Che cos'è e chi lo promuove

I «Contributi per progetti di cooperazione per ricerca industriale oppure sviluppo sperimentale» sono un'agevolazione della Provincia autonoma di Bolzano per progetti di ricerca e sviluppo realizzati in collaborazione tra imprese e organismi di ricerca e diffusione della conoscenza. La misura è gestita dall'Ufficio Innovazione e tecnologia e si fonda sulla legge provinciale 14/2006 e sui criteri di attuazione approvati con la delibera 853/2025, modificati con la delibera 149/2026.

Gli obiettivi indicati nella scheda ufficiale sono promuovere le sinergie tra imprese che operano in settori complementari e favorire il trasferimento di know-how. Per questi progetti i criteri rimandano a quanto disposto all'articolo 9 per i progetti di ricerca industriale oppure di sviluppo sperimentale, con maggiorazioni specifiche per la cooperazione. Gli aiuti possono essere concessi anche sulla base di uno specifico bando.

Chi può presentare domanda?

Possono presentare domanda le imprese, in qualsiasi forma costituite, con unità produttiva in provincia di Bolzano e regolarmente iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano, che partecipano in una di queste forme:

  • consorzi o società consortili, anche in forma di cooperativa; vi possono partecipare anche imprese non iscritte nel registro di Bolzano, purché non detengano partecipazioni superiori al 40 per cento;
  • associazioni temporanee di imprese (ATI) o di scopo (ATS), contratti di rete o semplici cooperazioni;
  • singole imprese in collaborazione con almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza;
  • consorzi, ATI, ATS e reti in collaborazione con almeno un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza.

Le imprese beneficiarie devono mantenere l'unità produttiva attiva in provincia di Bolzano per almeno quattro anni dalla data di concessione dell'aiuto. I liberi professionisti non sono ammessi. Sono escluse le imprese in difficoltà e i soggetti in scioglimento, in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali.

Nel caso di ATI, ATS, reti o semplici cooperazioni, l'atto costitutivo deve indicare almeno le imprese aderenti con la capofila e i partner, la ripartizione delle attività, la suddivisione dei costi e la disciplina della proprietà, dell'utilizzo e della diffusione dei risultati.

Che cosa finanzia?

La misura finanzia i costi del progetto di ricerca industriale oppure di sviluppo sperimentale previsti dall'articolo 9 dei criteri:

  • personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegato nel progetto), calcolato con tariffe fisse giornaliere;
  • costi di terzi: ricerche contrattuali, consulenze, servizi analoghi e affitti imputabili esclusivamente all'attività di ricerca e sviluppo;
  • macchinari, impianti, strumenti e attrezzature e fabbricati e terreni, solo per la quota di ammortamento civilistico corrispondente al periodo di utilizzo nel progetto;
  • materiali, prodotti analoghi e forniture derivanti direttamente dal progetto;
  • spese generali supplementari forfettarie, fino a un massimo del 20 per cento delle spese di personale riconosciute ammissibili.

I costi di terzi sono ammissibili fino a un massimo del 70 per cento del totale dei costi ammissibili del progetto. Non sono ammissibili, tra le altre, le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale interno, la registrazione di marchi, l'IVA detraibile, la pubblicità e il marketing e gli investimenti aziendali.

Quanto vale l'agevolazione?

L'aiuto è in conto capitale e l'intensità si compone così:

  • base: fino al 50 per cento per la ricerca industriale e fino al 25 per cento per lo sviluppo sperimentale;
  • dimensione: 20 punti percentuali in più per le piccole imprese e 10 punti per le medie imprese;
  • cooperazione: 15 punti percentuali in più, fino a un'intensità massima dell'80 per cento.

La maggiorazione per la cooperazione si applica in uno di due casi. Il primo: collaborazione effettiva tra imprese, di cui almeno una PMI, oppure progetto realizzato in almeno due Stati membri, o in uno Stato membro e in una parte contraente dell'accordo SEE, senza che una singola impresa sostenga da sola più del 70 per cento dei costi ammissibili. Il secondo: collaborazione effettiva con uno o più organismi di ricerca che sostengono almeno il 10 per cento dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

L'allegato A dei criteri riporta le percentuali massime per i progetti di cooperazione: per la ricerca industriale 80% per la piccola impresa, 75% per la media e 65% per la grande; per lo sviluppo sperimentale 60%, 50% e 40%.

