Che cos'è e chi lo promuove

I contributi alle cooperative per formazione e consulenza sono agevolazioni a fondo perduto della Provincia autonoma di Bolzano, gestite dall'Ufficio per la cooperazione, per gli enti cooperativi. La misura attua la legge regionale 28 luglio 1988, n. 15, secondo i criteri approvati con deliberazione della Giunta provinciale del 6 agosto 2024, n. 651.

Gli aiuti sono concessi in regime «de minimis» ai sensi del regolamento (UE) n. 2831/2023. L'importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi al beneficiario non può superare 300.000 euro nell'arco di tre anni.

Chi può presentare domanda?

Possono presentare domanda gli enti cooperativi e i loro consorzi iscritti al registro degli enti cooperativi della Provincia di Bolzano che svolgono la loro attività prevalentemente in provincia di Bolzano.

Sono escluse:

  • le cooperative edilizie di abitazione e per la costruzione di parcheggi;
  • le casse rurali;
  • i Consorzi di garanzia fidi (Confidi).

Le iniziative devono essere attinenti all'attività aziendale svolta dalla cooperativa richiedente. Per una spesa presentata superiore a 30.000 euro servono due requisiti in più: almeno 10 addetti, misurati in unità lavorative annue, e ricavi da vendite e prestazioni di almeno 150.000 euro (voce A1 del conto economico) nell'esercizio precedente a quello della domanda.

Che cosa finanzia?

La misura finanzia queste iniziative:

  • consulenza per avviare una nuova attività, potenziare la presenza sul mercato, aumentare la produttività, ottimizzare i processi organizzativi e gestionali, migliorare le tecnologie di produzione e commercializzazione, svolgere ricerche di mercato e sviluppare sistemi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
  • consulenza e formazione nell'ambito della digitalizzazione, per incrementare ammodernamento e competitività;
  • corsi di formazione non obbligatori per personale, soci e amministratori che operano regolarmente nella cooperativa;
  • corsi di formazione obbligatoria del personale, finanziati solo per le cooperative nei primi tre anni dalla costituzione;
  • studi di fattibilità e accompagnamento tecnico-gestionale e organizzativo (tutoraggio) nella fase di avvio dell'attività o in caso di rilevanti ristrutturazioni aziendali.

### Quali spese sono ammissibili?

Sono ammissibili i costi di:

  • relatrici e relatori, consulenti, esperte ed esperti esterni che offrono servizi specializzati;
  • strutture di ricerca, università, enti, associazioni e altri organismi pubblici e privati;
  • affitto locali, traduzione simultanea e materiale didattico;
  • iscrizione e partecipazione a progetti di formazione.

Per consulenti ed esperti esterni il costo orario massimo ammissibile è di 85 euro all'ora, IVA esclusa; se il servizio è svolto dalle Centrali cooperative il tetto è di 45 euro all'ora, IVA esclusa. Per la frequenza di corsi di formazione esterni la spesa massima ammessa è di 800 euro a giornata e a persona.

### Quali spese sono escluse?

Non sono ammissibili, tra le altre: costi del personale e spese di viaggio, vitto e alloggio di chi partecipa ai corsi; immobilizzazioni materiali; immobilizzazioni immateriali come pubblicità, brevetti, software, licenze e marchi; spese di gestione ordinaria; spese per lo sviluppo di sistemi di qualità e di certificazione; iniziative pubblicitarie; corsi già finanziati dalla Provincia o da altro ente pubblico; spese effettuate prima della domanda. Sono esclusi anche acquisti e servizi tra la cooperativa e i propri amministratori o soci, i loro coniugi, conviventi, parenti o affini entro il terzo grado, o società associate o collegate.

Quanto vale l'agevolazione?

Per consulenze, corsi di formazione non obbligatori e studi di fattibilità o tutoraggio i criteri prevedono un contributo fino al 50% della spesa ammessa; la scheda myCIVIS indica il 50%.

Per i corsi di formazione obbligatoria le due fonti ufficiali differiscono. La scheda myCIVIS elenca anche questi corsi tra le iniziative finanziate «nella misura del 50% dei costi ammissibili»; l'articolo 14 dei criteri approvati con la delibera 651/2024 prevede invece «un contributo fino al 30 per cento della spesa ammessa». Su questa voce la percentuale va confermata con l'Ufficio per la cooperazione prima della domanda.

Per ciascuna iniziativa la spesa ammissibile va da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 60.000 euro, ed è ammessa la presentazione di più domande all'anno.

