Che cos'è e chi lo promuove
È una linea di aiuti della Provincia autonoma di Bolzano, gestita dall'Ufficio Innovazione e tecnologia, che finanzia progetti di ricerca industriale oppure di sviluppo sperimentale presentati da imprese start-up, con la possibilità di chiedere un anticipo. La base normativa è la legge provinciale 14/2006 e i criteri di attuazione approvati con la Delibera 853/2025, in vigore dal 14 novembre 2025 e modificati con la Delibera 149/2026.
Gli aiuti sono concessi in conto capitale. I criteri richiamano il regolamento generale di esenzione per categoria (regolamento UE n. 651/2014), che fissa anche il limite di intensità per il cumulo con altri aiuti.
Chi può presentare domanda?
Possono candidarsi le imprese start-up, in qualsiasi forma costituite, con unità produttiva in provincia di Bolzano e regolarmente iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano. Per i criteri è start-up l'impresa iscritta nel registro delle imprese da non più di cinque anni rispetto alla data della concessione dell'agevolazione: il riferimento è la concessione, non la presentazione della domanda.
I requisiti da verificare prima di partire:
- unità produttiva in provincia di Bolzano, da mantenere attiva per almeno quattro anni dalla data di concessione;
- iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano;
- l'impresa non deve essere in difficoltà secondo la normativa europea, né in scioglimento, liquidazione o procedura concorsuale.
I liberi professionisti non sono ammessi: la scheda ufficiale lo esclude in modo esplicito.
Che cosa finanzia: quali spese sono ammissibili?
Sono ammissibili i costi di un progetto di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale, secondo l'elenco dell'articolo 9 dei criteri:
- personale (ricercatori, tecnici e altro personale impiegato nel progetto), calcolato con tariffe giornaliere fisse; per le start-up non si applica il tetto di 860 ore all'anno previsto per titolari e soci;
- costi di terzi: ricerche contrattuali, consulenze, servizi analoghi e affitti imputabili solo all'attività di ricerca e sviluppo, compresi brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne;
- macchinari, impianti, strumenti e attrezzature, per la quota di ammortamento corrispondente al periodo di effettivo utilizzo nel progetto;
- fabbricati e terreni, sempre per la quota di ammortamento legata alla durata del progetto;
- materiali e forniture derivanti direttamente dal progetto;
- spese generali forfettarie fino a un massimo del 20% delle spese di personale riconosciute.
Un vincolo pesa sulla struttura del budget: i costi di terzi sono ammissibili solo fino al 70% del totale dei costi ammissibili del progetto. Oltre quella soglia l'ufficio riduce i costi in proporzione.
Non sono ammissibili, tra le altre, le spese per pubblicità e marketing, per la partecipazione a convegni e congressi e per investimenti aziendali.
Quanto vale l'agevolazione?
L'Allegato A dei criteri fissa la percentuale massima di aiuto, calcolata sulle spese ammissibili, in base alla dimensione d'impresa:
- ricerca industriale, progetti singoli: 70% per la piccola impresa, 60% per la media, 50% per la grande;
- sviluppo sperimentale, progetti singoli: 45% per la piccola impresa, 35% per la media, 25% per la grande.
Ci sono poi limiti all'investimento approvabile ogni anno, che riguardano i costi del progetto e non l'aiuto. Per le imprese con unità produttiva in Alto Adige e fino a dieci addetti al momento della concessione, l'ufficio può approvare uno o più progetti per un investimento complessivo pari a 400.000 euro, a prescindere da durata e numero dei progetti. Sopra i dieci addetti il riferimento è di 40.000 euro per addetto. Da questi limiti si può prescindere se l'impresa ha i requisiti economici e tecnici necessari, come know-how interno e capacità di autofinanziamento.
### Come funziona l'anticipo per le start-up?
L'anticipo non modifica l'intensità di aiuto: è una quota dell'aiuto già concesso. La start-up può chiedere un solo anticipo, sia per progetti annuali sia pluriennali, fino a un massimo del 70% dell'aiuto concesso per anno solare; anche nei progetti pluriennali l'anticipo vale per un solo anno solare. Si chiede soltanto dopo la comunicazione di approvazione, via PEC, indicando l'anno e la percentuale richiesta. L'anticipo va poi documentato con la rendicontazione delle spese di quell'anno: senza rendicontazione nei termini, l'ufficio chiede la restituzione.
