Il bando antirapina 2026 della Camera di commercio della Romagna sostiene le piccole e medie imprese di Forlì-Cesena e Rimini dei settori più interessati da episodi di microcriminalità, in particolare rapine, furti e atti vandalici. Copre una parte dell'investimento in video allarmi collegati alle centrali operative di Polizia di Stato, Carabinieri o istituti di vigilanza e in videosorveglianza a circuito chiuso. Di seguito trovi requisiti, spese ammesse, importi e scadenze, ripresi dal testo ufficiale.

Che cos'è il bando e chi lo promuove?

È un bando della Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, approvato con deliberazione di Giunta n. 68 del 14/07/2026, che concede contributi per l'installazione di sistemi di sicurezza antirapina. La Camera stanzia un fondo di 50.000 euro. I sistemi finanziati devono essere conformi ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza.

La Camera si riserva di riaprire i termini se le risorse non si esauriscono, di incrementare lo stanziamento ove possibile e di chiudere il bando in caso di esaurimento anticipato delle risorse.

Chi può presentare domanda?

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale operativa nelle province di Forlì-Cesena e Rimini che esercitano l'attività in posto fisso e aperto al pubblico. L'attività principale o prevalente, secondo la classificazione Ateco 2025, deve rientrare in uno di questi codici:

  • 47.26: commercio al dettaglio di prodotti del tabacco (tabaccherie);
  • 47.30: commercio al dettaglio di carburante per autotrazione (stazioni di servizio);
  • 47.77: commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria;
  • 56.3: attività di somministrazione di bevande (bar, pub).

Servono inoltre: iscrizione attiva al Registro delle Imprese della Camera della Romagna; diritto annuale pagato fino all'anno 2025 compreso, anche dopo regolarizzazione; regolarità contributiva verso INPS, INAIL e CNCE (DURC); assenza di liquidazione volontaria e di procedure concorsuali con finalità liquidatorie; assenza di sanzioni interdittive e di condanne ostative per legali rappresentanti e amministratori; nessuna fornitura di servizi in corso con la Camera; polizza contro i danni da eventi catastrofali prevista dall'art. 1, comma 101, della legge n. 213/2023.

I requisiti vanno posseduti alla data della domanda e, per quelli indicati alle lettere da b) a m) dell'articolo 2, anche fino alla liquidazione del contributo.

Quali spese sono ammissibili?

Sono ammissibili, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, le spese di acquisto e installazione di due tipologie di impianto:

  • sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con le sale e le centrali operative della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri o degli Istituti di Vigilanza, conformi al disciplinare tecnico del Protocollo d'intesa tra Ministero dell'Interno e associazioni imprenditoriali di categoria rinnovato da ultimo il 22 febbraio 2024;
  • sistemi di videosorveglianza antirapina a circuito chiuso.

Sono ammessi impianti di nuova fabbricazione oppure adeguamenti sostanziali di impianti esistenti finalizzati all'attivazione dei collegamenti con le Forze dell'Ordine. L'intervento può essere già realizzato, anche in parte, ma non prima del 01/03/2026 (fa fede la data del primo documento di spesa), oppure da realizzare: in entrambi i casi va concluso entro 120 giorni dal provvedimento di approvazione della graduatoria. Deve riguardare la sede legale o un'unità locale nelle province di Forlì-Cesena e Rimini.

Restano esclusi:

  • ampliamenti e adeguamenti di impianti esistenti, salvo quelli per il collegamento con le Forze dell'Ordine;
  • canoni di manutenzione, abbonamenti a servizi di vigilanza, noleggio, leasing e ogni forma di acquisizione diversa dall'acquisto;
  • fatture di solo saldo riferite ad acconti versati prima del 01/03/2026;
  • spese fatturate da imprese controllate o collegate, o da soci, amministratori, sindaci e dipendenti dell'impresa richiedente.

Quanto vale il contributo?

Il contributo è pari al 50% delle spese ammesse, fino a un massimo di 3.000 euro per impresa. Non sono concessi contributi per interventi con spese ammissibili inferiori a 1.000 euro, e sostenere spese superiori a quelle del progetto non aumenta l'importo del contributo.

