Che cos'è il Bando TAXI 2026 e chi lo promuove?
Il Bando TAXI 2026 è un contributo a fondo perduto per sostituire il taxi in servizio con un veicolo nuovo a basso o nullo impatto ambientale. Lo attivano Regione Lombardia e il Sistema camerale lombardo, in attuazione della d.G.R. n. XII/6669 del 3 agosto 2026. Il soggetto attuatore è Unioncamere Lombardia e il bando è stato approvato con Determinazione D.O. n. 260/2026 del 29 settembre 2026.
L'obiettivo è ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la qualità del servizio taxi, considerato complementare al trasporto pubblico di linea. La dotazione complessiva è di € 2.142.857,00 nel biennio 2026-2027, ripartita in 1.500.000,00 € per il 2026 e 642.857,00 € per il 2027.
Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda i titolari di licenza taxi rilasciata da un Comune della Lombardia, alla data della domanda, che sostituiscono il proprio taxi omologato in una classe inferiore a Euro 6E. I requisiti, da mantenere fino alla liquidazione del contributo, sono:
- iscrizione a una delle Camere di commercio della Lombardia;
- impresa attiva e in regola con il diritto camerale annuale;
- nessun finanziamento regionale per la sostituzione del veicolo nei tre anni precedenti, come previsto dall'art. 27, comma 6, della l.r. 6/2012;
- DURC regolare;
- nessuna ingiunzione di recupero pendente per aiuti dichiarati illegittimi dalla Commissione europea;
- nessuno stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio o semplificato, liquidazione controllata o altra procedura estintiva equivalente;
- nessuna condanna o sanzione interdittiva per i reati che escludono dagli appalti.
Ogni titolare di licenza può presentare una sola domanda, per un solo veicolo.
Che cosa finanzia (spese ammissibili)?
Il bando finanzia l'acquisto di un taxi nuovo, immatricolato per la prima volta in Italia a decorrere dal 3 agosto 2026, che sostituisce il veicolo già adibito al servizio. Le spese sono ammesse al netto dell'IVA se sostenute dal 3 agosto 2026: fanno fede le date di fattura e pagamento.
Le condizioni da rispettare sono precise:
- la fattura va intestata al beneficiario, che deve essere anche intestatario del veicolo;
- il pagamento deve coprire l'intero valore del bene, con bonifico o altro strumento tracciabile;
- la fattura deve riportare il codice CUP assegnato con la concessione e la dicitura «Spesa sostenuta a valere sul Bando TAXI 2026»;
- il veicolo deve restare destinato al servizio taxi per almeno 3 anni dall'immatricolazione, pena la restituzione di una quota del contributo.
Non sono ammessi i veicoli usati o «a km 0», gli acquisti tramite noleggio, leasing o finanziamenti per l'accesso al credito, le spese accessorie come immatricolazione, consegna e rottamazione, l'auto-fatturazione e gli acquisti con acconti pagati prima del 3 agosto 2026.
Quanto vale l'agevolazione?
Il contributo arriva fino al 50% del costo di fatturazione del veicolo, al netto dell'IVA, entro un tetto che dipende dall'alimentazione:
- € 10.000 per veicoli elettrici o a idrogeno;
- € 8.000 per veicoli ibridi benzina-elettrico omologati in classe non inferiore a Euro 6E, con motore elettrico di trazione di potenza massima su 30 minuti superiore a 20 kW, risultante dal Documento unico di circolazione e di proprietà.
Per i veicoli plug-in deve risultare anche l'indicazione della carica esterna. Il contributo rientra nel regime «de minimis» del Regolamento (UE) 2023/2831: se il nuovo aiuto porta al superamento dei massimali «de minimis», il contributo è concesso per la quota residua.
Scadenze e come si presenta la domanda
Le domande si presentano dalle ore 13.00 del 1° ottobre 2026 fino alle ore 16.00 del 1° dicembre 2026, solo per via telematica sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (restart.infocamere.it), con accesso tramite SPID, CNS o CIE. La domanda non è soggetta a imposta di bollo.
Sulla piattaforma il bando si trova cercando «26TX BANDO TAXI 2026». Vanno caricati, firmati digitalmente dal titolare della licenza in formato .p7m:
- Allegato A, domanda di ammissione;
- Allegato B, dichiarazione degli aiuti «de minimis»;
- Allegato C, procura speciale, solo se la domanda la presenta un intermediario: la firmano digitalmente sia il titolare della licenza sia l'intermediario.
Serve anche un indirizzo PEC, dove arrivano le comunicazioni e le eventuali richieste di integrazione, da soddisfare entro 10 giorni.
L'assegnazione segue una procedura valutativa «a sportello», in ordine cronologico di invio e fino a esaurimento delle risorse. Gli elenchi degli ammessi sono approvati entro 120 giorni dalla chiusura dello sportello. Dopo l'acquisto, la rendicontazione va inviata su ReStart entro il 15 ottobre 2027 e il contributo è liquidato entro 120 giorni dalla rendicontazione, comunque entro il 31 dicembre 2027.
Errori da evitare prima di partire
- Scegliere il leasing o il finanziamento: sono esclusi. L'acquisto deve essere pagato per intero dal beneficiario con strumenti tracciabili.
- Versare un acconto troppo presto: un acconto pagato prima del 3 agosto 2026 rende non ammissibile l'intero veicolo.
- Dimenticare il CUP in fattura: se la fattura è emessa prima della concessione, il CUP va integrato con il servizio web dell'Agenzia delle Entrate indicato nel bando.
- Sottovalutare la firma: tutti i moduli devono portare la firma digitale del titolare della licenza, anche quando presenta un intermediario.
- Non verificare il veicolo da sostituire: deve essere già adibito al servizio taxi e omologato in classe inferiore a Euro 6E.
- Trascurare il vecchio taxi: il beneficiario dichiara che il mezzo sostituito non sarà più usato per il servizio taxi e in rendicontazione invia la carta di circolazione che ne attesta la modifica dell'uso.
Come valutarlo nel piano di investimenti
Il nuovo veicolo resta vincolato al servizio taxi per almeno 3 anni dall'immatricolazione. Prima della domanda conviene verificare tre punti:
- coerenza: alimentazione e modello devono rispettare i requisiti tecnici del bando, che Regione Lombardia controlla sulle banche dati della Motorizzazione e dell'ACI;
- tempi: lo sportello segue l'ordine cronologico di invio, mentre la rendicontazione richiede acquisto, immatricolazione e sostituzione completati entro il 15 ottobre 2027;
- cumulabilità: non è ammesso il cumulo con altri aiuti pubblici sugli stessi costi; è ammesso con altri aiuti «de minimis» su costi diversi e con le misure generali dello Stato non rilevanti come aiuti.
Con il metodo FAS questa analisi viene prima della domanda, insieme alla copertura finanziaria della parte di spesa non coperta dal contributo, che resta a carico del beneficiario.
Fonti ufficiali
- [Pagina del Bando TAXI 2026 su Unioncamere Lombardia](https://www.unioncamerelombardia.it/bandi-e-incentivi-alle-imprese/dettaglio-bando/bando-taxi-2026)
- [Testo del Bando TAXI 2026 (PDF)](https://www.unioncamerelombardia.it/fileadmin/bandi/2026/BANDO_TAXI_2026/Bando_TAXI_2026.pdf)
Se stai pensando di rinnovare il tuo taxi, possiamo verificare insieme requisiti, scelta del veicolo, tempi di domanda e rendicontazione e coerenza con il tuo piano di investimenti. La prima consulenza è gratuita.