Il bando Valorizzazione delle Tipicità locali 2026 rimborsa una parte dei costi sostenuti dalle imprese del territorio di Cremona, Mantova e Pavia per partecipare a tre manifestazioni dedicate ai prodotti tipici. È un contributo a consuntivo: prima partecipi e paghi, poi chiedi il contributo. Qui trovi requisiti, spese ammesse, importi e scadenze ripresi dal testo ufficiale.

Che cos'è il bando Tipicità locali 2026 e chi lo promuove?

È un bando della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia che sostiene la partecipazione delle imprese a manifestazioni riconosciute come «iniziative di rilievo strategico per la valorizzazione delle tipicità locali». La dotazione finanziaria è di 80.000 euro e la Camera si riserva di integrarla se si rendono disponibili ulteriori risorse.

Le manifestazioni ammesse sono tre:

  • Festa del Salame, Cremona, 9-11 ottobre 2026;
  • Festival della Sbrisolona e dei Dolci Italiani, Mantova, 16-18 ottobre 2026;
  • Festa del Torrone, Cremona, 7-22 novembre 2026.

Alla data di questo articolo (22 ottobre 2026) le prime due manifestazioni si sono già svolte, mentre la Festa del Torrone è in calendario a novembre. Le domande si presentano comunque solo dal 1° dicembre 2026.

Chi può presentare domanda?

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese, come definite dall'Allegato 1 al Regolamento (UE) n. 651/2014, con sede legale o operativa iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia.

Tra i requisiti di accesso:

  • diritto annuale camerale in regola;
  • DURC regolare;
  • nessuna procedura di liquidazione giudiziale, scioglimento e liquidazione volontaria, concordato preventivo o situazione equivalente;
  • assicurazione contro i danni catastrofali prevista dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213;
  • nessuna sanzione interdittiva ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
  • non fornire beni e servizi alla Camera di commercio, anche a titolo gratuito.

Sono escluse le aziende pubbliche e le imprese il cui capitale sociale è detenuto per più del 25% da enti o aziende pubbliche. I requisiti devono esserci alla data della domanda e restare fino all'erogazione.

Puoi partecipare come espositore diretto (titolare dell'area espositiva), come co-espositore oppure in forma aggregata tramite soggetti attuatori qualificati.

Che cosa finanzia il bando?

Il bando copre le spese di partecipazione alle tre manifestazioni, al netto di IVA:

  • la quota di adesione alla manifestazione;
  • il noleggio dello stand e degli allestimenti funzionali alle attività di vendita, fatturati dagli organizzatori dell'evento;
  • il noleggio di arredi aggiuntivi strettamente connessi alla partecipazione;
  • le spese di promo-comunicazione sostenute dalle società di servizi delle Associazioni di Categoria.

Non sono ammesse, tra le altre, le spese di trasporto, trasferta, vitto e alloggio, i pagamenti in contanti, le quote associative a consorzi o associazioni, le forniture da società collegate o da parenti e affini entro il secondo grado, i costi interni di personale e soci e ogni spesa non indicata espressamente.

Ogni spesa va documentata con fattura elettronica intestata all'impresa e con documentazione bancaria o postale, compreso l'estratto conto, che provi il pagamento integrale da parte del beneficiario. Le spese devono essere sostenute e quietanzate entro la data di presentazione della domanda. L'IVA è ammessa solo se resta realmente a carico dell'impresa, senza possibilità di recupero.

Quanto vale l'agevolazione?

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA, con un massimo di 2.000 euro per ciascuna manifestazione a cui l'impresa partecipa. Per le società di servizi delle Associazioni di Categoria il massimo è di 5.000 euro per manifestazione.

L'investimento minimo ammissibile è di 1.000 euro al netto di IVA; la pagina ufficiale del bando precisa che il minimo vale per ciascuna manifestazione. Il contributo è erogato in un'unica soluzione, al netto della ritenuta d'acconto del 4%. Se le risorse residue non bastano, la Camera può concedere un contributo ridotto.

L'aiuto rientra nel regime «de minimis» del Regolamento (UE) n. 2831/2023: l'importo complessivo degli aiuti de minimis a un'impresa unica non può superare 300.000 euro nell'arco di tre anni. Non è cumulabile con altri aiuti pubblici sugli stessi costi; è ammesso il cumulo con le «misure generali».

