Il contributo per la commercializzazione dei prodotti turistici trentini sostiene chi vende sul mercato l'offerta di più strutture ricettive associate: agenzie di viaggio, aggregazioni di operatori, organizzazioni dei marchi di prodotto. Riguarda il programma commerciale dell'anno successivo alla domanda.

Che cos'è e chi lo promuove?

È un contributo della Provincia autonoma di Trento, gestito dal Servizio turismo. È destinato a soggetti che realizzano iniziative a favore di operatori turistici associati per la commercializzazione dei prodotti turistici trentini, entro i limiti fissati dall'Unione europea sugli aiuti di Stato.

La base normativa è l'articolo 13 della legge provinciale 11 giugno 2002, n. 8, sulla promozione turistica. Requisiti e criteri di calcolo sono stabiliti dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 3163 del 23 dicembre 2004, poi modificata dalla deliberazione n. 549 del 7 aprile 2017. Sulla scheda del servizio è pubblicato solo il testo del 2004. Sulla pagina ufficiale il servizio risulta attivo e il modulo di domanda in uso è stato approvato con determinazione n. 4372 del 29 aprile 2026.

Chi può presentare domanda?

Possono chiedere il contributo i soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività di agenzia di viaggio, oppure quelli che affidano l'attività a un soggetto autorizzato all'intermediazione di pacchetti turistici. A questo requisito se ne aggiunge uno dei seguenti, tra loro alternativi:

  • almeno 100 esercizi ricettivi alberghieri o extra-alberghieri e 10.000 posti letto, per chi opera a livello provinciale;
  • almeno 20 esercizi ricettivi e 1000 posti letto, per chi opera a livello sub-provinciale in aree non comprese negli ambiti turistici previsti dall'articolo 8 della L.P. n. 8/2002;
  • almeno 10 esercizi ricettivi in provincia, per le organizzazioni che rappresentano marchi di prodotto provinciali o sub-provinciali riconosciuti dalla Giunta, o promossi attraverso Trentino S.p.A.;
  • costituzione e vendita di servizi turistici a livello provinciale, messi in rete con sistemi di offerta innovativi e in partnership con Trentino S.p.A.

Il testo del 2004 esclude gli operatori turistici associati che già ricevono contributi ai sensi della legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6 o di altre leggi provinciali. Nel modulo, inoltre, il richiedente dichiara che per la stessa attività non ha chiesto né ottenuto finanziamenti su questa o su altre leggi provinciali.

Che cosa finanzia?

Il contributo si calcola sulla spesa ritenuta ammissibile (SRA), che comprende sei voci, le stesse che compaiono nel piano finanziario del modulo di domanda in uso:

  • materiale pubblicitario;
  • inserzioni pubblicitarie su quotidiani, riviste, radio, televisione e internet;
  • promozione vendite: visite porta a porta, incontri promozionali, costo del personale addetto;
  • fiere e workshop: partecipazione, viaggi, vitto, alloggio, acquisto o affitto di attrezzature per stand, segreteria organizzativa;
  • educational tour: viaggi, serate informative, gadget e omaggi, personale addetto;
  • direct mailing: acquisto di indirizzari e costi di spedizione.

Il costo del personale addetto non può superare complessivamente il 20% della spesa ammissibile, limite confermato dal modulo di domanda in uso. La SRA non può superare 70.000 euro, tetto riportato anche nel piano finanziario del modulo.

Secondo il testo del 2004 non entrano nel preventivo le spese di investimento in beni immobili, gli oneri finanziari, gli oneri di gestione non direttamente connessi all'attività e le spese non documentabili. Il programma deve essere coerente con le strategie promozionali di Trentino S.p.A. o dell'Azienda per il turismo locale. Se la collaborazione con questi enti prende la forma di un intervento finanziario, il relativo importo va dedotto dalla SRA: il piano finanziario del modulo prevede proprio la riga della compartecipazione dell'ente turistico da sottrarre.

Quanto vale l'agevolazione?

Le fonti pubblicate oggi confermano i limiti della spesa ammissibile, non la percentuale di contributo in vigore.

Il testo originario della delibera n. 3163/2004 fissava il 50% della SRA per i soggetti che operano a livello provinciale, sub-provinciale o con servizi in rete con Trentino S.p.A.; per le organizzazioni dei marchi di prodotto, finanziabili solo su tre esercizi anche non continuativi, il 50% il primo anno, il 45% il secondo e il 40% il terzo. La deliberazione n. 549/2017 ha modificato quei criteri e il suo testo non è consultabile sulla scheda del servizio: queste percentuali non sono certe e l'aliquota applicata oggi va chiesta al Servizio turismo prima di costruire il piano finanziario. Nel modulo vanno dichiarati gli aiuti «de minimis» e gli altri aiuti ricevuti nei tre anni precedenti.

