La Regione del Veneto finanzia con contributi a fondo perduto le opere cinematografiche e audiovisive realizzate in tutto o in parte sul proprio territorio. Il bando 2026 è la quarta edizione della misura e prevede due aperture: la prima si è chiusa il 30 giugno 2026, la seconda non è ancora aperta e si svolgerà dalle ore 10.00 del 1° dicembre 2026 alle ore 17.00 del 2 febbraio 2027. Per una casa di produzione è il momento di decidere se e come portare in Veneto parte delle riprese del prossimo progetto.

Che cos'è e chi lo promuove?

È il bando «Erogazione di contributi a favore della produzione cinematografica e audiovisiva», approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 285 del 28 aprile 2026 e pubblicato sul BUR n. 55 del 30 aprile 2026. Attua l'Azione 1.3.11 «Interventi a sostegno delle imprese culturali, creative e dell'audiovisivo - Sub C - Produzione audiovisiva» del PR Veneto FESR 2021-2027. La gestione tecnica, finanziaria e amministrativa è affidata ad AVEPA, l'Agenzia veneta per i pagamenti, come Organismo intermedio.

La dotazione complessiva è di 3.680.000 euro: 3.300.000 euro per lungometraggi e serialità, 380.000 euro per documentari, cortometraggi e opere XR. Per la seconda apertura sono destinati 1.650.000 euro alla tipologia A e 190.000 euro alla tipologia B; eventuali economie possono incrementare la dotazione di questa seconda finestra. I contributi sono concessi ai sensi dell'articolo 54 del regolamento (UE) n. 651/2014, dedicato ai regimi di aiuto per le opere audiovisive.

Chi può presentare domanda?

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese che, alla data della domanda, rispettano questi requisiti:

  • iscrizione attiva al Registro delle imprese con codice ATECO 2025 J 59.11, primario o secondario (o codice NACE J 59.11 per le imprese di altri Stati UE);
  • sede legale o unità operativa in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea;
  • qualifica di produttore indipendente;
  • ruolo di produttore unico, coproduttore o produttore esecutivo con contratto di produzione esecutiva;
  • assenza dello stato di impresa in difficoltà e di procedure concorsuali;
  • regolarità contributiva e, se tenute, polizza contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali prevista dalla legge n. 213/2023.

Sono esclusi i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. In caso di coproduzione, per lo stesso progetto si presenta una sola domanda, da una sola impresa. Ogni impresa può presentare, in ciascuna apertura, una sola domanda per ciascuna tipologia di intervento.

Quali opere sono ammesse?

La tipologia A comprende i lungometraggi di finzione o di animazione di almeno 52 minuti e la serialità (finzione, documentaria, docufiction, animazione) con una durata complessiva minima di 90 minuti. La tipologia B comprende documentari di almeno 30 minuti, cortometraggi fino a 30 minuti e opere XR (realtà virtuale, aumentata e mista).

Non sono ammessi i format televisivi come reality, talent show e factual entertainment. Al momento della domanda l'impresa dichiara di non avere ancora avviato in Veneto i lavori per i quali chiede il contributo. L'avvio coincide con la prima contrattualizzazione delle figure professionali chiave o dei noleggi e servizi legati alla produzione; la ricerca di location, la richiesta di permessi, le indagini conoscitive e gli studi di fattibilità non sono considerati avvio dei lavori.

Che cosa finanzia?

Le spese ammissibili, al netto di IVA, rientrano in sei categorie:

  • personale dipendente del settore audiovisivo residente in Veneto, calcolato con costi standard orari;
  • consulenze specialistiche di professionisti residenti o imprese con sede operativa in Veneto;
  • servizi esterni, compreso il noleggio di beni, da fornitori residenti o con sede operativa in Veneto;
  • affitto di teatri e location dedicati al progetto;
  • ospitalità ricettiva delle maestranze, entro il 30% delle spese ammesse nelle quattro categorie precedenti;
  • costi indiretti, a tasso forfettario del 7% delle altre voci.

Per personale e consulenze sono ammesse anche spese per attività svolte fuori dal Veneto, fino al 50% di quanto ammesso in queste due categorie. Tra le spese escluse: acquisto di materiale di scena, costumi, attrezzature, software e hardware; ristorazione; carburante e titoli di viaggio; producer's fee e spese generali; fatture con imponibile inferiore a 200 euro; spese verso fornitori veneti contrattualizzati prima della domanda.

