentare.
Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda le PMI e le grandi imprese, in qualsiasi forma costituite, con unità produttiva in provincia di Bolzano e regolarmente iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano, dove devono risultare attive. I liberi professionisti non possono presentare domanda.
Non possono beneficiare degli aiuti:
- le imprese in difficoltà, come definite dalla normativa europea;
- i soggetti in scioglimento, in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali;
- i soggetti iscritti come «sede secondaria» o «unità locale» che sul territorio provinciale non hanno dipendenti né svolgono un'attività continuativa.
Chi riceve l'aiuto deve mantenere l'unità produttiva attiva in provincia di Bolzano per almeno quattro anni dalla data di concessione.
Che cosa finanzia (spese ammissibili)?
Per l'implementazione del sistema di management, oltre ai costi di terzi dell'iniziativa, è ammissibile l'impiego di un addetto interno o di un'addetta interna. I costi di personale interno possono essere documentati con un'autocertificazione dell'impresa e sono ammissibili fino a un importo massimo pari ai costi di terzi dell'iniziativa.
Il personale interno si calcola con tariffe fisse giornaliere, comprensive di oneri fiscali e sociali:
- 440 euro per titolari, soci, dirigenti, quadri e amministratori delegati;
- 288 euro per collaboratori con laurea o dottorato;
- 248 euro per collaboratori tecnici con diploma di maturità e per tecnici;
- 176 euro per collaboratori amministrativi e lavoratori non qualificati.
Il costo orario si ottiene dividendo la tariffa giornaliera per otto. Sono ammissibili al massimo 8 ore al giorno e 1.720 all'anno per persona; per titolari e soci il limite è di 860 ore all'anno, salvo le imprese start-up.
### Quali spese sono escluse?
Non sono ammissibili:
- le spese per il rinnovo della certificazione;
- le spese generali supplementari;
- le spese per gli audit annuali di sorveglianza dei sistemi di management;
- viaggio, vitto e alloggio del personale interno;
- la partecipazione a convegni, congressi e manifestazioni simili;
- l'IVA, se detraibile, e le altre imposte;
- pubblicità e marketing;
- gli investimenti aziendali.
Quanto vale l'agevolazione?
L'intensità dell'aiuto può arrivare fino al 35% delle spese ammissibili per le piccole imprese, fino al 25% per le medie e fino al 15% per le grandi imprese.
Le spese ammissibili per introdurre o migliorare un sistema di management non possono superare 70.000 euro per le PMI e 100.000 euro per le grandi imprese; la scheda ufficiale riferisce questi volumi a ciascun sistema.
Il valore finale dipende da quanto si spende davvero. Se la spesa sostenuta è inferiore a quella ammessa, l'aiuto è ricalcolato e ridotto in proporzione; se non raggiunge almeno il 50% di quella ammessa, l'aiuto è revocato. La concessione avviene nei limiti degli stanziamenti di bilancio: se i mezzi non sono sufficienti, l'agevolazione può essere ridotta o le domande archiviate d'ufficio.
Scadenze e come si presenta la domanda
Non è prevista alcuna scadenza per la presentazione delle domande, e si possono presentare più domande in un anno. Le domande sono istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione.
La domanda va presentata prima dell'avvio dei lavori: è la condizione perché l'aiuto abbia effetto di incentivazione. Va accompagnata da:
1. descrizione del progetto, con date di inizio e fine e nome del responsabile; 2. piano degli investimenti e dei costi e, se la realizzazione è pluriennale, cronoprogramma delle attività; 3. preventivi di spesa per importi superiori a 15.000 euro; 4. dichiarazione sostitutiva sulla dimensione dell'impresa e dichiarazione di non essere impresa in difficoltà.
I documenti si caricano in myCIVIS, il portale dei servizi della Provincia. Serve una marca da bollo da 16 euro, che vale per una sola domanda e va conservata per 3 anni. Le domande incomplete non regolarizzate entro 30 giorni dalla richiesta dell'ufficio sono rigettate.
Dopo la verifica di completezza e la valutazione, in caso di esito positivo viene redatto il decreto di concessione. La rendicontazione si presenta anch'essa in myCIVIS, entro la fine dell'anno successivo a quello del provvedimento di concessione; una proroga di un anno è possibile solo per gravi e motivate ragioni comunicate via PEC prima della scadenza. Le fatture elettroniche devono contenere il CUP e tutte le spese, compreso il personale, devono essere pagate prima della rendicontazione.
Quali errori evitare prima di partire?
- Avviare i lavori prima della domanda: viene meno l'effetto di incentivazione.
- Inserire il rinnovo o gli audit di sorveglianza: sono spese escluse.
- Sovrastimare il personale interno: è ammesso solo fino all'importo dei costi di terzi.
- Fatture senza CUP o non pagate al momento della rendicontazione.
- Spendere meno della metà del previsto: sotto il 50% della spesa ammessa l'aiuto è revocato.
- Chiudere l'unità produttiva in provincia prima dei quattro anni dalla concessione.
In più, la violazione accertata di contratti collettivi, norme su sicurezza e salute sul lavoro o coperture pensionistiche dei collaboratori familiari comporta la revoca del 50% dell'aiuto.
Come valutarlo nel piano di investimenti
Una certificazione è un investimento organizzativo che impegna persone e processi. Prima di candidarti conviene verificare tre aspetti.
Coerenza. Il sistema da certificare deve rispondere a un'esigenza reale del piano: requisiti di clienti e filiere, accesso a gare, obiettivi ambientali, sicurezza o parità di genere.
Tempi. La domanda precede l'avvio dei lavori e la rendicontazione va chiusa entro l'anno successivo alla concessione: il calendario con consulenti ed ente di certificazione va costruito a ritroso.
Cumulabilità. Gli aiuti dei criteri sono cumulabili con altri aiuti pubblici sugli stessi costi ammessi solo entro le intensità fissate dal regolamento (UE) n. 651/2014; a questo si aggiunge il massimale «de minimis».
Con il metodo FAS questi controlli si fanno prima della domanda, così la pratica nasce coerente con il piano e con i vincoli della misura.
Fonti ufficiali
- [Scheda del servizio «Contributi per sistemi di management» – myCIVIS, Provincia autonoma di Bolzano](https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?id=1503)
- [Delibera della Giunta provinciale 24 ottobre 2025, n. 853 – Criteri di attuazione in materia di promozione dell'innovazione](https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=47293cc9-1500-f111-8406-7ced8d147315)
- [Delibera della Giunta provinciale 27 febbraio 2026, n. 149 – Modifiche ai criteri di attuazione in materia di promozione dell'innovazione](https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=39559b15-8b3c-f111-88b4-6045bd897363)
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