L'aiuto è concesso in regime «de minimis» (Regolamento UE 2023/2831): il totale degli aiuti de minimis a un'impresa unica non può superare 300.000 euro nell'arco di tre anni. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni ottenute per le stesse iniziative e le stesse spese.

Quando scade e come si presenta la domanda?

La domanda si presenta solo online, con firma digitale, sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle ore 10.00 del 02/09/2026 alle ore 13:00 del 10/11/2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi. L'accesso avviene con SPID, CNS o CIE e l'invio può essere fatto anche da un intermediario.

La pratica va trasmessa con un unico invio e comprende:

1. modulo di domanda in forma di dichiarazione sostitutiva, firmato digitalmente dal titolare o legale rappresentante, con descrizione dell'intervento e prospetto riepilogativo delle spese; 2. fatture e/o preventivi di spesa; 3. modello di riepilogo generato da ReStart, firmato digitalmente.

Va assolta l'imposta di bollo con contrassegno annullato e scansione allegata, oppure con le altre modalità ammesse, come il modello F24 allegato con quietanza. Ogni impresa presenta una sola domanda, relativa a una sola localizzazione (sede legale o unità locale operativa).

La procedura è a sportello: le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione. L'istruttoria si chiude con il provvedimento di concessione o diniego entro 120 giorni dalla chiusura del bando se le domande sono meno di 50; il termine aumenta di 30 giorni per ogni multiplo di 50 domande. Le comunicazioni arrivano alla PEC dell'impresa registrata al Registro Imprese.

Quali errori evitare prima di candidarti?

La prima verifica riguarda il codice Ateco: deve corrispondere all'attività principale o prevalente. Le domande di imprese che chiedono la modifica del codice Ateco dopo aver presentato la domanda non sono ammissibili.

Poi i documenti di spesa. I preventivi non possono essere antecedenti al 1° gennaio 2026, devono essere su carta intestata, datati e sottoscritti da fornitori regolarmente abilitati; gli auto preventivi non sono ammessi. Da fatture e preventivi devono risultare con chiarezza le singole voci di costo.

Infine la rendicontazione: va inviata su ReStart entro 30 giorni dalla conclusione dell'intervento, con fatture che riportano il CUP comunicato dopo la concessione e pagamenti effettuati esclusivamente con transazioni bancarie verificabili. Devi poi mantenere la sede dell'intervento nella disponibilità dell'impresa per almeno 3 anni dalla liquidazione e conservare la documentazione di spesa per almeno 5 anni dal provvedimento di erogazione.

Come valutarlo nel tuo piano di investimenti?

Prima di inviare la domanda conviene inquadrare l'impianto nel piano di investimenti del punto vendita, non come spesa isolata. Tre aspetti contano.

Coerenza tecnica. Il video allarme deve rispettare il disciplinare tecnico del Protocollo d'intesa e dialogare con le centrali operative: è un punto da chiarire con il fornitore già in fase di preventivo, perché il preventivo stesso va allegato alla domanda.

Tempi. Lo sportello segue l'ordine cronologico e il fondo è di 50.000 euro: preparare per tempo preventivi e modulo ti permette di inviare la domanda appena l'intervento è definito. Dopo l'approvazione della graduatoria l'intervento va concluso entro 120 giorni.

Cumulabilità. Il contributo non si somma ad altre agevolazioni sulle stesse spese e rientra nel massimale de minimis: se nello stesso periodo hai in programma altri aiuti, conviene verificare la tua posizione prima di candidarti.

Fonti ufficiali

  • [Pagina del bando – Camera di commercio della Romagna](https://www.romagna.camcom.it/it/opportunita/finanziamenti-1/bando-per-la-concessione-di-contributi-per-linstallazione-di-sistemi-di-sicurezza-antirapina-anno-2026)
  • [Testo integrale del bando (PDF)](https://www.romagna.camcom.it/it/admin/file/download?id=7091&hash=d15ad8b9&fileName=Bando+videosorveglianza+2026.pdf)

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