Se la spesa sostenuta risulta inferiore a quella ammessa, il contributo viene ricalcolato e ridotto in proporzione. Se le risorse stanziate in bilancio non sono sufficienti, l'agevolazione può essere ridotta o le domande rigettate d'ufficio.

Scadenze e come si presenta la domanda

La domanda va inoltrata prima dell'inizio dell'iniziativa, e le fatture devono essere emesse dopo la presentazione della domanda.

I passaggi:

1. si compila la modulistica predisposta dall'Ufficio per la cooperazione; 2. si allegano i preventivi di spesa o una distinta dettagliata con le ore di lavoro e il relativo costo unitario, la descrizione dell'iniziativa con obiettivi, tempi, ricadute ed effetti e, per le iniziative pluriennali, un cronoprogramma delle spese su massimo tre anni; 3. si assolve la marca da bollo da 16 euro, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge; 4. si converte tutto in PDF, si firma digitalmente e si invia con un'unica comunicazione alla PEC gen.coop@pec.prov.bz.it.

Al ricevimento della domanda la cooperativa riceve via PEC l'avvio del procedimento e il codice unico di progetto (CUP), da riportare su tutti i documenti contabili, in particolare fatture e bonifici. Il procedimento si conclude entro 120 giorni, fatte salve le sospensioni previste dalla legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17.

La domanda di liquidazione va presentata entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di concessione, con le fatture, le quietanze di pagamento tracciabili e una relazione firmata dal legale rappresentante (per i corsi, con il registro delle presenze). Il contributo viene erogato di norma entro massimo 150 giorni dalla domanda di liquidazione.

Quali errori evitare prima di partire?

I punti critici:

  • dare per certa la percentuale della formazione obbligatoria: le due fonti ufficiali non coincidono;
  • avviare l'iniziativa o ricevere fatture prima della domanda: quelle spese non sono ammissibili;
  • preventivi generici: devono indicare ore di lavoro e costo unitario;
  • superare 30.000 euro di spesa senza i requisiti di 10 addetti e 150.000 euro di ricavi;
  • inserire voci escluse, come certificazioni di qualità, software o materiale pubblicitario;
  • dimenticare il CUP su fatture e bonifici;
  • omettere le altre agevolazioni richieste: nella domanda vanno dichiarate quelle richieste ad altri enti o istituzioni pubbliche per le medesime iniziative e spese;
  • lasciare la pratica incompleta: le domande non completate entro i termini fissati dall'Ufficio sono archiviate d'ufficio.

I controlli sono effettuati a campione su almeno il 10% delle iniziative agevolate, e la violazione accertata delle norme su contratti collettivi, sicurezza sul lavoro e previdenza comporta la revoca dell'intera agevolazione.

Come valutarlo nel piano di investimenti

Prima di candidarti conviene verificare tre aspetti.

Coerenza. Ogni iniziativa deve essere attinente all'attività della cooperativa; la domanda ne descrive obiettivi, tempi, ricadute ed effetti, e la relazione finale riporta i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi programmati.

Tempi. La domanda precede l'avvio: il calendario di incarichi e corsi va costruito a ritroso, tenendo conto dei 120 giorni del procedimento e della rendicontazione entro l'anno successivo alla concessione.

Cumulabilità. Il massimale «de minimis» di 300.000 euro in tre anni va letto insieme agli altri aiuti già ricevuti. Inoltre gli aiuti «de minimis» non sono cumulabili con aiuti di Stato sugli stessi costi ammissibili se il cumulo supera le intensità massime previste.

Con il metodo FAS questi controlli si fanno prima della domanda, così la pratica nasce allineata al piano e ai vincoli della misura.

Fonti ufficiali

  • [Scheda del servizio «Contributi alle cooperative per formazione e consulenza» – myCIVIS, Provincia autonoma di Bolzano](https://mycivis.civis.bz.it/it/Services/ServiceDetail/?id=1515)
  • [Criteri di attuazione della legge regionale 28 luglio 1988, n. 15 – Allegato A alla deliberazione n. 651/2024](https://lexbrowser.provincia.bz.it/all/all.ashx?path=24-0651_Anlage_AllegatoA_BEDE%20-%20203212.pdf&mimetype=application/pdf)

Se la tua cooperativa sta programmando consulenze, percorsi formativi o uno studio di fattibilità, possiamo verificare insieme requisiti, spese ammissibili, massimale «de minimis» e coerenza con il piano di investimenti, prima di inviare la domanda. La prima consulenza è gratuita.