Che cos'è il Bando Metalmeccanica 2026 e chi lo promuove?

Il Bando Metalmeccanica 2026 è un contributo a fondo perduto della Regione del Veneto, gestito da Azienda Zero, per sostituire o migliorare la sicurezza dei macchinari nelle imprese metalmeccaniche. È stato approvato con la Deliberazione del Direttore Generale di Azienda Zero n. 322 del 22 maggio 2026.

Le risorse provengono da una parte dei proventi delle sanzioni comminate dai Servizi SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto, che la Regione destina a progetti per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Per il 2026 è stato scelto il settore metalmeccanico per la sua diffusione sul territorio regionale, per il numero di lavoratori coinvolti e per l'elevata incidenza infortunistica rispetto ad altre attività manifatturiere.

Chi può presentare domanda?

Possono partecipare le imprese che, alla data della domanda, hanno sede legale, sede operativa o almeno un'unità locale in Veneto e svolgono come attività prevalente o secondaria una di quelle con i codici ATECO 2025 elencati nell'Allegato 2:

  • 24.3 (24.31, 24.32, 24.33, 24.34): prodotti della prima trasformazione dell'acciaio;
  • 25.1, 25.2, 25.4, 25.53, 25.6, 25.9 (25.91, 25.92, 25.93, 25.94): prodotti in metallo;
  • 28.1, 28.2 (28.21, 28.22), 28.3, 28.4, 28.9: macchinari e apparecchiature;
  • 29: autoveicoli, rimorchi e semirimorchi;
  • 30: altri mezzi di trasporto.

L'articolo 4 elenca anche altri requisiti generali, tra cui: pieno esercizio dei propri diritti (nessuna procedura concorsuale o liquidazione, salvo il concordato preventivo con continuità aziendale), regolarità fiscale e contributiva, rispetto della legge 68/1999 sul collocamento mirato dei disabili e capienza nei massimali «de minimis». I requisiti devono essere posseduti sia alla presentazione della domanda sia al momento della rendicontazione.

Quali interventi e spese finanzia?

Il bando ammette due tipologie di intervento:

  • la sostituzione con rottamazione di macchine non CE, con l'acquisto di macchine nuove di natura simile, cioè analoghe per denominazione generica, funzioni e caratteristiche tecniche;
  • il miglioramento o la sostituzione di macchine prodotte secondo la direttiva 89/392/CEE e immesse sul mercato prima del 29/12/2009 (livello europeo) o prima del 06/03/2010 (livello nazionale).

Sono esclusi, tra gli altri, gli interventi su macchine semoventi con operatore a bordo, veicoli a motore, impianti non a bordo macchina, macchine prodotte in conformità alla direttiva 2006/42/CE, il solo acquisto di accessori e le macchine di cui l'impresa non ha documentazione formale di proprietà o possesso.

Le spese ammissibili sono l'acquisto di beni e l'attività di consulenti, progettisti o aziende esterne per la realizzazione dell'intervento. L'intervento può essere già stato realizzato nei 36 mesi precedenti la scadenza del bando oppure essere eseguito entro 12 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie.

Quanto vale l'agevolazione?

Il contributo ha un ammontare massimo pari all'80% delle spese rendicontate, non superiore alle spese preventivate o già sostenute, con un tetto di 20.000 euro IVA compresa per impresa. Può coprire anche consulenza tecnica, assistenza e installazione fino al 20% dell'importo del contributo.

La dotazione complessiva è di 4.000.000 euro IVA compresa, ripartita in 9 Linee territoriali che corrispondono alle Aziende ULSS del Veneto. In ogni Linea il 70% delle risorse è riservato alle imprese fino a 25 addetti (Fascia 1) e il 30% a quelle con più di 25 addetti (Fascia 2). Gli aiuti sono concessi nei limiti del Regolamento (UE) n. 2831/2023 sul «de minimis» e non sono cumulabili con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o europei, per le stesse spese.

Il contributo è erogato in un'unica soluzione dopo la rendicontazione, che va presentata entro 15 mesi dalla pubblicazione delle graduatorie sul sito di Azienda Zero.

Entro quando e come si presenta la domanda?

La domanda va presentata entro e non oltre il 22 ottobre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_bandiSPISAL, seguendo le istruzioni operative allegate al bando. Il termine corrisponde ai 30 giorni dalla pubblicazione sul sito di Azienda Zero, avvenuta il 22 settembre 2026.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, su una sola Linea di intervento e una sola Fascia dimensionale, a pena di esclusione. La Linea è quella dell'Azienda ULSS in cui si trova la sede operativa o l'unità locale con la macchina oggetto dell'intervento.