Quanto vale il contributo?

Per la tipologia A il contributo è pari al 49% della spesa ammessa, entro 245.000 euro per i lungometraggi ed entro 343.000 euro per la serialità. Per la tipologia B è pari al 59% della spesa ammessa, entro 35.400 euro. Chi si impegna ad acquisire una certificazione ambientale riconosciuta per la produzione (allegato A5) ottiene il 50% per la tipologia A, con massimali di 250.000 euro e 350.000 euro, e il 60% per la tipologia B, con massimale di 36.000 euro.

Il progetto deve prevedere, a pena di inammissibilità, una spesa minima ammissibile in Veneto di 150.000 euro per la tipologia A e di 20.000 euro per la tipologia B. Il contributo è cumulabile con il tax credit nei limiti di intensità previsti, mentre non è cumulabile con agevolazioni del PNRR.

Scadenze e come si presenta la domanda?

La domanda si presenta solo per via telematica sul sistema Fondi.RVE della Regione, firmata digitalmente dal legale rappresentante, con imposta di bollo da 16 euro salvo esenzione. La seconda finestra non è ancora aperta: le domande si potranno presentare dalle ore 10.00 del 1° dicembre 2026 alle ore 17.00 del 2 febbraio 2027. La tipologia scelta in domanda non può essere modificata dopo l'invio.

È obbligatoria la scheda progetto (allegato A1) con i materiali creativi richiesti per tipologia: soggetto e sceneggiatura per film, serie e corti; sinossi, trattamento e dossier di ricerca per i documentari; trattamento visivo e tecnologico per le opere XR. I progetti sono valutati da una Commissione tecnica, su 90 punti, e accedono alla graduatoria con almeno 40 punti. La graduatoria è approvata entro 120 giorni dalla chiusura del bando.

È possibile chiedere un anticipo pari al 40% del contributo concesso, con garanzia fideiussoria a copertura del 100% dell'importo. Per il secondo sportello il progetto va concluso, e il saldo richiesto, entro il 31 ottobre 2028.

Quali errori evitare prima di partire?

  • Avviare i lavori in Veneto prima della domanda. Il primo contratto con una figura professionale chiave, o per noleggi e servizi di produzione, vale già come avvio dei lavori.
  • Restare sotto la spesa minima. La soglia conta anche dopo: il bando prevede la revoca se, a seguito delle decurtazioni, la spesa ammessa scende sotto gli importi minimi.
  • Note di intenti mancanti. Senza le note sottoscritte dal personale indicato nell'allegato A1, alcuni punteggi non vengono attribuiti.
  • Piano finanziario non documentato. Senza documentazione ufficiale dell'ente finanziatore, accordi sottoscritti o deal memo a supporto delle coperture, il criterio della sostenibilità finanziaria vale zero punti.
  • Spese non ammissibili nel budget. Ristorazione, carburante e acquisti di attrezzature vanno tenuti fuori dal preventivo.

Come valutarlo nel piano di produzione?

Il contributo veneto funziona se il piano di lavorazione è costruito attorno ai suoi vincoli: spesa sul territorio, troupe residente, fornitori locali, tempi di contrattualizzazione. Con il metodo FAS questa analisi si fa prima di firmare i contratti: si verifica quale tipologia si adatta al progetto, quanta spesa veneta è realistica, come si combina il contributo con il tax credit e con gli altri finanziamenti del piano. Anche la scelta della certificazione ambientale va pesata, perché alza la percentuale ma diventa un impegno da documentare a saldo.

Se stai preparando una produzione e vuoi capire se e come candidarla alla seconda apertura, possiamo verificare insieme requisiti, budget ammissibile e coerenza con il piano finanziario dell'opera. La prima consulenza è gratuita.

Fonti ufficiali

  • Regione del Veneto, DGR n. 285 del 28 aprile 2026 (BUR n. 55 del 30 aprile 2026): https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=581696
  • Allegato A alla DGR n. 285/2026, testo del bando: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/Download.aspx?name=Dgr_285_26_AllegatoA_581696.pdf&type=9&storico=False