Se le risorse non bastano per tutte le domande, il testo del 2004 prevede lo slittamento d'ufficio all'anno solare successivo; scaduto quel termine, l'agevolazione è negata.

Entro quando e come si presenta la domanda?

La domanda deve pervenire al Servizio turismo entro il 31 dicembre dell'anno che precede le iniziative programmate. Non è pubblicata una data per singola annualità: vale questa regola. Le modalità ammesse sono quattro:

  • PEC del Servizio turismo: serv.turismo@pec.provincia.tn.it;
  • raccomandata con ricevuta di ritorno, con riferimento alla data del timbro dell'ufficio postale accettante;
  • consegna diretta al Servizio turismo, previo appuntamento, o agli sportelli di assistenza della Provincia;
  • fax, solo per i soggetti privati.

Se la domanda è inviata per posta o fax va allegata la copia di un documento d'identità valido del firmatario. Il servizio online risulta al momento non disponibile. È dovuta una marca da bollo da 16 euro, salvo esenzione.

Al modulo di domanda (modello 1) si allegano la relazione illustrativa, con programma, obiettivi, soggetti coinvolti e mercati di riferimento, il piano finanziario e l'informativa sul trattamento dei dati. Il tempo massimo di attesa è di 180 giorni, che decorrono dal giorno successivo al termine di presentazione. Dopo la concessione, il saldo va chiesto entro il 31 dicembre dell'anno successivo; secondo il testo del 2004 la liquidazione avviene a conclusione delle iniziative.

Quali requisiti verificare prima di partire?

  • Polizza contro le catastrofi naturali. Con deliberazione n. 2114 del 19 dicembre 2025 la Provincia subordina l'accesso all'obbligo assicurativo previsto dall'articolo 1, comma 101, della legge n. 213/2023. Vale per le imprese iscritte al registro che impiegano terreni, fabbricati, impianti, macchinari o attrezzature: la polizza deve esistere alla concessione e restare in vigore per tutta la durata delle iniziative, altrimenti l'incentivo è negato.
  • Soglie di aggregazione. Numero di operatori e posti letto vanno dichiarati nel modulo, distinguendo strutture alberghiere, extra-alberghiere, marchi di prodotto e aggregazioni di scopo.
  • Divieto di doppio finanziamento. La stessa attività non può essere finanziata da altre leggi provinciali.
  • Collaborazione con Trentino S.p.A. Il livello di collaborazione va illustrato sia nella domanda sia nella richiesta di liquidazione, soprattutto per fiere, workshop ed educational tour.
  • Documentazione delle spese. Le dichiarazioni sostitutive vanno supportate da documenti conservati per i controlli: ciò che non si può documentare non entra nella SRA.

Come valutarlo nel piano commerciale?

La domanda presuppone un programma dell'anno successivo già definito. Con il metodo FAS lo esaminiamo in tre passaggi. Il primo riguarda i requisiti: autorizzazione, soglie di esercizi e posti letto, assenza di altri contributi provinciali sulla stessa attività. Il secondo riguarda il piano spese: ogni voce va ricondotta a una delle sei categorie ammesse, con il personale entro il 20% e il totale entro il tetto. Il terzo riguarda aliquota, coerenza e cumulabilità: conferma con il Servizio turismo della percentuale applicata oggi, allineamento con le strategie di Trentino S.p.A., deduzione delle compartecipazioni, aiuti già ricevuti negli ultimi tre anni.

Se rappresenti un'agenzia di viaggio, un'aggregazione di operatori o un marchio di prodotto e vuoi capire se il programma commerciale del prossimo anno rientra nei requisiti, possiamo verificarlo insieme prima della scadenza. La prima consulenza è gratuita.

Fonti ufficiali

  • Provincia autonoma di Trento, scheda «Contributi per la commercializzazione dei prodotti turistici trentini»: https://www.provincia.tn.it/Servizi/Contributi-per-la-commercializzazione-dei-prodotti-turistici-trentini
  • Deliberazione della Giunta provinciale n. 3163 del 23 dicembre 2004, con allegato 1 (requisiti e criteri): https://www.provincia.tn.it/content/download/19866/240537/file/Del+GP+n+3163+di+data+23+dicembre+2004.pdf
  • Modulo di domanda (modello 1): https://www.provincia.tn.it/content/download/20324/261147/file/DOMANDA_contributo_ART.13_(modello_1).pdf
  • Deliberazione della Giunta provinciale n. 549 del 7 aprile 2017 (scheda): https://www.provincia.tn.it/Amministrazione/Documenti/Deliberazione-della-Giunta-Provinciale-n.-549-del-7-04-2017