Alla domanda vanno allegati:

  • documento di identità del titolare, legale rappresentante o procuratore;
  • visura camerale aggiornata agli ultimi 6 mesi prima della scadenza;
  • documentazione su proprietà o possesso della macchina, nelle forme previste dal bando;
  • organigramma aziendale con le figure della sicurezza;
  • relazione tecnica di progetto firmata dal legale rappresentante, sul modello allegato;
  • prova del pagamento dell'imposta di bollo da 16 euro.

Il bando ammette richieste di chiarimento amministrativo via PEC a bandispisal@pec.net4market.it entro e non oltre 10 giorni lavorativi prima della chiusura dei termini; le risposte sono pubblicate in forma anonima nella sezione FAQ della piattaforma, da consultare prima dell'invio.

Come vengono valutate le domande?

Le domande ricevono un punteggio fino a 200 punti e confluiscono in 18 graduatorie, distinte per Linea e Fascia. Il punteggio tiene conto della dimensione aziendale, della condivisione del progetto, dell'età e della marcatura della macchina, del tipo di intervento, della conformità a norme tecniche e della partecipazione al Piano Mirato di Prevenzione (PMP) Metalmeccanica 2023.

Alcuni pesi incidono in modo rilevante: una macchina non marcata CE vale 65 punti nella sezione sull'oggetto dell'intervento, la condivisione con RLS/RLST attestata dalla firma della relazione tecnica vale 15 punti, la dichiarazione di conformità di un tecnico abilitato vale 10 punti. In caso di parità prevale l'impresa con meno addetti.

Errori da evitare e requisiti da verificare prima di partire

  • Relazione tecnica incompleta. La relazione tecnica di progetto è esclusa dal soccorso istruttorio: carenze o errori non si possono sanare dopo l'invio.
  • Macchina fuori perimetro. Le macchine conformi alla direttiva 2006/42/CE sono escluse; verifica marcatura e data di immissione sul mercato prima di impostare il progetto.
  • Proprietà o possesso non documentati. Senza documentazione formale l'intervento non è ammissibile.
  • Massimale «de minimis». Va verificato a livello di «impresa unica», includendo le imprese collegate.
  • Doppio finanziamento. Le stesse spese non possono essere coperte da altri finanziamenti pubblici.
  • Tempi di risposta. In caso di soccorso istruttorio o richiesta di chiarimenti Azienda Zero assegna 3 giorni lavorativi.

Ricorda anche che, prima dell'erogazione, è previsto un controllo su un campione del 5% delle imprese, con accesso ai locali aziendali.

Come valutarlo nel piano di investimenti

Il bando ha senso se l'intervento sulle macchine è già una priorità del tuo piano di investimenti e di sicurezza, non come motivo per anticipare un acquisto. Prima di candidarti conviene verificare tre punti.

Il primo è la coerenza tecnica: la macchina deve rientrare in una delle due tipologie ammesse e la relazione tecnica deve documentare il miglioramento con un'analisi del rischio prima e dopo l'intervento. Il secondo sono i tempi: un intervento futuro va completato entro 12 mesi dalle graduatorie, quindi le consegne dei fornitori devono essere compatibili. Il terzo è la cumulabilità: se sulle stesse spese stai valutando altre agevolazioni pubbliche, la scelta va fatta prima, perché il bando non è cumulabile per le stesse spese e il contributo è concesso in regime «de minimis», con verifica del massimale a livello di «impresa unica».

Fonti ufficiali

  • Azienda Zero, Deliberazione n. 322/2026 e Bando con allegati (PDF): https://www.azero.veneto.it/documents/20126/c112466b-43ce-0527-4076-580846c52611
  • Regione del Veneto, pagina del Bando Metalmeccanica 2026: https://www.regione.veneto.it/web/guest/article-detail?articleId=14416684
  • Camera di Commercio di Treviso-Belluno, scheda del bando: https://www.tb.camcom.gov.it/CCIAA_bandi.asp?cod=2754
  • Piattaforma per la presentazione delle domande: https://app.albofornitori.it/alboeproc/albo_bandiSPISAL
  • Azienda Zero, sezione avvisi: https://www.azero.veneto.it/altri-avvisi

Se la tua impresa rientra nei codici ATECO ammessi e hai in programma interventi su macchine non CE o costruite secondo la vecchia direttiva macchine, lo studio può affiancarti in una consulenza per verificare requisiti, ammissibilità delle spese e coerenza con il piano di investimenti prima della scadenza del 22 ottobre 2026.