Quali sono le scadenze e come si presenta la domanda?

La domanda si presenta dalle ore 11:00 del 1° dicembre 2026 alle ore 12:00 del 18 dicembre 2026, solo in modalità telematica sulla piattaforma ReStart di Infocamere. Qualsiasi altra modalità rende la domanda irricevibile.

I documenti vanno firmati dal legale rappresentante con firma elettronica qualificata in formato .p7m; la firma con Carta d'Identità Elettronica non è ritenuta valida. Puoi affidare l'invio a un intermediario con procura (Allegato A). Alla domanda si allegano, tra l'altro:

  • la domanda di contributo sulla modulistica camerale;
  • la polizza contro i danni catastrofali in corso di validità;
  • le fatture elettroniche in PDF e le relative quietanze;
  • l'estratto conto bancario e la certificazione dell'IBAN;
  • l'Allegato B per le imprese senza posizione INPS-INAIL.

È ammessa una sola domanda, anche se riferita a più manifestazioni; se ne invii più di una vale l'ultima. L'istruttoria segue l'ordine cronologico di invio fino a esaurimento della dotazione e si chiude entro 60 giorni dalla scadenza. Se le domande superano le risorse, la Camera può chiudere in anticipo i termini; le domande eccedenti entrano in lista d'attesa.

Dopo l'esito positivo ricevi via PEC il codice CUP, da associare alle fatture con il servizio «Fatture e Corrispettivi» dell'Agenzia delle Entrate. Entro 10 giorni di calendario devi trasmettere alla Camera il documento che lo attesta, pena la non ammissione.

Quali errori evitare prima di candidarsi?

  • Fatture e pagamenti non tracciati. Fatture non intestate all'impresa, pagamenti da conti di altri soggetti o in contanti non sono ammessi.
  • Firma sbagliata. La domanda firmata da una persona diversa dal legale rappresentante è inammissibile.
  • CUP non associato in tempo. Hai 10 giorni di calendario dalla comunicazione del CUP per trasmettere alla Camera l'attestazione dell'Agenzia delle Entrate.
  • Polizza catastrofale assente. È un requisito di accesso e un allegato obbligatorio.
  • Plafond de minimis. Se è già esaurito la domanda viene respinta; se è quasi esaurito il contributo si riduce.
  • Obblighi successivi. La sede legale o operativa deve restare attiva al Registro Imprese della Camera per almeno 5 anni dall'erogazione, e la documentazione va conservata per 10 anni.
  • Integrazioni. Le richieste della Camera vanno evase entro 10 giorni di calendario.

Come valutarlo nel piano di investimenti?

Il contributo ha importi contenuti e riguarda una spesa che, se partecipi alle manifestazioni, sostieni in ogni caso. Prima di contarci conviene verificare tre punti: quali voci delle fatture degli organizzatori rientrano davvero tra le spese ammesse, quanto spazio resta nel tuo plafond de minimis e se la catena documentale (fattura, bonifico, estratto conto) è completa per ogni manifestazione.

Con un'istruttoria in ordine cronologico e una dotazione limitata, conta avere tutto pronto prima delle 11:00 del 1° dicembre. Per la Festa del Torrone, in particolare, i pagamenti devono essere chiusi prima dell'invio della domanda. Il metodo FAS parte proprio da qui: coerenza della spesa con il bando, tempi e cumulabilità verificati prima di candidarsi.

Fonti ufficiali

  • [Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, pagina del bando Valorizzazione delle Tipicità locali 2026](https://www.cmp.camcom.it/bandi/bando-valorizzazione-delle-tipicita-locali-2026)
  • [Testo del bando (PDF)](https://www.cmp.camcom.it/sites/default/files/contenuto_redazione/bando/allegati/2026-06-17/2026-07-14/BANDO%20TIPICITA/Bando%20VALORIZZAZIONE%20TICIPICA%202026%20.pdf)

Se hai partecipato o parteciperai a una delle tre manifestazioni, possiamo verificare con te requisiti, spese ammissibili e documentazione prima dell'apertura del 1° dicembre, così da presentare una domanda completa e coerente con il tuo piano. La prima consulenza è gratuita.