Scadenze e come si presenta la domanda
Non è prevista alcuna scadenza: la misura è a sportello e si possono presentare più domande in un anno. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.
La domanda di aiuto, sia per la ricerca industriale sia per lo sviluppo sperimentale, si invia via PEC a innovation.innovazione@pec.prov.bz.it, con il modulo di domanda e il piano dei costi. Serve una marca da bollo da 16 euro. I criteri chiedono anche:
- descrizione del progetto con date di inizio e fine e nome del responsabile;
- piano degli investimenti e dei costi;
- cronoprogramma delle attività, se il progetto è pluriennale;
- preventivi per le spese superiori a 15.000 euro;
- dichiarazioni sulla dimensione d'impresa e sull'assenza di difficoltà;
- business plan triennale, se la start-up non ha ancora dati di bilancio.
Le domande incomplete e non regolarizzate entro 30 giorni dalla richiesta dell'ufficio sono rigettate.
Requisiti da verificare prima di partire: gli errori più frequenti
- Avviare i lavori prima della domanda. L'aiuto ha effetto di incentivazione solo se la domanda scritta è presentata prima dell'avvio dei lavori del progetto.
- Sottovalutare la valutazione tecnica. Il progetto è valutato su nove criteri, dal grado di innovazione alla sostenibilità economica e finanziaria. Sotto i 16 punti, o con zero punti in almeno tre criteri, è rigettato; zero punti sul grado di innovazione comporta il rigetto.
- Sbilanciare il budget sui fornitori esterni. Oltre il 70% di costi di terzi scatta la riduzione proporzionale.
- Trascurare la rendicontazione. Le spese vanno rendicontate entro la fine dell'anno successivo a quello della concessione (o dell'imputazione della spesa, se diverso); per gravi e motivate ragioni l'ufficio può concedere una proroga di un ulteriore anno. Fatture e costi del personale vanno pagati prima della rendicontazione e le fatture elettroniche devono riportare il CUP.
- Ignorare la clausola finanziaria. Le agevolazioni sono concesse nei limiti degli stanziamenti: se i fondi non bastano, l'aiuto può essere ridotto o le domande archiviate.
Come valutarlo nel piano di investimenti
Per una start-up questa misura incide su due leve: l'intensità dell'aiuto e la liquidità. L'anticipo riduce lo sforzo finanziario del primo anno, ma lega l'impresa al cronoprogramma approvato e a una rendicontazione puntuale. Per questo conviene costruire il progetto partendo dal piano di investimenti: distinguere le attività di ricerca industriale da quelle di sviluppo sperimentale (le percentuali sono diverse), dosare il peso dei costi di terzi, verificare che le spese previste rientrino tra quelle ammissibili.
Va controllata anche la cumulabilità. I criteri ammettono il cumulo con altri aiuti pubblici sugli stessi costi, purché l'intensità complessiva non superi il livello fissato dal regolamento UE n. 651/2014. Chi valuta più agevolazioni sullo stesso progetto deve quindi pianificarle insieme, non una dopo l'altra.
Con il metodo FAS partiamo proprio da qui: requisiti, coerenza con il piano, tempi di avvio dei lavori e compatibilità con altri incentivi, prima di preparare la domanda.
Fonti ufficiali
- Scheda del servizio 1500 su myCIVIS, Provincia autonoma di Bolzano: https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?id=1500
- Criteri di attuazione, Delibera della Giunta provinciale 853/2025 (Supplemento n. 2 al B.U. n. 46 del 13 novembre 2025): https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=47293cc9-1500-f111-8406-7ced8d147315
- Modifiche ai criteri, Delibera della Giunta provinciale 149/2026: https://mycivis.civis.bz.it/File/download.aspx?Entity=msdyn_kbattachment&Attribute=msdyn_fileattachment&Id=cf043443-112c-f111-88b3-000d3aab3df2
Se stai pensando a un progetto di ricerca e sviluppo per la tua start-up in Alto Adige, prenota una consulenza: verifichiamo insieme requisiti, classificazione delle attività, struttura dei costi e coerenza con il tuo piano di investimenti. La prima consulenza è gratuita.