Che cos’è il Bando Reti d’impresa 2026 della Camera di Cuneo?
Il Bando Reti d’impresa anno 2026, codice 2604, è la misura con cui la Camera di commercio di Cuneo concede contributi a fondo perduto (voucher) per favorire la costituzione, il consolidamento e la valorizzazione delle reti di impresa previste dal DL 5/2009, convertito nella legge 33/2009. L’obiettivo dichiarato è accrescere la capacità innovativa e la competitività delle imprese.
Il bando è articolato in doppia fase: concessione e rendicontazione. Le risorse stanziate ammontano a 50.000 euro e il 60% è destinato specificatamente ai contributi a favore delle micro, piccole e medie imprese (MPMI). Per l’accesso alla riserva, le reti contratto sono ammissibili se la maggioranza delle imprese partecipanti ha la qualifica di MPMI; per le reti soggetto conta la dimensione della rete iscritta al Registro imprese.
Chi può presentare domanda?
Possono partecipare le reti d’impresa regolarmente contrattualizzate e radicate in provincia di Cuneo, in due forme.
Reti soggetto: reti dotate di personalità giuridica, iscritte al Registro imprese, con numero REA e codice fiscale e sede in provincia di Cuneo. In questo caso è la rete stessa ad accedere al bando.
Reti contratto: reti senza soggettività giuridica, con iscrizione nella visura camerale di tutte le aziende retiste. Capofila e maggioranza delle imprese partecipanti devono avere sede legale o unità operativa in provincia di Cuneo. La domanda la presenta l’impresa capofila, ma i requisiti valgono per tutte le imprese aderenti al contratto.
Tra i requisiti indicati all’articolo 3:
- iscrizione attiva al Registro delle imprese, con un indirizzo PEC attivo, unico e univoco;
- diritto annuale in regola;
- nessuna procedura del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in corso;
- DURC regolare e rispetto delle norme su salute e sicurezza sul lavoro;
- polizze catastrofali previste dalla legge 213/2023;
- nessuna fornitura in essere con la Camera di commercio di Cuneo.
I requisiti vanno mantenuti dalla domanda fino alla liquidazione. Ogni rete, sia soggetto sia contratto, può presentare una sola richiesta di contributo.
Che cosa finanzia il bando (spese ammissibili)?
Il bando ammette quattro tipologie di costo:
- spese per la costituzione di reti d’impresa costituite dalla data di apertura del bando (16/07/2026);
- spese per la comunicazione, promozione e valorizzazione della rete (portale e sito internet, logo, campagne pubblicitarie, gadget promozionali) e relative traduzioni, ammesse solo per le reti costituite dalla data di apertura del bando;
- spese per la revisione sostanziale del contratto successive all’apertura del bando, per reti già attivate a prescindere dalla data di costituzione;
- spese per la formazione sulla gestione e sul management delle reti.
Le attività vanno realizzate e le spese sostenute, con riferimento alla data di emissione della fattura, dal 16/07/2026 al 31/05/2027. I progetti devono essere avviati dopo l’apertura del bando. Tutte le fatture devono riportare il Codice unico di progetto (CUP) comunicato dalla Camera con l’atto di concessione.
Non sono ammissibili le spese per commesse interne o auto-fatturazione e quelle fatturate da un soggetto diverso da chi ha eseguito la prestazione. L’IVA è esclusa, salvo che il beneficiario ne sostenga il costo senza possibilità di recupero.
Quanto vale l’agevolazione?
Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili al netto di IVA, con un importo massimo di 5.000 euro per rete d’impresa. A questo si aggiungono le premialità, fino a un massimo di 2:
- possesso del rating di legalità: 250 euro;
- possesso della certificazione della parità di genere: 250 euro;
- ubicazione al di sopra degli 800 metri s.l.m.: 500 euro.
Per le reti soggetto la premialità spetta se la rete possiede il requisito; per le reti contratto servono almeno due imprese retiste in possesso del requisito.