L'aiuto è impegnato e liquidato a favore di ogni singola impresa aderente. Agli organismi di ricerca non si applicano le intensità e le maggiorazioni dei criteri. La concessione avviene nei limiti degli stanziamenti del bilancio provinciale.

Un punto va chiarito con l'Ufficio Innovazione e tecnologia prima di dimensionare il progetto. L'articolo 9 dei criteri fissa un limite annuo di investimento approvabile per impresa (400.000,00 euro per le imprese fino a dieci addetti, 40.000,00 euro per addetto per quelle con più di dieci addetti) e un importo lordo massimo dell'aiuto per impresa (10 milioni di euro per la ricerca industriale, 7,5 milioni per lo sviluppo sperimentale). L'articolo 15 rimanda all'articolo 9, ma questi limiti sono scritti per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale senza nominare la cooperazione: se valgano anche per un progetto in partenariato va confermato dall'ufficio.

Scadenze e come si presenta la domanda

Non è prevista alcuna scadenza e si possono presentare più domande in un anno; l'istruttoria segue l'ordine cronologico di presentazione. La domanda va presentata prima dell'avvio dei lavori.

La scheda ufficiale elenca i documenti: domanda, piano dei costi, dichiarazione dell'impresa capofila, dichiarazione delle imprese partner, dichiarazioni di intenti delle imprese non beneficiarie e degli organismi di ricerca, oltre alla marca da bollo da 16 euro.

Sul canale di invio, la scheda della misura indica la PEC a innovation.innovazione@pec.prov.bz.it, sia per la domanda sia per la rendicontazione. I criteri prevedono la PEC oppure, dal momento in cui è attivo, solo il servizio online in myCIVIS; la misura generale di ricerca e sviluppo su myCIVIS, però, prevede solo domande per ricerca industriale, sviluppo sperimentale e sviluppo sperimentale semplificato. Prima dell'invio conferma con l'ufficio quale canale è in vigore per la cooperazione.

In rendicontazione, ogni impresa beneficiaria, capofila e partner, prepara la propria documentazione. Le fatture elettroniche devono riportare il CUP e tutte le spese devono essere pagate prima della rendicontazione, da presentare entro la fine dell'anno successivo a quello del provvedimento di concessione o di imputazione della spesa, se diverso.

Quali errori evitare prima di partire?

  • subappalto scambiato per cooperazione: ai fini della maggiorazione il subappalto non è una collaborazione effettiva; serve un contratto di cooperazione o un apposito soggetto giuridico;
  • costi concentrati su un'impresa: oltre il 70 per cento dei costi a carico di una sola impresa esclude il primo caso di maggiorazione;
  • organismo di ricerca marginale: sotto il 10 per cento dei costi, o senza diritto di pubblicare, non si applica il secondo caso;
  • partenariato instabile: non sono ammesse variazioni degli aderenti, salvo recesso o esclusione.

Come valutarlo nel piano di investimenti?

La coerenza riguarda la ripartizione di attività e costi tra i partner: è una delle condizioni da cui dipende la maggiorazione per la cooperazione. Sui tempi, il cronoprogramma per anni solari è rilevante per la corretta imputazione delle spese e fissa le scadenze della rendicontazione. Sulla cumulabilità, gli aiuti sono cumulabili con altri aiuti pubblici sugli stessi costi purché il cumulo non superi l'intensità fissata dal regolamento (UE) n. 651/2014.

Fonti ufficiali

  • [Scheda ufficiale «Contributi per progetti di cooperazione per ricerca industriale oppure sviluppo sperimentale», MyCivis](https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?id=1498)
  • [Misura generale «Contributi per progetti di ricerca industriale oppure di sviluppo sperimentale», MyCivis](https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?id=1499)
  • [Criteri di attuazione, delibera 853/2025 (PDF)](https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=47293cc9-1500-f111-8406-7ced8d147315)
  • [Modifiche ai criteri, delibera 149/2026 (PDF)](https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=15b3ae42-943c-f111-88b4-7ced8d147a2a)

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