Chi vende prodotti agricoli trasformati ad altre imprese è esposto al rischio che un cliente non paghi. Una polizza contro l'insolvenza riduce questo rischio, ma ha un costo. La Regione Friuli Venezia Giulia interviene su quel costo con un contributo sul premio assicurativo. Per questa linea la finestra non è ancora aperta: le domande si presenteranno dal 1° gennaio 2027 al 31 gennaio 2027, solo attraverso consorzi e cooperative di difesa.
Che cos'è e chi lo promuove?
È un aiuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia previsto dall'articolo 3, commi da 30 a 36, della legge regionale 10 agosto 2023, n. 13. Il bando per il 2026 è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale 7 agosto 2026, n. 1206. Le domande sono gestite dalla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Servizio competitività sistema agroalimentare.
Il bando riguarda due famiglie di polizze: quelle contro i rischi agricoli e quelle contro l'insolvenza di clienti imprenditori privati. Questa guida si concentra sulla seconda linea. Gli aiuti sono concessi in regime «de minimis» generale, ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831: l'importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi a un'impresa unica non può superare 300.000 euro nell'arco di tre anni.
Chi può presentare domanda?
I beneficiari sono le PMI attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio e con almeno un'unità operativa nel territorio regionale. Per la linea insolvenza rientrano anche le PMI che, oltre alla produzione primaria, svolgono al proprio interno attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
L'impresa non presenta la domanda da sola. L'aiuto passa per il tramite di:
- consorzi di produttori agricoli costituiti per la difesa attiva e passiva delle produzioni e delle strutture agricole produttive;
- cooperative e loro consorzi autorizzati ad attuare programmi di difesa passiva delle produzioni e delle strutture agricole produttive.
Quali polizze sono finanziabili?
L'aiuto riguarda esclusivamente le polizze stipulate a copertura delle perdite dovute al rischio di insolvenza di clienti imprenditori privati, a seguito di attività di commercializzazione di prodotti agricoli trasformati.
È ammissibile ad aiuto la quota parte del premio assicurativo compresa tra 1.000 euro e 20.000 euro. L'IVA non è ammissibile.
Quanto vale l'agevolazione?
Il contributo è pari al 60% del costo del premio assicurativo se la polizza copre il rischio di insolvenza di clienti con sede in Stati dell'Unione europea. Sale al 70% se la polizza copre clienti con sede in Stati non appartenenti all'Unione europea.
La concessione segue un procedimento valutativo a graduatoria, con quattro criteri di priorità in ordine decrescente:
1. polizze stipulate congiuntamente da più aziende agricole, a copertura dell'insolvenza di clienti con sede fuori dal territorio regionale; 2. polizze stipulate da singole aziende agricole, sempre per clienti con sede fuori regione; 3. polizze stipulate congiuntamente da più aziende, per clienti con sede nel territorio regionale; 4. polizze stipulate da singole aziende, per clienti con sede nel territorio regionale.
A parità di condizioni prevalgono le polizze con valore assicurato più elevato. Gli aiuti sono concessi e liquidati entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande.
Scadenze e come si presenta la domanda?
La finestra per la linea insolvenza non è ancora aperta. La domanda si presenterà, a pena di irricevibilità, tramite posta elettronica certificata all'indirizzo competitivita@certregione.fvg.it, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2027 e il 31 gennaio 2027. Fino ad allora c'è il tempo per preparare la documentazione con il consorzio o la cooperativa.
La domanda deve indicare:
- nome dell'impresa, sede o unità operativa;
- descrizione dei rischi coperti;
- data di inizio e di fine della copertura;
- ubicazione delle colture, strutture e allevamenti assicurati;
- compagnia assicuratrice e premio;
- eventuale contributo a carico dello Stato;
- importo del contributo chiesto alla Regione, nel rispetto del divieto di cumulo.
Vanno allegate tre dichiarazioni: la disponibilità dei singoli certificati di assicurazione presso la sede sociale; l'impegno a documentare la riduzione del premio a favore degli associati; i requisiti delle imprese richiedenti (PMI, iscrizione alla CCIAA, attività di produzione primaria, unità operativa in regione). In fase di rendicontazione consorzi e cooperative presentano l'elenco analitico dei giustificativi di spesa, soggetti a verifica contabile a campione.
E la linea per i rischi agricoli?
Lo stesso bando finanzia anche i premi delle polizze contro calamità naturali, avverse condizioni atmosferiche, fitopatie, epizoozie e costi di rimozione dei capi morti. Per questa linea la finestra è quella in corso: le domande vanno presentate dal 15 settembre al 31 dicembre 2026. Il contributo è del 70% del premio per le polizze contro calamità naturali e avverse condizioni atmosferiche con soglia di danno oltre il 20% della produzione media annua, e del 50% negli altri casi previsti. I premi devono essere pagati dopo la presentazione della domanda di aiuto e il regime è quello del regolamento (UE) 2022/2472.
Quali errori evitare prima di partire?
- Rivolgersi direttamente alla Regione. La domanda passa per il consorzio o la cooperativa di difesa: senza questo canale l'aiuto non è accessibile.
- Polizza non coerente con il bando. Deve coprire l'insolvenza di clienti imprenditori privati per la vendita di prodotti agricoli trasformati.
- Plafond «de minimis» già utilizzato. Il limite di 300.000 euro in tre anni riguarda l'«impresa unica», che il bando definisce includendo le imprese legate da rapporti di controllo.
- Cumulo con altri aiuti. Gli aiuti «de minimis» non si cumulano con altri aiuti pubblici sugli stessi costi ammissibili se il cumulo supera l'intensità o l'importo massimo fissati da un regolamento di esenzione o da una decisione della Commissione.
- Finestra breve. Le domande si potranno inviare solo dal 1° al 31 gennaio 2027: certificati e dichiarazioni vanno raccolti prima.
Come valutarlo nel piano di investimenti?
La polizza contro l'insolvenza è uno strumento di gestione del rischio commerciale, e la graduatoria premia chi vende fuori regione e chi si assicura insieme ad altre aziende. Con il metodo FAS questa scelta si valuta prima di rinnovare o stipulare la polizza: struttura della copertura (singola o congiunta, clienti UE o extra UE), plafond «de minimis» disponibile, coordinamento con il consorzio sui tempi della domanda. È anche il momento per verificare se la polizza è coerente con il piano commerciale dell'azienda, soprattutto quando cresce la quota di vendite verso clienti esteri.
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Fonti ufficiali
- Regione Friuli Venezia Giulia, pagina «Aiuti sul costo dei premi assicurativi a copertura delle perdite dovute a rischi agricoli e rischi di insolvenza»: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/FOGLIA81/
- Allegato alla DGR n. 1206 del 7 agosto 2026, bando: https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/FOGLIA81/allegati/20260823_Allegato_1_DGR_1206-2026.pdf