Che cos'è il Bando Voucher Turismo 2026 e chi lo promuove?
Il Bando Voucher Turismo 2026 è la misura con cui la Camera di Commercio di Bari concede contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese della filiera turistica e della gestione dei beni e servizi culturali. Le risorse derivano dall'incremento del 20% del diritto annuale per il triennio 2026-2028 e sono destinate al progetto «Turismo».
Il bando persegue due obiettivi. Il primo è promuovere l'attrattività dei territori attraverso le destinazioni turistiche e gli attrattori culturali. Il secondo è rafforzare la competitività delle imprese migliorando la qualità dell'offerta, con attenzione all'accessibilità delle strutture e dei servizi e alla sostenibilità ambientale. La dotazione complessiva è di 400.000 euro.
Chi può presentare domanda?
Possono partecipare le MPMI iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Bari, attive, in regola con il diritto annuale e con un'attività primaria o prevalente, risultante dalla visura camerale, in uno dei codici ATECO 2025 indicati all'art. 4. Tra questi:
- 55, servizi di alloggio, e 56, servizi di ristorazione, con tutti i sottodigit;
- 79, agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione;
- 82.3, organizzazione di convegni e fiere;
- 91.2, musei, collezioni, luoghi e monumenti storici;
- 93.29.2, gestione di stabilimenti balneari;
- 96.23, centri benessere, sauna e bagno di vapore;
- altri codici dell'intrattenimento, del noleggio e delle attività culturali elencati nel bando.
Le imprese agricole che svolgono attività di agriturismo con codici ATECO 55.20.51 o 56.11.91 possono partecipare anche se l'attività è secondaria e non prevalente.
L'intervento deve riguardare una sede situata nella circoscrizione della Camera di Commercio di Bari. Sono richiesti inoltre DURC regolare, la polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali e l'assenza di procedure finalizzate alla liquidazione. Non possono partecipare le imprese che hanno già ricevuto l'erogazione dei contributi sul Bando Voucher Turismo 2024 e 2025. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.
Che cosa finanzia (spese ammissibili)?
Il bando finanzia due ambiti di intervento, anche combinati nella stessa domanda.
Ambito A – Commercializzazione e comunicazione: strumenti e consulenze per nuove forme di commercializzazione; licenze software connesse all'attività primaria, con canoni fino a 12 mesi; sistemi per la vendita diretta di servizi turistici e prenotazioni; canoni per piattaforme o marketplace fino a 12 mesi; digital marketing, contenuti per social e web, applicazioni CRM; progettazione di strategie di comunicazione, inclusi shooting fotografici e video promozionali; advertising; partecipazione a fiere per crescere sui mercati internazionali.
Ambito B – Sostenibilità e accessibilità: interventi per un turismo sostenibile e per migliorare l'accesso dei turisti con disabilità o esigenze specifiche. Il bando cita, a titolo di esempio, pedane, scivoli, percorsi guidati per ipovedenti e non vedenti, maniglioni e corrimano, cartellonistica e mappe di itinerari, diagnosi energetiche, attrezzature per il risparmio idrico e il recupero delle acque meteoriche.
Sono ammissibili le consulenze coerenti con il bando, entro il 30% dell'investimento totale, e l'acquisto di beni e servizi, compresi strumenti, attrezzature e dispositivi. Sono escluse, tra le altre, le spese per trasporto, vitto e alloggio, la consulenza fiscale, contabile o legale ordinaria, la gestione della domanda di contributo, i beni usati, in comodato o in leasing finanziario, i pagamenti in contanti.
Quanto vale l'agevolazione?
Il voucher copre il 70% delle spese ammissibili al netto di IVA, fino a un massimo di 7.000 euro. L'investimento minimo è di 3.000 euro al netto di IVA.
Sono previste premialità aggiuntive, nel limite del 100% delle spese ammissibili e dei massimali de minimis:
- rating di legalità: 150 euro con una stella, 300 euro con due stelle, 500 euro con tre stelle;
- certificazione della parità di genere: 250 euro.
L'aiuto è concesso in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831. Il voucher è erogato con la ritenuta d'acconto del 4%.
Scadenze e come si presenta la domanda
Le domande si inviano dalle ore 10:00 del 18/09/2026 alle ore 12:00 del 27/11/2026, esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart di Infocamere, con accesso tramite SPID, CNS o CIE. Nella maschera della richiesta contributi va selezionato il codice 26VT. L'invio può essere delegato a un intermediario abilitato munito di procura.
Alla pratica vanno allegati, a pena di esclusione:
- modulo di domanda e scheda progettuale, firmati digitalmente dal legale rappresentante;
- modulo di procura, solo se ti avvali di un intermediario abilitato, firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante e dall'intermediario;
- preventivi intestati all'impresa, su carta intestata del fornitore, con le singole voci di costo (non sono ammessi auto preventivi);
- copia della polizza contro i danni da eventi catastrofali;
- dichiarazione sostitutiva su casellario giudiziale e carichi pendenti;
- prova del pagamento dell'imposta di bollo da 16 euro tramite F24;
- modello di riepilogo generato da ReStart, firmato digitalmente.
La valutazione è a sportello, in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi. La Camera si riserva di chiudere il bando in caso di esaurimento anticipato delle risorse: il 27 novembre è il termine massimo, ma le risorse possono esaurirsi prima.
Errori da evitare prima di partire
- Codice ATECO non corretto: conta l'attività primaria o prevalente in visura alla data della domanda, salvo il caso degli agriturismi.
- Spese anticipate: sono ammissibili solo le spese sostenute e pagate dalla pubblicazione della graduatoria di concessione ed entro 250 giorni dalla determinazione di concessione. Fatture o pagamenti fuori da questo arco temporale vengono esclusi, anche se si tratta di acconti.
- Consulenze oltre il 30%: i servizi di consulenza non possono superare il 30% dell'importo totale dell'investimento.
- Pagamenti non tracciabili: sono ammessi solo RI.BA, bonifico bancario o carta di credito.
- Fatture incomplete: devono riportare il CUP e la dicitura «Spesa sostenuta a valere sul bando Voucher Turismo – Anno 2026».
- Diritto annuale non in regola: eventuali omissioni, anche di anni precedenti, vanno sanate entro l'invio della domanda.
Come valutarlo nel piano di investimenti?
Con un massimale di 7.000 euro e un'intensità del 70%, il voucher si presta a progetti mirati e coerenti con gli ambiti del bando, come un sistema per la vendita diretta e le prenotazioni, una strategia di comunicazione o un intervento di accessibilità della struttura.
Con il metodo FAS prima della domanda verifichiamo la coerenza tra l'intervento e gli ambiti A e B del bando, la struttura dei preventivi rispetto al limite del 30% sulle consulenze e i tempi: la spesa parte solo dopo la graduatoria e va chiusa entro 250 giorni dalla concessione. Sulla cumulabilità, il bando ammette il cumulo con altri aiuti de minimis fino al massimale e con aiuti in esenzione nei limiti dei relativi regolamenti, purché il totale dei contributi non superi le spese sostenute. Con lo sportello in ordine cronologico, conviene preparare la documentazione completa e inviare la domanda appena è pronta.
Fonti ufficiali
- Pagina del bando, Camera di Commercio di Bari: https://www.ba.camcom.it/info/bando-voucher-turismo-anno-2026
- Testo del Bando Voucher Turismo – Anno 2026 (PDF): https://www.ba.camcom.it/articoli/allegato/2026/08/bando-turismo-2026.pdf
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