Le spese complessive al netto di IVA non devono essere inferiori a 2.000 euro e devono essere pagate alla data di invio della rendicontazione. Il contributo è erogato con la ritenuta d’acconto del 4%, se dovuta. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis: con il Regolamento (UE) 2023/2831 il totale degli aiuti de minimis a un’impresa unica non può superare 300.000 euro nell’arco di tre anni.
Scadenze e come si presenta la domanda
Le domande si presentano dalle ore 11:00 del 16 luglio 2026 fino al 18 novembre 2026, salvo chiusura anticipata: il bando sarà chiuso al superamento del 120% dello stanziamento. I contributi sono assegnati in ordine cronologico di presentazione e la Camera pubblica su www.cn.camcom.it/bandi lo stanziamento residuo, aggiornato con cadenza settimanale.
L’invio è solo telematico sulla piattaforma Restart, accessibile con CNS o SPID, dal rappresentante legale o da un intermediario incaricato, che può presentare al massimo 15 domande. La pratica comprende:
- il modulo di domanda in forma di dichiarazione sostitutiva, scaricabile dal sito camerale;
- i preventivi di spesa, in euro, intestati alla rete o all’impresa capofila, con le singole voci di costo e data successiva alla pubblicazione del bando.
I documenti vanno firmati digitalmente dal titolare o legale rappresentante: non sono ammessi allegati con firma autografa. All’atto dell’invio la rete soggetto, o nel caso di rete contratto tutte le aziende retiste, deve aver effettuato l’accesso gratuito al «cassetto digitale della propria azienda», scaricando un documento.
L’assegnazione dei contributi è disposta con determinazione dirigenziale entro il 23/12/2026. La rendicontazione si invia su Restart entro il 30/06/2027 e la liquidazione avviene entro 120 giorni da quella data, in un’unica soluzione.
Quali requisiti verificare prima di partire?
La data di costituzione della rete è il primo punto. Le spese di costituzione e di comunicazione sono ammesse solo per le reti costituite dal 16/07/2026; per una rete già attiva il bando ammette la revisione sostanziale del contratto, a prescindere dalla data di costituzione.
Il secondo punto riguarda il contratto. La liquidazione è subordinata alla sottoscrizione del contratto di rete, o della sua revisione, entro il 31/05/2027 e alla registrazione al Registro imprese sulle posizioni di tutte le imprese partecipanti entro l’invio della rendicontazione.
Il terzo riguarda la documentazione. Le domande prive del modulo o dei preventivi sono considerate non ammissibili e non sono ammessi auto preventivi.
Infine i tempi: le domande sono finanziate in ordine cronologico di presentazione e in funzione della disponibilità delle risorse, e il bando chiude al superamento del 120% dello stanziamento. Conviene inviare la pratica, completa, appena è pronta.
Come valutarlo nel piano di investimenti
Il contributo copre una parte dei costi di costituzione, comunicazione, revisione del contratto e formazione di una rete. Il suo valore dipende da quanto la rete ha un programma comune concreto, con obiettivi e ruoli definiti tra le imprese.
Prima di candidarti conviene verificare tre aspetti. La coerenza: le spese ammesse riguardano la rete, quindi conviene che rispondano al programma comune e non ai progetti delle singole aziende. I tempi: fatture entro il 31/05/2027 e rendicontazione entro il 30/06/2027. La cumulabilità: il contributo è cumulabile con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente e con aiuti in esenzione nei limiti previsti, ma sommato ad altri benefici pubblici non può superare il 100% dei costi ammissibili.
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Fonti ufficiali
- [Camera di commercio di Cuneo, pagina Contributi a favore delle imprese](https://www.cn.camcom.it/bandi)
- [Testo del Bando Reti d’impresa anno 2026, cod. 2604 (PDF)](https://www.cn.camcom.it/sites/default/files/uploads/documents/Bandi/Bandi2026/Bando%20RETI%20d'impresa%20anno%202026.pdf)